Valencia: protesta ufficiale alla UEFA dopo gli striscioni di Vienna

Vienna si è rivelato un ambiente particolarmente ostile per il Valencia con striscioni e scritte ingiuriose sui muri della città. Il club ha chiesto provvedimenti alla UEFA.

La curva del Rapid Vienna

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Il Valencia ha protestato formalmente con la UEFA dopo il trattamento ricevuto a Vienna dalla frangia estrema dei tifosi del Rapid, durante il match di ritorno dei sedicesimi di Europa League.

Lo ha comunicato il club via Twitter, poco dopo che in curva era stato esposto uno striscione che recitava “Puta Valencia”, come dimostra il video pubblicato da Marca.

Lo striscione è stato fatto rimuovere nel giro di pochi minuti ma il meglio, si fa per dire, doveva ancora arrivare. Poco dopo è apparso un secondo striscione, più grande che prendeva di mira Damià Vidagany, direttore della comunicazione del Valencia e Julián Suescun, direttore della sicurezza.

L’attacco personale a Vidagany e Suescun è al conseguenza di quanto accaduto nel match di andata: in quell'occasione agli ultras del Rapid fu fatto divieto di entrare alcuni striscioni al Mestalla.

Ma Vienna (ovviamente parliamo di una minoranza) si è mostrata ostile al Valencia anche prima dell’incontro: durante una passeggiata per le vie della città, i calciatori di Neville si sono imbattute in diverse scritte ingiuriose sui muri, all’indirizzo della squadra. Le scritte sono state cancellate tempestivamente.

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