Guardiola sbotta: "La condizione fisica? Non me ne frega un..."

Nella conferenza stampa dopo Juventus-Bayern, il tecnico dei tedeschi si infastidisce per una domanda sulla condizione fisica dei suoi. Poi loda i bianconeri.

Guardiola

293 condivisioni 31 commenti

di - | aggiornato

Share

Un pareggio in trasferta in un ottavo di Champions, con due gol segnati, farebbe la gioia di qualunque allenatore, ma Pep Guardiola, nella conferenza stampa seguita a Juventus-Bayern, non è tranquillo. Effettivamente, la sua squadra ha dominato in lungo e in largo per un'ora, inchiodando gli avversari nella loro metà campo, asfissiandoli e narcotizzandoli con un possesso palla quasi demoralizzante, che ha portato a un provvisorio vantaggio di due gol.

A quel punto, però, qualcosa è cambiato, sia a livello mentale che a livello fisico. La tattica di partenza era chiara: con il Bayern in campo praticamente senza difensori titolari, con centrocampisti o laterali trasformati in centrali, l'idea era di trascorrere i 90 minuti nella metà campo della Juventus, nascondendo la palla, e non permettendo ai bianconeri di assaggiare il ghiotto boccone della scarsa consistenza difensiva degli avversari.

Le mosse di Allegri hanno contribuito a cambiare il match

Ma il raddoppio di Robben al 55' ha portato un precoce appagamento negli uomini di Guardiola, la fatica si è fatta sentire e le mosse di Allegri hanno portato il match su un binario diverso. Prima un errore difensivo ha permesso a Dybala di accorciare le distanze e alla Juve di riacquistare quella fiducia che, poi, le ha consentito di insistere e acciuffare il pareggio. Una cosa che a Guardiola non è andata proprio giù, tanto che, a una domanda sul carattere e la condizione fisica dei suoi, è scattato come una molla

Il risultato è quello che è. So che voi in Italia date molta importanza alla condizione fisica, ma a me non me ne frega un c... della condizione fisica, è l'aspetto mentale che mi interessa

Poi il tecnico del Bayern si è ricomposto e ha riguadagnato l'abituale aplomb, lodando anche i meriti degli avversari

Certo non mi aspettavo di venire a Torino e giocare 90 minuti fantastici, senza farli tirare in porta. Anche perché di fronte c'era la Juventus, una grande squadra, che l'anno scorso era andata più avanti di noi in Champions. In casa loro abbiamo tenuto la palla, creato occasioni e segnato gol. Io sono molto contento, anzi è probabilmente la sera in cui sono più felice nella mia carriera di allenatore

ha aggiunto Guardiola, forse forzando un po', per mascherare l'irritazione e la delusione.

Loro per passare il turno dovranno scoprirsi, perché devono vincere o pareggiare segnando almeno tre gol. Sicuramente sarà una bella partita

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.