IAAF Diamond League: Schippers batte Felix sui 200

Si è conclusa la grande estate di atletica su Fox Sports, con l’atto finale della IAAF Diamond League di Bruxelles

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Ècalato il sipario sulla IAAF Diamond League allo Stadio Re Baldovino di Bruxelles dove 16 campioni hanno ricevuto il Trofeo dei Diamanti dal Presidente della IAAF Sebastian Coe durante la cerimonia dei vincitori che ha anticipato il gran finale con il tradizionale concerto di fine meeting e i fuochi d’artificio.
La trentanovesima edizione dell’AG Insurance Memorial Ivo Van Damme ha regalato i record africani di Faith Kipyegon nel miglio (4’16”71) e Habiba Ghribi nei 3000 siepi (9’05”36) e la migliore prestazione mondiale dell’anno di Yomif Kejelcha nei 5000 metri maschili.

Schippers batte Felix nella grande sfida dei 200 metri

Dafne Schippers ha ribadito la sua superiorità dopo il trionfo ai Mondiali di Pechino vincendo il grande duello dei 200 metri con la campionessa del mondo dei 400 Allyson Felix in 22”12. La statunitense, leader della classifica generale prima della finale, si è aggiudicata il secondo successo consecutivo di specialità nella Diamond Race con 14 punti, due in più rispetto all’olandese. La giamaicana Elaine Thompson, medaglia d’argento ai Mondiali di Pechino, si è piazzata al terzo posto in 22”26.
Il pubblico di Bruxelles è davvero fantastico. Ho visto tanti fans olandesi tra il pubblico. Per me è come correre in casa”, ha commentato dopo la gara la Schippers.
Dopo i Mondiali di Pechino la mia vita è cambiata. La gente mi ferma per strada in Olanda. Non posso più camminare senza che la gente mi fermi per strada per chiedermi l’autografo. Questa nuova situazione mi piace anche se rende la mia vita più frenetica”, ha detto Dafne Schiippers.
In futuro mi dedicherò solo alla velocitàma potrei disputare qualche gara di salto in lungo. Penso di valere i 7 metri, L’anno prossimo penso di gareggiare sui 100 e sui 200 alle Olimpiadi ma correrò solo su una distanza agli Europei di Amsterdam”, ha detto Schippers.
L’olandese riceverà in Novembre il Premio Candido Cannavò dedicato alla memoria del Direttore della Gazzetta dello Sport morto nel 2009.
Non è stata la mia migliore giornata soprattutto nella seconda parte della gara. Dafne sarà una grande avversaria. Ci sono nuovi talenti e questo rende i 200 metri una gara eccitante in vista delle Olimpiadi”, ha detto Felix.

En plein di Lavillenie: sei titoli in altrettante edizioni

Renaud Lavillenie ha vinto per il sesto anno consecutivo la Diamond League diventando l’unico atleta capace di aggiudicarsi il diamante in tutte le edizioni del circuito dal 2010 al 2015. Il campione francese ha riscattato il terzo posto dei Mondiali di Pechino vincendo per il terzo anno consecutivo a Bruxelles con 5.95m al secondo tentativo, un solo centimetro in meno rispetto al suo record del meeting. L’allievo del tecnico Philippe D’Encausse ha poi tentato senza successo tre prove a 6.00m. Il campione del mondo di Pechino Shawn Barber ha concluso la prima stagione da professionista nel circuito con un ottimo secondo posto con 5.85m.

Kejelcha stabilisce il miglior tempo mondiale dell’anno

Il pubblico belga, da sempre amante delle gare di mezzofondo, si è entusiasmato per il successo dell’etiope Yomif Kejelcha che ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 12’53”98 polverizzando il tempo con il quale si aggiudicò il Golden Gala di Roma nello scorso Giugno. Il campione mondiale juniores di Eugene 2014 ha vinto il duello in volata sul connazionale Hagos Gebrehiwot che è sceso a sua volta sotto la migliore prestazione mondiale dell’anno con 12’54”70. Eccellente anche il bronzo mondiale dei 1500 metri Abdelati Iguider che ha infranto la barriera dei 13 minuti con 12’59”25 precedendo il terzo classificato delle Olimpiadi di Londra Thomas Longosiwa (12’59”72)

Record africano per Ghribi e Kipyegon

La tunisina Habiba Ghribi si è rifatta della delusione per il secondo posto ai Mondiali di Pechino vincendo con un favoloso 9’05”36, miglior tempo mondiale dell’anno, secondo miglior tempo di sempre, primato africano e record del Memorial Van Damme e della Diamond League. Era dal record mondiale di Gulnara Galkina che una donna non correva così velocemente sulla distanza
Sentivo di essere in grado di battere il record personale ma migliorare il record del meeting è davvero fantastico. E’ stato tutto perfetto”, ha detto Ghribi.

Nella gara del miglio femminile organizzata per un tentativo di record del mondo da parte di Sifan Hassan, Faith Kipyegon, vice campionessa mondiale dei 1500 metri, ha stabilito con 4’16”71 il record africano e il primato del meeting togliendolo a Maryam Yusuf Jamal che corse la distanza in 4’17”75 nel 2007. Hassan si è piazzata al secondo posto in 4’18”20. La statunitense Shannon Rowbury ha prevalso la connazionale Jenny Simpson per il terzo posto in 4’22”10

Gatlin vince  i 100 di misura su Ogunode

Justin Gatlin ha vinto i 100 metri per il secondo anno consecutivo a Bruxelles ma, rispetto alla gara dell’anno scorso dove dominò infliggendo distacchi abissali agli avversari, ha dovuto faticare molto per battere il qatariota di origini nigeriane Femi Ogunode in un arrivo al photo-finish dove entrambi hanno fermato il cronometro in 9”98 con vento leggermente contrario di -0.4 m/s.“Dopo 75 metri ho avvertito un fastidio al quadricipite destro e il mio allenatore mi ha consigliato di non correre i 200”, ha detto Gatlin.

Ogunode sotto i 20 secondi

Circa un’ora dopo Ogunode ha trionfato nei 200 metri stabilendo il record del Qatar con un eccellente 19”97 davanti a Miguel Francis di Antigua (20”22) e il giamaicano Rasheed Dwyer (20”27) mentre il campione del mondo dei 400 metri Wayde Van Niekerk, probabilmente stanco dopo la grande finale dei 400 a Pechino, si è dovuto ac(contentare del quarto posto in 20”37“Sapevo di poter battere il record asiatico ma non sapevo cosa potevo valere. Ho iniziato la mia carriera come quattrocentista. Per questo correre i 100 e i 200 è facile per me".

Harper Nelson vince il duello con Nelvis e Stowers e si aggiudica il diamante

I 100 ostacoli femminili erano una delle gare dall’esito pià incerto. Tre statunitensi Dawn Harper Nelson, Jasmine Stowers e Sherika Nelvis erano appaiate in testa alla classifica della Diamond Race con 10 punti grazie ai due successi a testa conquistati nel corso della stagione. Chi vinceva a Bruxelles portava a casa l’intera posta in palio. A vincere è stata l’esperta Harper Nelson che ha preceduto di tre centesimi di secondo la giovane Nelvis per tre centesimi di secondo in 12”63 aggiudicandosi per il secondo anno consecutivo la Diamond Race, un bel premio di fine stagione che riscatta almeno parzialmente la delusione per la caduta in semifinale ai Mondiali di Pechino.

Kszczot supera Amos negli 800

Negli 800 metri, una delle gare di maggior tasso tecnico della serata, il vice campione mondiale di Pechino Adam Kszczot ha vinto la volata sul rettilineo finale su Nijel Amos del Botswana in 1’45”12 ripetendo il successo di settimana scorsa a Zurigo. Il secondo posto ha garantito a Amos la vittoria nella Diamond Race con 16 punti sul polacco. Ancora molto brillante il bosniaco d’Italia Amel Tuka che ha ottenuto un altro piazzamento tra i primi tre in 1’45”45.“Sapevo che sarebbe stata una gara lenta e che nessuno avrebbe seguito i pacemaker. A 200 metri dalla fine sono andato al comando e sentivo ancora tanta energia in corpo. Bruxelles mi porta fortuna. Lo scorso anno realizzai qui il record polacco sui 1000 metri”, ha detto Kszczot.

Taylor sfiora il record del meeting e vince la Diamond Race nel triplo

Christian Taylor ha vinto nettamente il duello con Pedro Pablo Pichardo (secondo con 17.06m)n nel salto triplo con 17.59m (mancando di un centimetro il record del meeting detenuto da Jonathan Edwards dal 1995) superando il rivale cubano che conduceva prima della finale con 2 punti di vantaggio. Lo statunitense, secondo uomo della storia con 18.21m, si è aggiudicato la Diamond Race per la quarta volta nella sua carriera. “Mi hanno detto che Willie Banks è stato il primo a chiedere al pubblico di sostenere gli atleti con il battito ritmato delle mani durante la rincorsa qui a Bruxelles. Volevo offrire al pubblico un grande spettacolo e battere il record del meeting. Non ci sono riuscito per un centimetro. E’ stato difficile rimanere concentrato dopo che Pichardo ha rinunciato dopo tre salti. E’ stata una grande stagione. La vittoria nela Diamond League dimostra la mia regolarità durante l’arco di tutta la stagione”, ha detto Taylor.

Pitkamaki supera gli 87 metri e vince la Diamond Race del giavellotto

Tero Pitkmaki si è aggiudicato il successo nel giavellotto maschile con un ottimo 87.37m davanti al tedesco Thomas Rohler (86.58m) portando a casa il successo nella Diamond Race con 17 punti. Il finlandese ha superato di due punti nella classifica generale il campione del mondo di Mosca 2013 Vitezslav Vesely, che conduceva prima della finale ma si è dovuto accontentare del sesto posto con 82.30m.  

Kuchina vince con 2.01 ma il diamante a Beitia

La giovane fuoriclasse russa del salto in alto Mariya Kuchina ha suggellato una memorabile stagione vincendo con il record personale eguagliato a 2.01m due settimane dopo il trionfo ai Mondiali di Pechino al termine di una gara perfetta senza errori. Kuchina ha successivamente mancato di poco un tentativo a 2.04m. La campionessa olimpica Anna Chicherova ha superato l’asticella alla misura di 1.97m al primo tentativo prima di sbagliare un tentativo a 1.99 e due prove finali a 1.99. La trentaseienne spagnola Ruth Beitia, in vantaggio di sei punti nella classifica generale prima della finale, ha difeso con il terzo posto con 1.93m il primato nella Diamond Race aggiudicandosi il diamante.

Perkovic si prende la rivincita sulla Caballero nel disco

Sandra Perkovic ha conquistato il sesto successo stagionale in Diamond League con un miglior successo di 67.50m al quarto tentativo prendendosi la rivincita sulla campionessa mondiale Denia Caballero che l’aveva battuta a Pechino. La discobola croata è aveva già messo al sicuro il quarto successo consecutivo nella Diamond Race prima della finale di Bruxelles.

Walsh batte Kovacs di misura nel getto del peso

Il talento neozelandese Tom Walsh ha vinto per la prima volta in carriera in un meeting della Diamond League grazie ad un lancio da 21.39m che gli ha permesso di precedere di due centimetri il giamaicano O’Dayne Richards e di quattro il campione del mondo Joe Kovacs. Walsh emerse lo scorso anno in occasione dei Mondiali Indoor di Sopot quando si aggiudicò la medaglia di bronzo. In questa stagione si è piazzato quarto ai Mondiali di Pechino. Walsh fa parte della grande scuola neozelandese del getto del peso che ha prodotto campioni come la pluricampionessa olimpica e mondiale Valerie Adams e il due volte campione mondiale juniores Jacko Gill. Grazie al secondo posto Kovacs e al quarto posto di David Storl (21.09) Kovacs ha conqustato la vittoria finale nella Diamond Race con 18 punti.

Ibarguen vince il terzo diamante nel triplo femminile

La trentunenne fuoriclasse colombiana Catherine Ibarguen, già sicura del successo finale nella Diamond Race dopo le vittorie di Shanghai, Eugene, Oslo, Parigi e Stoccolma, ha suggellato una stagione memorabile vincendo la finale di Bruxelles con la misura di 14.60m.

Miller vince i 400 ma McCorory conquista il diamante

Nei 400 metri femminili la vice campionessa mondiale Shaunae Miller si è aggiudicata la finale di Bruxelles in 50”48 sulla statunitense Francena McCorory, che ha conservato il primato nella classifica generale con 20 punti grazie alla costanza di rendimento durante tutta la stagione.

Gibson supera Jackson nei 400 ostacoli

Il bahamense Jeffrey Gibson, medaglia di bronzo ai Mondiali di Pechino, ha confermato la sua condizione di forma vincendo la seconda gara post-iridata in 48”73, curiosamente lo stesso tempo realizzato la scorsa Domenica al meeting di Padova.  

Quow batte il beniamino di casa Borlée

Il trinidegno Renny Quow, medaglia d’argento ai Mondiali di Pechino, ha vinto i 400 metri in 45”28 in una gara non valida per la Diamond Race organizzata apposta per i fratelli Kevin e Dylan Borlée, campioni europei indoor con la staffetta 4x400 a Praga nello scorso Marzo.

di Diego Sampaolo


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