Chelsea, John Terry dice no alla Cina ma guarda in Qatar

Il capitano dei Blues si svincolerà a giugno, ma non intende accettare le mega offerte cinesi: lo attira di più un'esperienza in MLS o col suo amico Zola all'Al-Arabi

L'ex Blues, Gianfranco Zola, vuole JT in Qatar

102 condivisioni 0 commenti

di - | aggiornato

Share

John Terry non prenderà parte alla rivoluzione cinese, nel senso che non andrà a giocare dall'altra parte del mondo quando a giugno si svincolerà e lascerà il Chelsea. Ma anche se snobberà offerte dell'ordine di 20 milioni di sterline a stagione (oltre 25,6 milioni di euro), perché queste sono le cifre che ormai girano a quelle latitudini, come ha spiegato Sven Goran Eriksson che in Cina allena lo Shanghai SIPG, il 35enne capitano Blues non si accontenterà certo di pochi spiccioli per vestire la sua prossima maglia. Che, stando a quanto riporta il "Mirror", potrebbe essere quella di una squadra di MLS (con LA Galaxy e New York le uniche in grado di offrirgli uno stipendio all'altezza del suo nome) o, molto più probabilmente, del Qatar, il solo campionato a poter rivaleggiare in termini economici con quello cinese.

E quest'ultima soluzione punterebbe dritto al suo vecchio compagno di squadra Gianfranco Zola, che siede sulla panchina dell'Al-Arabi, ha nel suo staff altri due ex del Chelsea come Pierluigi Casiraghi e Kevin Hitchcock e pare abbia già sondato qualche settimana fa JT sulla possibilità di un trasferimento nel paese arabo. Questo sempre che all'ultimo momento dalla stanza dei bottoni di Stamford Bridge non arrivi un contrordine e qualcuno (ovvero il prossimo allenatore, che si tratti di Antonio Conte, dato come candidato numero uno o magari dello stesso Guus Hiddink, che avrebbe il voto di fiducia della squadrariesca a far cambiare idea a Roman Abramovich e a convincerlo che il "guerriero" (la definizione è di Jamie Redknapp, ancora incredulo sulla partenza del capitano) meriti un altro anno di Blues. Del resto, all'indomani della notizia del prossimo addio (data dallo stesso JT al termine della gara di FA Cup contro l'MK Dons), la società aveva ribadito che

i canali di dialogo restano aperti e la situazione potrebbe cambiare nei mesi a venire.

Ma ad oggi non è ancora successo nulla e fonti vicine a Terry giurano che ormai il capitano se ne sia fatta una ragione: la sua decennale storia col Chelsea è arrivata ai titoli di coda.    

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.