Messi, il genio che non corre

Secondo i dati Uefa la Pulce dopo Naldo del Wolfsburg è il giocatore che in campo corre meno fra quelli che partecipano alla Champions. Ma è quello che incide di più.

Messi

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Il gioco del Barcellona perpetua e rispecchia quella che era la filosofia di Johan Cruijff

Non c'è bisogno di correre tanto. Il calcio va giocato col cervello

Un fondamento su cui i successori dell'olandese hanno costruito le loro vittorie. Tecnici come Rijkaard, Guardiola e ora Luis Enrique sono partiti da lì, e ciascuno con le proprie varianti ha applicato quella filosofia, che prevede di mantenere il possesso palla, passarla a un tocco, con un movimento rapido, senza esaurimento fisico.

Poi, naturalmente, c'è la pressione sull'uscita degli avversari e, imprescindibile, la qualità di tutti i giocatori, in particolare quelli del tridente, che devono essere in grado di recuperare palla velocemente e altrettanto velocemente riprendere a muoverla fra di loro.

Secondo Johan Cruijff il calcio va giocato col cervello

Non stupisce quindi quanto emerge dalle statistiche Uefa, secondo le quali Lionel Messi è fra quelli che percorrono meno chilometri in campo fra tutti i giocatori della Champions. Per la precisione, a correre meno di lui c'è solo Naldo del Wolfsburg che, però, è in cima alla classifica per motivi del tutto opposti. Con i suoi 90 kg e quasi due metri di altezza, il brasiliano serve lì come presidio in mezzo alla difesa, e i suoi spostamenti al massimo si limitano alle incursioni in area avversaria in occasione di un corner.

Messi invece si muove relativamente poco - parliamo comunque di quasi otto chilometri a partita - e mantiene quindi la lucidità per colpire in qualsiasi momento. L'altra sera, per esempio, ha matato l'Arsenal con due flash che hanno chiuso la partita, e con ogni probabilità il discorso qualificazione, senza un grande dispendio di energie. La sua velocità di esecuzione è unica, ma la filosofia di gioco blaugrana lo aiuta molto.

Messi festeggia coi compagni una delle reti all'Arsenal

Nessuna squadra corre meno del Barcellona. Loro hanno sempre la palla e, siccome in campo ce n'è solo una, chi ce l'ha decide il ritmo del gioco e dove giocare

parola sempre di Johan Cruijff.

Ma quanto corrono gli altri big della Champions? Il maratoneta per eccellenza è Flamini dell'Arsenal, che a ogni partita si sciroppa la media 12.388 metri, ma anche Koke dell'Atletico non scherza (12.176), Ibrahimovic, a quasi 35 anni, sgobba più di Messi (8.666), mentre Cristiano Ronaldo percorre più di nove chilometri a match.

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