IAAF Diamond League a Bruxelles: Felix-Schippers e Gatlin-Van Niekerk sui 200 metri

Si conclude la grande estate di atletica su Fox Sports con la seconda finale della Diamond League a Bruxelles in onda venerdì 11 Settembre dalle 20.00

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Super sfide sui 200 metri: Felix contro Schippers, Gatlin contro Van Niekerk

800 da favola con Amos, Kszczot e Tuka

Lotta a tre per la Diamond Race nei 100 ostacoli tra Harper Nelson, Stowers e Nelvis

Si conclude stasera allo Stadio Re Baldovino di Bruxelles la IAAF Diamond League 2015 che ha calamitato l’attenzione degli appassionati di atletica durante la magica estate di Fox Sports. Durante la serata di Bruxelles sfileranno 16 vincitori che solleveranno il Trofeo dei Diamanti della gioielleria zurighese Beyer.
Il meeting sarà commentato in diretta da Nicola Roggero, dal campione olimpico di maratona di Atene 2004 Stefano Baldini e dall’ex campione di salto con l’asta Andrea Giannini.

Il AG Insurance Memorial Van Damme di Bruxelles ricorda ogni fine estate la figura del compianto Ivo Van Damme, indimenticato mezzofondista belga morto tragicamente in un incidente stradale all’età di 22 anni nel dicembre 1976 pochi mesi dopo la doppia medaglia d’argento alle Olimpiadi di Montreal sugli 800 e sui 1500 metri. Per onorare la memoria di Van Damme un gruppo di giornalisti belgi guidato dall’attuale Meeting Director Wilfreed Meert organizzarono la prima edizione del Memorial Van Damme nel 1977. Il primo atleta in grado di battere il record del mondo al Van Damme fu Sebastian Coe che nel 1981 realizzò 3’47”33 nel miglio. Nella storia del meeting belga sono stati battuti 14 record del mondo assoluti e tre a livello juniores. Tra questi sono da ricordare alcune imprese memorabili come i record di Paul Tergat sui 10.000 metri (26’27”85) e di Daniel Komen nei 5000 (12’39”74) nella stessa serata nel 1997, il doppio record dell’edizione 2004 illuminata da Yelena Isinbayeva nell’asta (4.92m) e da Saif Saeed Shaheen nei 3000 siepi (7’53”63), il primato tuttora imbattuto sui 10000 metri di Kenenisa Bekele nel 2005 (26’27”53) e il fenomenale 12”80 di Aries Merritt nei 110 ostacoli nel 2012.

Il Memorial Van Damme non è solo un grande spettacolo sportivo, ma una grande festa dello sport e un evento popolare per tante famiglie e giovani che ogni anno acquistano il biglietto del meeting con mesi di anticipo. Da tanti anni il Van Damme fa registrare il tutto esaurito con 47.000 spettatori paganti che sanno creare un’atmosfera sempre festosa. Il merito del successo del Memorial Van Damme è di Wilfreed Meert che ha saputo creare nel corso degli anni molte innovazioni come il concerto di fine meeting, i tamburi del Burundi che tengono alto il ritmo nelle gare di mezzofondo e i fuochi di artificio. In passato il meeting belga è stato nobilitato dalla presenza di ospiti d’onore come il Principe Filippo del Belgio e il Primo Ministro belga di origini italiane Elio Di Rupo.
Teatro del Memorial Van Damme è lo Stadio “Re Baldovino”, che sorge nel quartiere di Heysel nel Parco di Laeken a due passi dall’Atomium, simbolo di Bruxelles insieme alla centralissima Grande Place, a Manneken Pis e alle sedi dell’Unione Europea e della Nato. 

Malgrado la rinuncia di Usain Bolt che ha annunciato il forfait via twitter per non correre rischi in vista della stagione olimpica, il cast del Van Damme presenta 23 medagliati olimpici, 48 atleti saliti sul podio ai Mondiali e 20 ai Campionati Europei. L’assenza di Bolt sarà compensata dal doppio impegno di Justin Gatlin che correrà 100 e 200 metri nella stessa serata nel tentativo di ripetere la doppietta della passata edizione.
Lord Sebastian Coe, eletto Presidente della IAAF prima dei Mondiali di Pechino, sarà l’ospite d’onore del Memorial Van Damme.
200 metri da favola con Schippers-Felix e Gatlin-Van Niekerk
Il momento clou di una serata che propone tante rivincite delle finali dei Mondiali di Pechino sarà rappresentato dai 200 metri che presentano il duello al femminile tra l’olandese Dafne Schippers, campionessa mondiale dei 200 metri a Pechino, e Allyson Felix, oro iridato sui 400 metri e i 200 metri maschili con Justin Gatlin, argento a Pechino sui 100 e sui 200 metri, e il giovane sudafricano Wayde Van Niekerk, oro nei 400 metri ma anche formidabile duecentista in grado di correre in 19”94 in stagione a Lucerna.

Dafne Schippers ha illuminato i Mondiali di Pechino vincendo l’argento nei 100 metri con 10”81, record olandese e miglior tempo europeo degli ultimi undici anni prima di trionfare sui 200 metri in un sensazionale 21”63, terza prestazione all-time alle spalle di Florence Griffith Joyner e di Marion Jones e record europeo migliorato di otto centesimi rispetto al precedente limite continentale detenuto dalle tedesche Marita Koch e Heike Drechsler. Schippers ha vinto il primo oro nello sprint in una manifestazione iridata o olimpica per l’Olanda dal 1948 quando Fanny Blankers Koen vinse quattro ori alle Olimpiadi di Londra nei 100 e 200 metri, nei 100 ostacoli e nella 4x100. Dai titoli europei sui 100 e 200 metri Schippers é stata paragonata alla Blankers Koen per la sua capacità di eccellere in tante specialità. In Olanda Dafne è diventata una celebrità a tal punto che le hanno dedicato una via (la Dafne Schipperslaan) nella sua città natale Utrecht.


A Pechino Allyson Felix ha vinto il primo titolo mondiale sui 400 metri e l’argento nelle staffette 4x100 4x400 diventando la donna più vincente nella storia della manifestazione iridata con nove ori (tre nei 200 metri, uno nei 400 e cinque nelle staffette). Nella finale della staffetta 4x400 la californiana ha corso la sua frazione in un formidabile 47”72 (terzo tempo mai realizzato a livello di staffetta e il più veloce nella storia dei Campionati del Mondo).
E’ eccitante vedere emergere nuovi talenti sui 200 metri. La finale di Pechino è stata straordinaria. E’ stato un peccato non aver gareggiato sui 200 metri. Il programma non permetteva di disputare sia i 200 che i 400 metri e ho dovuto fare una scelta difficile. Sono contenta delle mie gare disputate sia a livello individuale che nelle staffette perché ho dimostrato di avere grandi potenzialità sul giro di pista. Nei 400 serve molta più esperienza che nei 200. In termini di velocità pura non sono al massimo della forma come vorrei. Non penso assolutamente al ritiro. Continuerò a gareggiare finché mi sentirò di competere ad alto livello. Ho disputato le mie prime Olimpiadi nel 2004 e non è facile mantenersi al top. Dopo le Olimpiadi di Rio vedrò come starà il mio fisico e quante motivazioni avrò. Mi piace gareggiare e affrontare nuove sfide. Il prossimo anno cercherò di qualificarmi per la squadra olimpica sia sui 200 che sui 400 metri”, ha detto Allyson Felix durante la conferenza stampa all’arrivo a Bruxelles.


Sarà la riedizione della sfida della passata edizione quando la statunitense vinse stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 22”02, un centesimo meglio rispetto al tempo realizzato dall’olandese in occasione della vittoria agli Europei di Zurigo. La fuoriclasse statunitense concluse al meglio una stagione non facile contraddistinta da alti e bassi aggiudicandosi la Diamond Race. L’obiettivo della Felix è rivincere il diamante anche quest’anno visto che guida la Diamond Race con 10 punti, uno solo in più rispetto a Janeba Tarmoh. In carriera ha vinto due altre volte nel 2010 quando si aggiudicò la Diamond Race nei 200 e nei 400. 

Di grande interesse è anche la presenza della giamaicana Elaine Thompson, che ha vinto l’argento a Pechino alle spalle della Schippers in un formidabile 21”66, quinto tempo della storia a due centesimi di secondo dal record giamaicano della grande Merlene Ottey stabilito nel 1991 proprio a Bruxelles. Gli Stati Uniti saranno rappresentati da Candyce McGrone, quarta a Pechino in 22”01 e vincitrice sui 200 a Montecarlo davanti alla Schippers e sui 100 metri dell’ultimo fine settimana a Berlino e da Janeba Tarmoh, prima nella tappa di Diamond League a Birmingham. 

Gatlin contro Van Niekerk sui 200

Justin Gatlin inseguirà due vittorie nei 100 e 200 metri a Bruxelles. Un anno fa lo statunitense mise a segno la doppietta più veloce della storia nell’arco della stessa giornata vincendo i 100 metri in 9”77 e i 200 metri in 19”71 in un’ora. Gatlin vanta anche un altro successo a Bruxelles sui 100 metri che risale al 2005.
Nei 100 metri il vice campione mondiale delle due distanze a Pechino sfiderà Asafa Powell, cinque volte vincitore a Bruxelles nel 2003, 2004, 2006, 2007 e 2009. lo statunitense Mike Rodgers, quinto a Pechino e atleta capace di scendere una decina di volte sotto i 10 secondi in questa stagione, il nigeriano naturalizzato qatariota Femi Ogunode, semifinalista a Pechino e vincitore ai meeting di Padova (10”07) e Rovereto (10”00) e Jimmy Vicaut, primatista europeo quest’anno al meeting di Parigi con 9”86 e finalista a Pechino, Gatlin ha un solido vantaggio di sei punti nella Diamond Race e gli basterebbe vincere a Bruxelles per aggiudicarsi il terzo diamante consecutivo
Nei 200 metri non validi per la classifica della Diamond Race Gatlin sfiderà il campione mondiale dei 400 metri di Pechino Wayde Van Niekerk, che nella finale iridata si è imposto in 43”48 diventando il quarto uomo della storia (solo Michael Johnson, Harry Butch Reynolds e Jeremy Wariner hanno corso più velocemente del giovane sudafricano). Con il 19”94 di Lucerna Van Niekerk è entrato a far parte della ristretta elite di campioni in grado di correre in carriera sotto i 20 secondi sui 200 e sotto i 44 secondi sui 400. Dopo un successo a New York in Giugno il campione mondiale è sceso per la prima volta in carriera sotto i 44 secondi a Parigi quando ha battuto il campione olimpico Kirani James in 43”96. Prima di vincere il titolo mondiale Van Niekerk si è piazzato quarto sui 200 metri ai Mondiali Juniores di Moncton 2010 e ha poi vinto l’argento sui 400 ai Giochi del Commonwealth 2014 e il bronzo nella 4x400 alle Universiadi.  Van Niekerk studia marketing all’Università di Blomfontein e si allena con il tecnico sudafricano Ans Botha. D’estate fa base a Gemona del Friuli insieme ad un gruppo di atleti sudafricani. Ha ereditato la passione e il talento dai genitori e dal patrigno che pratcavano atletica. Sia la madre Odessa che il padre Wayne erano saltatori in alto. Il patrigno Steven era un mezzofondista che allenò Wayde agli inizi e esercitò un’influenza importante sulla sua carriera. Van Niekerk fa parte della nuova generazione di talenti sudafricani che comprende tra gli altri Anaso Jobodwana, medaglia di bronzo a Pechino in 19”87 presente nella starting list del meeting di Bruxelles.
Van Niekerk è un grande appassionato di calcio e ha giocato a rugby prima di dedicarsi all’atletica. “Nella mia vita ho sempre sostenuto gli “underdogs” (gli sfavoriti). Per questo mi piace molto il Liverpool. Il mio entusiasmo per questo team è cresciuto quando ho letto la sua storia gloriosa. Dopo il mio successo a Pechino ho ricevuto un messaggio twitter dal portiere belga del Liverpool Steven Mignolet Non sono mai stato a Anfield Road ad assistere ad una partita del Liverpool ma spero di avere l’opportunità in futuro”
Oltre a Gatlin, Van Niekerk e Jobodwana il cast prevede anche la presenza del vincitore delle ultime edizioni della Diamond Race Alonso Edward, che ai Mondiali si è piazzato quarto con 19”87 con lo stesso tempo di Jobodwana, Femi Ogunode e Isaac Makwala, quinto ai Mondiali di Pechino sui 400 ma fortissimo anche sui 200 dove vanta un personale di 19”96. La pista di Bruxelles è sempre stata favorevole ai duecentisti. Il record del meeting è detenuto da Yohann Blake che nel 2011 realizzò il secondo tempo della storia con 19”26.

Tutta la famiglia Borlée in pista

Gli appassionati del Belgio potranno applaudire Jonathan Borlée (quarto ai Mondiali di Mosca) che correrà i 200 metri, mentre il gemello Kevin (campione europeo a Barcellona 2010) e il fratello minore Dylan (argento agli Europei Indoor a Prga) disputeranno uno speciale 400 metri non valido per la Diamond Race ma di qualità vista la presenza del giamaicano Rusheen McDonald, che nella batteria dei Mondiali è sceso per la prima volta in carriera sotto i 44 secondi con 43”93. I tre fratelli hanno vinto la medaglia d’oro della staffetta 4x400 agli Europei Indoor di Praga e si sono piazzati quinti ai Mondiali di Pechino in questa gara. Inoltre la sorella Olivia, argento olimpico a Pechino 2008 con la 4x100, disputerà i 200 metri con l’obiettivo di raggiungere il minimo per le Olimpiadi di Rio de Janeiro. I fratelli Borlée sono figli di Jacques Borlée, medaglia d’argento sui 200 metri agli Europei Indoor di Budapest 1983 sui 200 metri e della duecentista Edith de Maertlaere.
“Sono orgoglioso di poter vedere i miei figli gareggiare in un meeting di grande livello”, ha detto Jacques Borlée.

Grande 800 con Kszczot, Kiprop, Amos e Tuka

Il pubblico belga ha sempre seguito con partecipazione le gare di mezzofondo. La grande tradizione iniziò negli anni 60-70 con le imprese di Gaston Roelants (campione olimpico a Tokyo 1964 e due volte primatista mondiale dei 3000 siepi) e Emil Puttemans, conosciuto come il giardiniere di Lovanio (argento olimpico nei 10000 metri a Monaco 1972 e campione europeo nei 3000 metri nel 1972 e 1973).
Il clou del mezzofondo dell’edizione 2015 sarà rappresentato dagli 800 metri dove si sfideranno il vice campione mondiale e oro europeo Adam Kscczot, che ha vinto a Zurigo e si è piazzato secondo a Berlino, Amel Tuka, primatista mondiale stagionale con 1’42”51 a Montecarlo e primo bosniaco della storia in grado di salire sul podio ai Mondiali in occasione del bronzo di Pechino, il vice campione olimpico e attuale leader della Diamond Race Nijel Amos, che ha riscattato la delusione per l’eliminazione in semifinale ai Mondiali vincendo a Berlino con un ottimo 1’43”28, il tre volte campione olimpico dei 1500 metri Asbel Kiprop, vincitore della Diamond Race sui 1500 grazie al primo posto nella finale di Zurigo e Mohamed Aman, campione del mondo a Mosca 2013 e vincitore due anni fa a Bruxelles in 1’42”37 (nona prestazione mondiale di tutti i tempi)
Con il terzo successo di fila ai Mondiali Kiprop è diventato il secondo atleta più vincente nella storia dei Mondiali sui 1500 metri alle spalle di Hicham Guerouj (quattro vittorie) e a pari merito con Nourredine Morceli. Kiprop ha la dote straordinaria di vincere sia gare lanciate al ritmo da record del mondo come in occasione del Meeting di Montecarlo quando ha realizzato il terzo tempo della storia con 3’26”69 sia competizioni tattiche come ai Mondiali o a Zurigo quando ha saputo rimontare posizioni nell’ultimo giro con recuperi incredibili su rettilineo finale.

Lotta a tre tra Harper Nelson, Nelvis e Stowers per il successo nella Diamond Race

Una delle gare più incerte per la vittoria finale nella Diamond Race è quella dei 100 ostacoli dove tre statunitensi Dawn Harper Nelson, Shericka Nelvis e Jasmin Stowers che condividono la testa della classifica generale con dieci punti grazie a due successi a testa.
Sarà da prestare particolare attenzione anche alla medaglia d’argento di Pechino Cindy Roleder della Germania, che nella finale iridata ha demolito il record personale con 12”59, la medaglia di bronzo di Pechino e campionessa europea indoor Alina Talay della Bielorussia, la campionessa europea di Zurigo 2014 Tiffany Porter della Gran Bretagna, la sesta classificata della finale mondiale e campionessa europea under 23 Noemi Zbaeren e la belga di origini congolesi Anne Zagré, finalista agli Europei di Zurigo 2014. 

400 ostacoli maschili Jackson guida la Diamond Race ma occhio al neo campione del mondo Bett

I Mondiali di Pechino hanno stravolto le gerarchie dei 400 ostacoli maschili rivelando sulla scena internazionale il ventitreenne keniano Nicholas Bett che ha vinto a sorpresa la medaglia d’oro con la migliore prestazione mondiale dell’anno (47”79, il tempo più veloce dai Mondiali di Mosca 2013 in poi). Bett e il connazionale Boniface Tumuti (quinto classificato) sono il frutto di un progetto iniziato lo scorso anno dal tecnico sudafricano Hennie Kotze (allenatore del grande campione sudafricano Louis Van Zyl) e del manager finlandese Jurkka Haarkonen. “Non è un’assoluta novità vedere specialisti keniani ai primi posti nelle finali di grandi manifestazioni. Nel 1993 Erik Keter fu quinto ai Mondiali di Stoccarda in 48”23 stabilendo il record nazionale che ha resistito fino ai Mondiali di Pechino. E’ solo l’inizio del nostro progetto che punta a portare tre keniani alla finale olimpica di Rio de Janeiro”, ha spiegato Haarkonen in occasione dei Mondiali di Pechino.
Ho iniziato la mia carriera nella pallavolo che mi ha aiutato a preparare le basi per i futuri successi nell’atletica. In Kenya ci sono tanti talenti nel mezzofondo e vista la concorrenza ho provato altre specialità iniziando con i 110 ostacoli prima di dedicarmi ai 400 ostacoli nel 2009 quando realizzai che sulla distanza sprint a ostacoli non avrei mai avuto speranze di emergere”, ha detto Bett. Nella Diamond Race lo statunitense Bershawn Jackson guida con cinque punti di vantaggio sul connazionale Johnny Dutch. Tuttavia non si conosce molto delle attuali condizioni di forma di Jackson, che dopo aver dominato nella prima parte della stagione è stato eliminato in batteria ai Mondiali di Pechino a causa di un infortunio patito un paio di settimane prima della rassegna iridata. Tra gli altri protagonisti della gara di Bruxelles vanno segnalati il bahamense Jeffrey Gibson, bronzo a Pechino con il primato nazionale di 48”17 e vincitore settimana scorsa al meeting di Padova in 48”73 e lo svizzero Kariem Hussein, campione europeo a Zurigo 2014 e primo degli esclusi dalla finale mondiale a Pechino nonostante un buon 48”59 in semifinale.

I 400 femminili vedranno la sfida tra la statunitense Francena McCorory, leader della Diamond Race con 16 punti, la giamaicana Stephanie Ann McPherson, seconda nella classifica generale con 10 punti e la medaglia d’argento dei Mondiali Shaunae Miller delle Bahamas, terza con 6 punti, oltre alla vincitrice della Diamond Race 2014 Novlene Williams Mills, che a Pechino ha corso l’ultima frazione della staffetta 4x400 giamaicana vincitrice sugli Stati Uniti. 

Lotta con tanti atleti in pochi punti sui 5000 metri

Un’altra situazione molto incerta è quella dei 5000 metri dove il campione mondiale juniores Yomif Kejelcha dell’Etiopia, vincitore al Golden Gala di Roma con il migliore tempo mondiale dell’anno (12’58”39), guida con 6 punti davanti al connazionale Hagos Gebrhiwet e al keniano Thomas Longosiwa (5 punti). Seguono con 4 punti l’argento iridato di Pechino Caleb Ndiku (vincitore della Diamond Race lo scorso anno) e allo statunitense Ben True
Al contrario i 1500 metri femminili presentano una situazione ormai definita nella classifica generale che vede l’olandese Sifan Hassan (campionessa europea a Zurigo e bronzo ai Mondiali di Pechino) saldamente al comando con otto punti di vantaggio sulla campionessa mondiale juniores Dawit Seyaum (14 a 6). La gara di Bruxelles si disputerà sulla distanza del miglio (1609 metri). Da seguire con attenzione la statunitense Jenny Simpson, terza nella Diamond Race con 5 punti grazie al successo al Golden Gala di Roma e vincitrice del circuito lo scorso anno in questa specialità, la medaglia d’argento dei Mondiali Faith Kipyegon, la campionessa mondiale di Mosca 2013 Abeba Aregawi e la vice campionessa mondiale dei 5000 metri di Mosca Mercy Cherono.
Nyambura cerca il riscatto dopo il settimo posto dei Mondiali contro Kyeng e Ghribi nei 3000 siepi femminili
Nei 3000 siepi femminili la favorita per il successo finale nella Diamond Race è la keniana Virginia Nyambura (settima ai Mondiali di Pechino) che guida con 15 punti davanti all’etiope Hiwot Ayalew e alla campionessa del mondo di Pechino Hyvin Kyeng (9 punti). La gara di Bruxelles propone la medaglia d’argento di Pechino Habiba Ghribi della Tunisia, la quarta classificata Sofia Assefa e la quinta classificata dei Mondiali e vincitrice dei Campionati statunitensei Emma Coburn

di Diego Sampaolo

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