Piqué si fa ammonire volontariamente? Luis Enrique nega

Ammonizione cercata e suggerita dal tecnico del Barça?Il dubbio che Piqué stenda Welbeck all'86' per prendere il giallo e ripartire "pulito" ai quarti, resta.

Piqué e l'ammonizione dubbia presa all'86' per un fallo su Welbeck all'86' di Arsenal-Barcellona

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Messi trasforma il rigore del 2-0 all'Arsenal, quando il cronometro dell'Emirates segna sei minuti al termine di una partita che permette al Barcellona di ipotecare la qualificazione ai quarti di finale di Champions League. Le telecamere colgono un fugace colloquio, con l'immancabile mano davanti alla bocca, fra Luis Enrique e Piqué. Normali disposizioni al difensore brasiliano per registrare meglio la difesa? Una richiesta di cambio? Forse, ma se 80 secondi dopo questo dialogo, Piqué, ferma con un energico tackle Welbeck e prende il giallo che gli farà saltare la partita di ritorno, qualche cosa non torna. 

Solo un'ingenuità? Tutt'altro sostengono Ian Wright e Ronal Koeman, commentatori dell'incontro per la tv inglese e che accusano Luis Enrique di aver suggerito al suo calciatore di farsi ammonire per scontare la squalifica e arrivare "pulito" ai quarti di finale. Luis Enrique nega, anzi sbotta contro i due "cospiratori", ma la tesi di Wright e Koeman non è delirante anche se dà per scontata una certa sicurezza del tecnico blaugrana che penserebbe di poter fare a meno di Piqué nel ritorno. Effettivamente il 2-0 esterno inflitto all'#Arsenal è una buona ipoteca, ma a mente fredda un fallo del genere all'86' non è da giocatore esperto come Piqué.

Il precedente e la Mourinhada

Per Piqué c'è un precedente nella Liga 2011/12: il Barcellona sta vincendo 4-0 contro il Rayo Vallecano e Piqué, gravato da quattro ammonizioni accumulate nelle partite precedenti, si attarda a riprendere il gioco. Impiega 32 secondi e l'arbitro sanziona il comportamento antisportivo del giocatore con la quinta ammonizione, che nella Liga vale una giornata di squalifica. Il regolamento però prevede che se l'ammonizione secondo il direttore di gara pare ricercata, le giornate di squalifica diventano due. Gli furono comminate proprio due giornate di squalifica, ma la Federcalcio spagnola graziò Piqué e permise al giocatore di prendere parte al Clasico. 

Ancora più plateale fu la trovata di Mourinho durante una sfida di Champions mentre era alla guida del Real Madrid. I blancos si apprestano a espugnare per la prima volta Amsterdam, schiantando l'Ajax e aggiudicandosi con una giornata di anticipo il primo posto nel girone. Sul 4-0, all'87' e al 91', arrivano i cartellini per Xabi Alonso e Sergio Ramos, già ammoniti, che lasciano la squadra in nove. Ma in questo modo i due madridisti si sarebbero presentati agli ottavi con un giallo e non due. "Partidazo y Mourinhada" titolerà AS il giorno dopo, perché oltre all'impresa calcistica la sequenza televisiva documenta Mourinho che parlotta con Chendo, il delegato del Madrid sempre in panchina. Poi Mou chiama a se Dudek, il secondo portiere. "Lo fa scaldare perché Casillas aveva mal di pancia", suggeriscono dalla tv spagnola. No, il polacco non entra e il tecnico portoghese si incammina verso la porta di Iker. Lo chiama, i due si parlano vicino al palo di sinistra. Casillas fa cenno di aver capito, e appena può chiama Sergio Ramos. Il terzino si avvicina e il capitano comincia a confidargli qualcosa all'orecchio sempre con una mano sulla bocca. Ancora qualche minuto ed ecco i gialli a Xabi e a SergioGrazie alla prova tv, Mourinho fu squalificato per due partite e costretto a pagare 35mila euro di multa. Ramos e Alonso furono sanzionati con 18mila euro ciascuno e una piccola multa ci fu anche per Dudek e Casillas, attori non protagonisti di questa messa in scena.

Sergio Ramos e Mourinho

L'articolo 15 del regolamento Uefa

Il caso Piqué-Luis Enrique sarà vagliato dall'Uefa che tratta questi casi nel comma 1, punto C dell'articolo 15 del Regolamento Disciplinare sotto il nome di "cattiva condotta di giocatori e dirigenti": chi ricerca di proposito cartellini gialli o rossi rischia una sospensione dalle competizioni di due partite o per un determinato periodo.

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