IAAF World Challenge a Berlino: sugli 800 metri Sharp e Amos riscattano i Mondiali

Il resoconto della tappa berlinese dello IAAF World Challenge

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Sharp terza britannica di sempre sugli 800

Amos si prende la rivincita dopo l’eliminazione in semifinale a Pechino correndo in 1’43”8

Harper Nelson prevale per due centesimi su Nelvis nei 100 ostacoli

Due grandi gare di 800 metri hanno illuminato la settantaquattresima edizione del Meeting ISTAF di Berlino, terzultimo appuntamento del circuito IAAF World Challenge andato in scena all’Olympia Stadion davanti a oltre 50000 spettatori

Negli 800 metri femminili la britannica Lynsey Sharp ha realizzato la terza migliore prestazione nazionale di ogni tempo demolendo il precedente record personale di oltre un secondo. L’ottocentista scozzese è figlia d’arte di Cameron Sharp, velocista di ottimo livello che vinse la medaglia d’argento sui 200 metri agli Europei del 1982 a Atene, e di Carol Sharp, che corse gli 800 metri in 2’01”82 nel 1982.Eta dalla medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene nel 2004 di Kelly Holmes che una britannica non correva così velocemente sul doppio giro di pista.

La tedesca Fabienne Kohlmann ha migliorato di quattro centesimi aa secondo il record personale con 1’58”34 precedendo la campionessa mondiale e europea in carica Marina Arzamasova (1’58”88) e la campionessa mondiale indoor statunitense Chanelle Price (1’59”99)

“Non sono andata bene ai Mondiali di Pechino ma sapevo di stare bene e di essere in buone condizioni e l’ho dimostrato”, ha detto Sharp.

Eccellente gara anche negli 800 metri maschili dove il vice campione olimpico e primatista mondiale juniores Nijel Amos ha battuto Adam Kszczot con quasi un secondo di vantaggio fermando il cronometro in 1’43”28 riscattando la delusione per l’eliminazione in semifinale ai Mondiali di Pechino. Kscczot ha prevalso nella volata per il secondo posto per due centesimi di secondo sul campione del mondo di Mosca 2013 Mohamed Aman e sull’oro olimpico dei 1500 Taoufik  Makloufi, terzo e quarto con lo stesso tempo di 1’44”24.

Un’altra rivincita dei Mondiali è andata in scena nei 100 ostacoli femminili dove la campionessa olimpica Dawn Harper Nelson ha riscattato la caduta in semifinale di Pechino vincendo per due centesimi di secondo sulla rivelazione stagionale Sherika Nelvis. La britannica Tiffany Porter si P classificata terza in 12”92 precedendo di tre centesimi di secondo la medaglia d’argento iridata tedesca Cindy Roleder

Nei 110 ostacoli maschili il giamaicano Andrew Riley si è imposto per due centesimi di secondo su Shane Brathwaite delle Barbados in 13”40

Esito a sorpresa nel salto con l’asta maschile che vedeva in gara tutti i medagliati dei Mondiali di Pechino. Piotr Lisek, medaglia di bronzo nella capitale cinese, ha avuto la meglio per un numero minore di errori sul greco Konstantinos Filippidis alla misura di 5.74. Il campione del  mondo Shawn Barber si è piazzato al terzo posto con 5.64m. Renaud Lavillenie ha commesso due errori alla misura d’ingresso a 5.54 e uno a 5.64 ed è stato eliminato

Le prove dei lanci hanno fatto registrare i successi di due campioni del mondo di Pechino Piotr Malachowski e Christina Scwanitz che hanno fatto registrare rispettivamente 66.13m nel disco e 19.66 nel getto del peso.

Sconfitta invece per la fresca campionessa del mondo del giavellotto Katarina Molitor, alla quale non è bastato un lancio da 61.19m all’ultimo tentativo per avere ragione dell’israeliana Marharyta Dorozhon che ha ottenuto il lancio migliore alla terza prova con 63.24m.

Nel getto del peso il neozelandese Tom Walsch, terzo ai Mondiali Indoor di Sopot 2014 e quarto ai Mondiali di Pechino, ha ottenuto il miglior lancio alla terza prova con 21.47m che gli ha permesso di battere l’argento mondiale tedesco David Storl al quale non è bastato 21.19m nel tentativo successivo per strappare il successo.

Nei 2000 siepi femminili Virginia Nyambura del Kenya ha realizzato il record africano e la seconda migliore prestazione di sempre con 6’02”16 prevalendo sulla connazionale Beatrice  Chepkoech (602”47) e sulla medaglia di bronzo di Pechino Gesa Felicitas Krause che ha migliorato il record tedesco con 6’04”20.

Il pubblico tedesco ha tributato un lungo applauso alla beniamina locale Verena Sailer che ha disputato l’ultima gara della sua carriera a Berlino dove si è piazzata al quinto posto in 11”37 nella gara vinta dalla statunitense Candyce McGrone. Nei 100 maschili si è imposto il trentanovenne Kim Collins in 10”13. La medaglia di bronzo dei Mondiali di Pechino Ivana Spanovic ha conquistato il secondo successo consecutivo nel salto in lungo femminile con 6.60m tre giorni dopo il primo posto in Diamond League a Zurigo. La tedesca Kathrin Klaas si è aggiudicata il lancio del martello femminile valido per il Challenge IAAF del lancio del martello con 72.09m.

di Diego Sampaolo

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