Platini, squalifica ridotta. Ma lui non ci sta: "Decisione vergognosa"

Il Tribunale di appello della FIFA ha comunicato la riduzione della squalifica da otto a sei anni, ma il francese continua a sentirsi vittima di un'ingiustizia

A due giorni dalle elezioni FIFA ridotta la squalifca a Platini

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Il comitato d'appello della FIFA ha deciso di ridurre la squalifica inflitta a Sepp Blatter e Michel Platini. La sanzione passa da otto a sei anni, anche se sembra quasi una beffa che la comunicazione sia arrivata a ridosso del voto per la scelta del successore del dirigente svizzero. L'ex campione della Juventus e della Nazionale francese aveva presentato la sua candidatura, ma poi è stato costretto a ritirarla.

La battaglia per entrambi però non è ancora finita. I due hanno intenzione di appellarsi anche al Tribunale dello Sport di Losanna, l'unico organo che hanno sempre ritenuto il più adatto a giudicare la loro posizione. Il comitato d'appello ha sottolineato di essere arrivato a questa decisione dopo avere tenuto in considerazione alcune attenuanti. come:

le attività e i servizi resi alla Fifa, alla Uefa e al calcio in generale nel corso degli anni

Il verdetto impedirà ancora una volta a Blatter di presiedere il congresso in cui verrà eletto il suo sostituto. Non va meglio nemmeno al francese, che sarà costretto a comprarsi il biglietto se vorrà assistere a una delle gare degli Europei in programma in Francia la prossima estate. Esclusa anche la possibilità per l'ex bianconero di accedere ai posti riservati a FIFA e UEFA e di essere presente a ogni evento ufficiale.

La reazione di Platini

Le decisioni della giustizia sportiva amareggiano Platini
Platini ritiene un'ingiustizia la riduzione della sua squalifica

Platini continua a ritenersi perseguitato dalla giustizia sportiva:

E' una decisione offensiva e vergognosa. E' una scelta politica. Le accuse contro di me sono infondate, costruite da zero e surreali alla luce dei fatti e delle spiegazioni che ho dato durante l'udienza. Presenterò tutti gli appelli possibili, a partire dal Tas. Andrò fino alla fine della mia battaglia per dimostrare che io sono innocente.

Le elezioni si terranno regolarmente

In attesa che si capisca se davvero Platini potrà tornare nel mondo del calcio, domani si terranno le elezioni per scegliere il nuovo presidente FIFA che succederà a Sepp Blatter, protagonista di un lunghissimo mandato. Nonostante il ricorso presentato pochi giorni fa dal principe giordano Ali Bin Al-Hussein, uno dei candidati, si andrà al voto come da programma. Ali Bin Al-Hussein aveva richiesto che venissero utilizzate cabine trasparenti per rendere un momento così importante scevro da ogni tipo di sospetto e impedire che i votanti potessero fotografare le schede prima di depositarle nell'urna.

La decisione del Tas di respingere le richieste del principe non lo ha però convinto del tutto e lui non ha mancato di metterlo in evidenza:

Ora è più che mai necessario che venga impedito a chi voterà di portare con sé in cabina telefoni cellulari. Ho fatto tutto ciò che potevo, mi dispiace che ancora una volta alla FIFA venga a mancare la trasparenza.

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