IAAF Diamond League a Bruxelles: Taylor-Pichardo nel triplo e Lavillenie-Barber nell'asta

Presentazione delle gare della finale della Diamond League a Bruxelles in onda venerdì 11 Settembre su Fox Sports HD dalle 20

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Taylor torna nel triplo dopo il fantastico 18.21 di Pechino

Lavillenie insegue il sesto diamante ma dovra stare attento al giovane Barber

Rivincita dei Mondiali nel giavellotto con Yego e El Sayed


Il Memorial Van Damme AG Insurance presenta tanti concorsi di livello straordinario con tante gare molto simili al livello tecnico delle finali dei Mondiali di Pechino.
Il salto triplo maschile, evento clou della stagione della Diamond League, presenta l’ennesimo capitolo della grande sfida tra Christian Taylor e Pedro Pablo Pichardo che hanno dato vita a duelli memorabili superando in più occasioni la barriera magica dei 18 metri.
Ai Mondiali di Pechino Taylor è arrivato a otto centimetri dal record del mondo di Jonathan Edwards con un incredibile salto da 18.21, seconda migliore prestazione di sempre e record statunitense. Pichardo ha vinto il secondo argento consecutivo ai Mondiali con un salto da 17.73 due anni dopo quello vinto a Mosca 2013. Il cubano è uscito dai Mondiali con qualche problema ad un polpaccio che lo ha costretto a rinunciare al meeting di Rovereto e non si presenta al meglio.
Taylor ha superato tre volte in carriera i 18 metri a Doha (18.04), a Losanna (18.06) prima dell’impresa di Pechino. Pichardo ha iniziato la stagione alla grande con due gare oltre i 18 metri a Doha (18.06) e a l’Avana (18.08) e ha vinto al Golden Gala di Roma e a New York. Taylor ha battuto il rivale cubano a Losanna (18.06 contro 17.99) e a Montecarlo (17.75 contro 17.73). Nella Diamond Race Pichardo guida con due punti di vantaggio su Taylor (16 a 14). Chi vince la finale di Bruxelles dove i punteggi sono raddoppiati si aggiudica la Diamond Race
Con rivali formidabili come Pichardo non posso mai rilassarmi. Per vincere le grandi manifestazioni ho bisogno sempre di qualcosa di speciale. Il livello raggiunto dalla specialità è una motivazione che mi spinge a saltare ancora più lontano. Ringrazio i lavori di salto in lungo che svolgo con la mia compagna di allenamenti Shara Proctor (argento ai Mondiali nel salto in lungo)”, ha detto Taylor a Pechino.
Nella capitale cinese il campione di Gainesville in Florida, trasferitosi ora in Olanda al seguito del suo tecnico Rana Reiner che lavora con la Federazione olandese, ha staccato 11 centimetri prima dell’asse di battuta, fatto che sta ad indicare che con un salto perfetto avrebbe potuto battere il record di Edwards
Non posso lamentarmi della misura che ho realizzato a Pechino. Il record del mondo è solo una questione di dettagli. Non è facile realizzare il salto perfetto. Sono contento di aver battuto il record statunitense di Kenny Harrison. Kenny è stato il primo a mandarmi un messaggio di complimenti”.
Taylor è conosciuto per la capacità di regalare spettacolo in pedana e di interagire con il pubblico.
Anni fa guardavo su YouTube le immagini dell’ex primatista mondiale del triplo Willie Banks che fu il primo ad introdurre la moda di chiedere al pubblico di ritmare la rincorsa battendo le mani. Sono stato ispirato da quelle immagini. Penso che sia bello poter interagire con il pubblico durante una gara di triplo dove gli atleti rimangono per tanto tempo in pedana per effettuare sei salti a differenza delle gare di velocità dove gli sprinter bruciano tutto in pochi secondi”, ha detto Taylor.
Dopo Bruxelles potrò rilassarmi e trascorrere sei settimane di riposo con la mia famiglia. Durante le vacanze potrò seguire in televisione la mia squadra preferita di football americano, lo sport che amo di più insieme all’atletica”. 

Lavillenie insegue il sesto diamante e il terzo successo a Bruxelles

L’altro grande personaggio atteso dal pubblico di lingua francese sarà Renaud Lavillenie, che inseguirà il terzo successo consecutivo al Memorial Van Damme dopo il 2013 (5.96m) e il 2014 (5.93). Un successo sarebbe sufficiente al fuoriclasse francese per aggiudicarsi il sesto titolo della Diamond League. Finora l’astista di Clermond Ferrand è l’unico ad aver vinto tutte le edizioni del circuito dei diamanti da quando fu istituito nel 2010. Lavillenie non avrà però vita facile perché in pedana troverà il campione del mondo di Pechino Shawn Barber, che dopo il trionfo iridato si è aggiudicato la gara alla stazione ferroviaria di Zurigo con 5.92m, il vice campione mondiale Raphael Holzdeppe, il polacco Pawel Wojechowski, bronzo a Pechino a pari merito con Lavillenie e vincitore a Losanna, e il greco Konstantinos Filippidis, campione iridato indoor a Sopot 2014 e vincitore delle tappe di Diamond League a Doha e Parigi.

Rivincita mondiale tra Yego, El Sayed e Pitkamaki

I Mondiali di Pechino hanno incoronato per la prima volta nella storia un giavellottista keniano stravolgendo le gerarchie tradizionali della specialità. Nella storica finale pechinese Julius Yego ha vinto la medaglia d’oro con l'incredibile misura di 92.72m battendo l’egiziano Abdiraman El Sayed e il finlandese Tero Pitkamaki. Yego ha imparato la tecnica del giavellotto proprio guardando i video dei lanci di Pitkamaki e Andreas Thorkildsen postati su YouTube.
I tre campioni si ritroveranno sulla pedana di Bruxelles in una riedizione della finale iridata cinese. Il cast comprende infatti i tedeschi Thomas Rohler (quarto a Pechino) e Andreas Hoffman (sesto), Johannes Vetter (settimo) e il ceco Vitezsalv Vezely (ottavo) oltre al campione olimpico Keshorn Walcott, uscito in qualificazione anche a causa di qualche problema fisico . Vezely guida la Diamond Race con 15 punti davanti a Pitkamaki (9 punti) e una vittoria o il secondo posto garantirebbero la conquista del Diamante (ricordando che nella finale i punteggi vengono raddoppiati: 8 punti al primo, 4 al secondo e 2 al terzo). Vezely ha già vinto la Diamond Race nel 2012 e nel 2013.

Salto triplo femminile: Ibarguen insegue il successo numero 30

La formidabile triplista colombiana Catherine Ibarguen ha conquistato a Pechino il secondo successo della sua carriera con un salto da 14.90m portando a 29 il numero di vittorie consecutive. Ibarguen non perde dal suo secondo posto alle Olimpiadi di Londra. Ha già messo al sicuro la vittoria nella Diamond Race dove guida con 20 punti dopo aver conquistato successi a Eugene, Oslo, Parigi e Stoccolma Bruxelles ripropone la sfida tra le prime quattro dei mondiali con l’israleliana Hanna Minenko (argento), la kazaka Olga Rypakova (bronzo) e la bulgara Gabriela Petrova (quarta).
Ibarguen ha già vinto la Diamond Race nel 2013 e nel 2014. “Il segreto del mio successo è il duro lavoro. Passo dopo passo ho lavorato per raggiungere tutti i miei obiettivi. L’unico obiettivo da raggiungere è il titolo olimpico. A Londra ho vinto l’argento rendendo il paese orgoglioso ma ho provato allo stesso tempo delusione perché avevo lavorato per vincere l’oro. La Colombia ha vinto solo due medaglie d’oro alle Olimpiadi ma nessuna nell’atletica e volevo diventare la prima atleta della storia capace di vincere alle Olimpiadi nel mio sport”, ha detto la Ibarguen.

Rivincita mondiale Kovacs –Storl per il titolo nel getto del peso

La finale di Bruxelles deciderà le sorti della Diamond Race del getto del peso maschile che vede appaiati con 14 punti il campione del mondo di Pechino Joe Kovacs e l’argento David Storl che daranno vita ad una rivincita della finale iridata di Pechno dove lo statunitense di origini ungheresi ha vinto il primo oro della sua carriera con 21.93m. Bruxelles ripropone la sfida tra i primi sette di Pechino: il giamaicano O’Dayne Richards (terzo), il neozelandese Tom Walsch (quarto), lo statunitense Reese Hoffa (quinto), il due volte campione olimpico Tomasz Majewski (sesto) e il serbo Asmir Kolasinac (settimo)
Sandra Perkovic si è già assicurata il successo nella Diamond Race dove guida con 22 punti ma la croata sarà motivata a prendersi una rivincita nei confronti della cubana Denia Caballero che ha vinto il titolo mondiale a Pechino infliggendo alla croata una delle poche sconfitte delle ultime tre stagioni. Perkovic ha dimostrato un eccellente stato di forma vincendo nel meeting di casa a Zagabria con un eccellente lancio da 69.88m. In tutto saranno sei le finaliste di Pechino in gara: con la cubana Yaimi Perez (quarta a Pechino e vincitrice a Losanna davanti alla Perkovic), le tedesche Nadine Muller (terza), Julia Fisher (quinta) e Shanice Craft (settima).


di Diego Sampaolo

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