All'Arsenal basta Koscielny: vittoria sul Newcastle e primato

Il 2016 dei Gunners parte con una vittoria in un match più complicato del previsto. Gli uomini di Wenger non hanno impressionato, ma ora sono primi in classifica.

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Le grandi squadre si vedono nei momenti difficili e questo Arsenal, allora, sembra esserlo per davvero. Il successo di stasera, seppur faticoso, è sintomo di una mentalità che sembra cambiata negli uomini di Wenger, una mentalità finalmente vincente. L'estro e la fluidità messi in mostra nelle ultime uscite sono stati annullati dal Newcastle, preparato nel migliore dei modi da McClaren in modo da strozzare il gioco dei Gunners. La tattica dell'ex manager del Derby County ha funzionato, ma alla fine i Magpies non sono riusciti ad evitare il gol decisivo di Koscielny, arrivato a diciotto minuti dal fischio finale di Taylor.

Primo tempo

Un emozionante minuto di raccoglimento per la recente scomparsa di Srníček, leggenda del Newcastle, ha preceduto l'inizio del match. I primi dieci giri d'orologio sono dominio assoluto dei Gunners, già in pieno controllo del campo e pericolosi dopo nemmeno trenta secondi con un cross tagliato di Bellerín. Poco dopo è lo stesso terzino catalano a trovare in area di rigore Oxlade-Chamberlain che però non riesce a coordinarsi e non centra la porta protetta da Elliot. Trame di gioco fitte, accelerazioni rapide e passaggi di prima, la prassi è interrotta da una rapida reazione dei Magpies che cominciano a stroncare la regia dei Gunners con un pressing fastidioso ed efficace. Al 15' è Wijnaldum ad impegnare Petr Čech, ma il portiere con più clean sheets in tutta la storia della Premier League non si fa spaventare e chiude la porta prima all'olandese e poi a Colback.

L'Arsenal non riesce a creare nitide occasioni da gol, trovando parecchie difficoltà in fase di costruzione e arrivando alla conclusione solo con Giroud al 36', ribattuto da una scivolata di Coloccini. Il Newcastle ha ormai preso le misure e sembra non essere intimidito dalla qualità dell'avversario. Al 41' Mitrović, l'attaccante ex Anderlecht, trova la porta con una bella rovesciata e poco dopo Wijnaldum sfrutta un pasticcio di Ramsey per concludere verso la porta, protetta ancora perfettamente da Čech. Wenger rientra negli spogliatoi consapevole di avere di fronte un nemico tutt'altro che semplice da fronteggiare.

Secondo tempo

La seconda frazione di gioco si apre subito con un grande brivido per l'Arsenal: Ayoze Pérez recupera palla a centrocampo e trova un bel varco per Wijnaldum che da solo contro Čech si fa ipnotizzare e sbatte sull'estremo difensore serbo. Passa poco più di un minuto e ancora Pérez, innescato da un gran lancio di Sissoko, trova intelligentemente Mitrović in area di rigore: il serbo impatta male la sfera, che sorvola innocua la traversa. Cambio di fronte immediato con Özil che serve benissimo Ramsey in area alle spalle di Tioté, ma il gallese non riesce ad imprimere abbastanza forza alla sua conclusione e non impensierisce Elliot. Dopo questa fase concitata del match inizia il calo fisico del Newcastle, che si abbassa e comincia a fare uso di ripartenze e contropiedi veloci per cercare di sorprendere i Gunners. Da una situazione del genere nasce al 64' una grande opportunità per Mbemba, servito ancora dall'inarrestabile Sissoko, che prova a portare in vantaggio i Magpies con un bel colpo di testa di poco alto.

L'Arsenal ha poche idee, la partita sembra bloccata e l'estetismo wengeriano non può avere effetto in un match così combattivo e complicato. Nel momento forse più difficile della gara arriva un calcio d'angolo sul quale svetta per due volte Giroud che sforna un assist perfetto per Koscielny, scappato dalla marcatura stretta di Mbemba e sbucato alle spalle di Pérez: il francese, alla sua terza marcatura stagionale, realizza il gol dell'1-0 e apre le porte al successo dei Gunners. Gli ultimi tentativi di Mitrović e Wijnaldum non bastano per pareggiare i conti e il Newcastle rischia anche di subire il 2-0, prima con Ramsey e poi con Özil. Al 94' ci prova anche Siem de Jong, subentrato al posto di Tioté, in rovesciata, ma il tiro è debole e non evita ai Magpies la terza sconfitta consecutiva per 1-0.

Un po' di fortuna ha contribuito al successo interno dei Gunners che comunque su 24 punti disponibili nelle gare interne ne hanno ottenuti ben 22. Il 2015 è stato un grande anno per l'Arsenal, meglio di tutti in Premier League con 81 punti e 25 vittorie, e l'anno nuovo sembra esser partito, anche se con qualche difficoltà, con il piede giusto. 

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