Elezioni FIFA, oggi si vota per il nuovo presidente

Oggi i vertici del calcio si riuniscono per eleggere il nuovo presidente della FIFA che succede a Blatter.

Termina il lungo mandato di Blatter alla guida della FIFA

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Il mondo del calcio oggi vive un momento destinato ad entrare nella storia: a Zurigo si vota per scegliere il nuovo presidente della FIFA, destinato a succedere a Sepp Blatter, protagonista di un lungo mandato.

I cinque candidati approvati dall'organismo calcistico mondiale sono cinque: Salman Bin Al Khalifa, membro della famiglia reale del Bahrein, l'attuale segretario generale della UEFA Gianni Infantino, il principe di Giordania Ali Bin Al Hussein, il francese Jerome Champagne e il sudafricano Tokyo Sexwale. A scegliere il nuovo presidente saranno i 209 Paesi membri della FIFA, che potranno esprimere (54 per l'Africa, 53 l'Europa, 46 l'Asia, 35 il Centro Nord-America, 11 l'Oceania e 10 il Sudamerica). Per vincere al primo turno serve la maggioranza dei 2/3, ovvero 140 preferenze. Probabile quindi che si vada al ballottaggio e che a quel punto possano formarsi coalizioni decisive.

Ecco i cinque candidati.

Salman Bin Al Khalifa

Al Khalifa è lo sceicco del Bharein e punta alla presidenza FIFA
Lo sceicco del Bahrein al Khalifa è favorito per la presidenza FIFA

E' membro della famiglia reale del Bahrein e attuale capo della Confederazione calcistica asiatica. E' considerato uno dei favoriti per la vittoria, nonostante le accuse nei suoi confronti da parte delle associazioni umanitarie secondo cui avrebbe partecipato alla repressione degli oppositori politici in Bahrain.

E' una delle persone più vicine a Blatter ed è anche grazie a questo che è riuscito a ricoprire diversi ruoli importanti in FIFA, tra cui quello di vicepresidente che svolge attualmente. Se dovesse vincere lui gli equilibri politici del mondo del calcio potrebbero spostarsi sempre di più verso Oriente.

Gianni Infantino

Dopo l'esclusione di Platini Infantino ha deciso di candidarsi alla presidenza FIFA
Gianni Infantino è il candidato UEFA per la presidenza FIFA

E' il segretario generale della UEFA, che ha deciso di puntare su di lui dopo che è stato chiaro a tutti che la squalifica subita da Platini gli avrebbe impedito di candidarsi per la poltrona di capo del massimo organismo calcistico a livello mondiale. Ha ottenuto il sostegno del governo del calcio europeo e dell'Italia, ma può contare anche sui voti del Sudamerica.

Ancora da stabilire invece se anche la Concacaf possa decidere di puntare su di lui. Si tratta infatti di un'area cruciale per i destini della politica del pallone. Uno degli elementi salienti della sua campagna elettorale è la promessa di allargare il Mondiale a 40 squadre, idea che potrebbe attirargli le simpatie delle Federazioni più piccole e spesso poco considerate.

Ali Bin Al Hussein

Ali Hussein tenta ancora di diventare presidente FIFA
Il principe di Giordania si era presentato alle elezioni FIFA di maggio 2015

E' il principe di Giordania e si era presentato insieme a Blatter in occasione della tornata elettorale di maggio 2015, ma in quella occasione aveva ricevuto 73 voti e si è ritirato dopo il primo turno. In una prima fase sembrava potesse essere proprio per questo il miglior successore dello svizzero, ma la decisione di Al Khalifa di presentare la candidatura sembra gli possa impedire ancora una volta di vincere.

L'Asia infatti voterà per lo sceicco, mentre lui dovrebbe poter contare sulle preferenze di alcuni Paesi mediorientali, oltre ad alcune persone di fiducia presenti in altre Federazioni minori. Pochi giorni fa aveva provato a chiedere il rinvio delle elezioni per invitare a una maggiore trasparenza, ma questa idea è stata respinta dalla FIFA.

Jerome Champagne

Difficile che Champagne possa diventare presidente FIFA
Jerome Champagne è il candidato di Pelè e Weah

E' di origine francese e ha lavorato alla FIFA con il compito di dirigente dal 1999 al 2010. E' stato direttore delle relazioni internazionali e vicesegretario generale del massimo organismo calcistico a livello mondiale e uno dei più stretti collaboratori di Blatter per diversi anni. Proprio questo potrebbe essere un aspetto che dovrebbe penalizzarlo nella corsa per la poltrona, anche se è stato il primo, già nel 2014, a manifestare l'intenzione di candidarsi come successore dello svizzero. Nel momento in cui sono scoppiati gli scandali che hanno travolto l'organismo lui è però sempre stato estraneo.

I punti di forza della sua campagna possono essere sintetizzati nello slogan "Hope for football", che prevede ridistribuzione della ricchezza, tecnologia in campo e costruzione degli stadi nei Paesi più poveri. Non è però riuscito a ottenere nemmeno l'appoggio della sua nazione di origine, la Francia. E' gradito a vecchie glorie del calcio come Pelè e Platini, ma nessuno di loro può votare.

Tokyo Sexwale

Tokyo Sexwale è politico e attività per i diritti umani
Tokyo Sexwale sarebbe il primo presidente di colore nella storia della FIFA

E' sudafricano, politico e attivista per la difesa dei diritti umani da diversi anni. Il suo nome ha iniziato a diffondersi per avere condiviso per ben tredici anni la cella a Robben Island con Nelson Mandela. Proprio questa terribile esperienza, però, ha contribuito a far pensare che il suo operato possa non essere del tutto trasparente.

In lui si è sviluppata un'idea del calcio e della FIFA di tipo imprenditoriale ed è per questo che una delle proposte che vorrebbe mettere in atto sarebbe l'introduzione degli sponsor sulle maglie delle Nazionali. Altro aspetto che non depone del tutto a suo favore è il ruolo da protagonista che avrebbe avuto nell'assegnazione truccata dei Mondiali del 2010 al Sudafrica. Quasi impossibile che possa vincere visto che nemmeno la Federazione africana ha deciso di appoggiarlo. Se dovesse essere lui il prescelto sarebbe il primo presidente di colore.

I due favoriti per la vittoria sono al momento lo sceicco del Bahrein Al Khalifa e l'italo -svizzero Gianni Infantino, due personaggi che gli appassionati di calcio conoscono bene. Il primo ha sempre appoggiato Blatter, mentre il secondo è conosciuto anche come "l'uomo dei sorteggi" per la sua presenza sui palchi di tutti i sorteggi europei, da quelli di Champions a quelli delle competizioni giovanili.

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