Finale Diamond League Zurigo: Ayana Batte Dibaba nella super sfida dei 3000 metri

E’ andata in scena al Letzigrund di Zurigo la prima finale della IAAF Diamond League. Il resoconto di Diego Sampaolo da Zurigo

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Ayana batte Dibaba nei 3000 femminile

Fraser Pryce vince i 100 femminili e la 4x100

Merritt supera James e Van Niekerk nei 400 metri

 

Zurigo ha celebrato la prima delle due finali della IAAF Diamon League nella straordinaria cornice dello Stadio Letzigrung. Sedici campioni hanno sollevato il Trofei dei Diamanti durante la consegna dei premi della Diamond League. Altri sedici verranno incoronati settimana prossima a Bruxelles (11 Settembre) in occasione della seconda tappa della Diamond League

Grande spettacolo in pista e sugli spalti del mitico Letzigrund che ha fatto registrare anche quest’anno il tutto esaurito. Venticinque mila spettatori hanno applaudito tanti grandi risultati come il record del meeting di Almaz Ayana sui 3000 metri femminili (8’22”34) e della staffetta 4x100 giamaicana, il 10”93 regale della regina della velocità Shelly Ann Fraser Pryce e il record serbo (7.02m) della serba Ivana Spanovic nel salto in lungo femminili, acuti di una serata che ha risentito della stanchezza di tanti atleti dopo le fatiche dei recenti Mondiali di Pechino.

Ayana supera Dibaba nella super sfida dei 3000 metri

La gara più attesa del Weltklasse di Zurigo era senza dubbio quella dei 3000 metri femminili che vedevano al via tre fresche campionesse mondiali di Pechino: Almaz Ayana (5000 metri), Genzebe Dibaba (1500 metri) e Vivian Cheruiyot (10000 metri). Come nella finale iridata dei 5000 metri Ayana ha avuto la meglio sulla connazionale Dibaba al termine di un duello avvincente concluso con il nuovo record del Weltklasse di 8’22”34, non lontano dal suo record africano (8’22”22) stabilito a Rabat lo scorso Giugno. Dibaba è andata vicina al record personale outdoor con 8’26”54. Nella finale dei Mondiali di Pechino sui 5000 metri Ayana ha corso gli ultimi 3 km in un fenomenale 8’19”. La vittoria non è però bastata alla Ayana per strappare il primato nella Diamond Race alla Dibaba.

Senbere Teferi ha completato il festival etiope in terza posizione con 8’34”32, record personale. Jennifer Simpson, che lo scorso anno si impose in un bellissimo 1500 metri con la connazionale Shannon Rowbury, è stata la prima delle statunitensi in quarta posizione in 8’34”43. Cheruiyot si è piazzata al sesto posto in 8’38”91 (seasonal best).

Fraser Pryce ancora regina dello sprint

Shelly Ann Fraser Pryce, sette volte campionessa mondiale e due volte oro olimpico ha illuminato la pista del Letzigrund vincendo i 100 metri del Weltklasse di Zurigo per la seconda volta in carriera in 10”93 nonostante un vento contrario di -1.4 m/s precedendo la nigeriana Blessing Okagbare di cinque centesimi di secondo. La vittoria a Zurigo ha permesso alla fuoriclasse giamaicana di vincere la Diamond Race dei 100 metri per la terza volta in carriera dopo le vittorie nel 2012 e nel 2013. Tori Bowie ha ripetuto il terzo posto di Pechino in 11”06

La giamaicana si è presentata con un’acconciatura di capelli completamente diversa rispetto esibita ai Mondiali di Pechino.

Quando sono arrivata a Zurigo mi sono messa alla ricerca di una parrucchiera. Sono andata da una parrucchiera di origini senegalese che non parlava in inglese. Per fortuna avevo con me lo Smartphone con Google Translate e sono riuscita a farmi capire”, ha raccontato divertita la giamaicana.

Amo molto gareggiare a Zurigo. Volevo rimettermi in gioco dopo il successo di Pechino. Non è facile tornare in pista in così poco tempo. Ogni volta che gareggio qui riesco a dare il meglio di me. La gente è calorosa. Inoltre mi piace molto la cioccolata svizzera. In questi giorni ho incontrato i bambini durante il kids clinic “Jugend trainiert mit Weltklasse”. E’ stato davvero meraviglioso incontrare i giovani. Avevano molta voglia di imparare da noi atleti. In Giamaica lavoro con i bambini nell’ambito di un progetto dell’Unicef.  Ho ancora una gara Domenica a Padova”, ha detto Shelly Ann Fraser Pryce

La vice campionessa mondiale di Pechino 2015 dei 200 metri Elaine Thompson si è aggiudicata una serie B dei 100 metri di alto livello in 11”06

Il quartetto giamaicano della staffetta 4x100 composto da Sherone Simpson, Natasha Morrison, Elaine Thompson e Shelly Ann Fraser Pryce ha battuto il record del meeting con 41”60 a fine meeting superando gli Stati Uniti (Barbara Pierre, Candyce McGrone, Janeba Tarmoh, Tori Bowie), secondi in 41”88. Quinto posto per l’Italia(Giulia Riva, Irene Siragusa, Anna Bongiorni, Gloria Hooper) con il tempo di 43”78 una settimana dopo aver realizzato la seconda migliore prestazione italiana all-time con 43”22 ai Mondiali di Pechino

Merritt vince la rivincita dei 400 contro James e Van Niekerk

Nell’attesa rivincita sui 400 metri tra i primi tre dei Mondiali di Pechino la medaglia d’argento Lashawn Merritt ha avuto la meglio in un eccellente 44”18 sul bronzo Kirani James (44”28) e sul campione del mondo Wayde Van Niekerk (44”35). Con l’argento sui 400 ai Mondiali di Pechino Merritt ha portato a otto il numero di medaglie iridate vinte in carriera. Con la vittoria sulla Giamaica ha vinto il sesto oro mondiale consecutivo nella staffetta 4x400. Malgrado il secondo posto di Zurigo James ha conquistato il primo posto nella Diamond Race con 14 punti, 4 in più rispetto a Merritt

Record sebo di Ivana Spanovic nel lungo

Nel salto in lungo femminile la serba Ivana Spanovic si è presa la rivincita sulla statunitense Tianna Bartoletta migliorando il record nazionale con 7.02m, un centimetro in più rispetto alla misura che le ha regalato la medaglia di bronzo ai Mondiali di Pechino. Bartoletta, campionessa del mondo a Pechino con 7.14m, si è piazzata seconda con 6.97m ma era già sicura del successo nella Diamond Race perché aveva accumulato un vantaggio superiore agli 8 punti prima della finale.

Mi sentivo più rilassata che a Pechino dove sentivo la pressione perché tutti si aspettavano la medaglia d’oro”, ha detto Ivana Spanovic

Rutherford vince di misura su Dendy

Pronostico rispettato nel salto in lungo maschile dove il campione olimpico, mondiale, europeo e del Commonwelath Greg Rutherford ha aggiunto il successo nella Diamond League al suo ricchissimo palmares grazie alla vittoria di misura sullo statunitense Marquis Dendy. Entrambi hanno realizzato la stessa misura di 8.32m ma il successo è andato al britannico in virtà di un secondo miglior salto di 8.27m. Terzo posto per l’argento dei Mondiali di Pechino Fabrice Lapierre con 8.27m

Era molto importante tornare in gara e vincere ancora. Non puoi mai rilassarti. Sono riuscito ad impormi e sono al settimo cielo.Ho vinto i Mondiali e ora la Diamond Race. L’anno prossimo mi trasferirò per sei mesi ad allenarmi in Arizona da Gennaio a Giugno per preparare le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016”, ha detto Rutherford.

Kszczot vince un 800 metri tattico:

Adam Kszcczot, argento mondiale a Pechino e campione europeo sulla pista del Letzigrund lo scorso anno, si è preso la rivincita vincendo gli 800 metri maschili in 1’45”55 precedendo di sette centesimi di secondo il campione olimpico dei 1500 metri Taofik Makloufi dopo una gara tattica, mentre il campione del mondo di Pechino David Rudisha, secondo ai 600 metri, ha ceduto negli ultimi 200 metri e ha chiuso quarto in 1’45”91.

Non mi piace correre sotto la pioggia”, ha detto Rudisha. “Spero di trovare condizioni migliori nella prossima gara a Rieti. Cercavo una gara veloce dopo la finale tattica ai Mondiali di Pechino e per questo sono deluso

Stanno emergendo nuovi talenti e sta diventando difficile mantenersi al top. Sento la pressione quando rappresento il mio paese ma è un aspetto che mi motiva e per questo è una pressione positiva. Voglio sempre dare il massimo contro grandi avversari ma nei campionati dove bisogna superare più turni eliminatori può essere a volte una sfida difficile. A Pechino ho deciso di correre in testa nel primo giro ad un ritmo lento per controllare la gara e confondere i miei avversari".

Sto aspettando notizie dal Kenya. Mia moglie è in dolce attesa e aspettiamo la nascita di nostro figlio per i prossimi giorni. La data è prevista per il 12 Settembre ma il dottore ha detto che potrebbe nascere prima. Spero che il bambino possa aspettare ancora un po’ a nascere per quando tornerò in Kenya il 14 Settembre”, ha detto Rudisha

Sum si prende la rivincita allo sprint negli 800 femminili

Eunice Sum ha riscattato il terzo posto di Pechino riprendendosi la leadership negli 800 metri in 1’59”14 al termine di un bel duello sul rettilineo finale con la britannica Linsley Sharp (1’59”37) e la tedesca Fabienne Kohlmann (1’59”68).

Kiprop ancora re dei 1500

Una gara che ha invece rispettato le gerarchie dei Mondiali di Pechino è stata quella dei 1500 metri dove il tre volte campione del mondo Asbel Kiprop ha preceduto il connazionale Elijah Manangoi in 3’35”79 con una gara in rimonta negli ultimi 200 metri aggiudicandosi anche la Diamond Race con 17 punti. Il campione del mondo under 18 Robert Biwott ha preceduto il bronzo mondiale Abdelati Iguider in 3’36”04.

Shubenkov vince come a Pechino ma Oliver vince la Diamond Race per una questione di millesimi su Ortega

Nell’impianto che negli anni 80 regalò i primati del mondo dei 110 ostacoli di Renaldo Nehamiah e Roger Kiingdom Il campione del mondo Sergey Shubenkov ha ripetuto il primo posto di Pechino vincendo anche al Letzigrund in 13”14 precedendo il campione del mondo di Mosca 2013 David Oliver (13”30). Il potente campione statunitense, settimo a Pehino, ha preceduto Orlando Ortega per una questione di millesimi di secondo  risultati decisivi per il successo nella classifica generale della Diamond Race. Per Oliver si tratta del terzo diamante della sua carriera dopo quelli del 2010 e del 2013.

Rivincita di Edward contro Jobodwana nella sfida dei bronzi mondiali

Il panamense Alonso Edward si è aggiudicato il secondo Diamond Trophy consecutivo vincendo la decisiva finale di Zurigo sui 200 metri in 20”03 superando il giamaicano Rasheed Dwyer (20”20) e il bronzo mondiale di Pechino Anaso Jobodwana del Sudafrica (20”24), che guidava la Diamond Race prima della finale

Barshim vince nell’alto maschile

Mutaz Essa Barshim, quarto ai Mondiali di Pechino, si è aggiudicato il salto in alto maschile e il secondo titolo consecutivo nella Diamond League 2.32m (gara perfetta dopo un errore iniziale a 2.19) precedendo i due argenti mondiali Bohdan Bondarenko (2.30m) e Zhang Guowei (2.30m). Il primatista italiano Gianmarco Tamberi ha concluso la sua prova in quinta posizione con 2.23m prima di sbagliare tre prove a 2.27m. La gara è stata condizionata dal freddo e dalla pedana

Sono contento. E’ il mio secondo successo nella Diamond Race. E’ stata una stagione lunga con tanti alti e bassi. La gente dice che posso battere il record del mondo ma questo non mi mette pressione. Anzi questo significa che la gente crede in me e questo mi motiva. Era l’ultima gara della stagione. Ora andrò da mia madre a Doha”, ha detto Barshim

Koech vince la finale ma Bierch si aggiudica il diamante

Paul Kipsiele Koech, bronzo olimpico a Atene 2004, ha conquistato il successo nei 3000 siepi in 8’10”24 davanti al leader della Diamond Race Jairus Birech, che si è aggiudicato il successo nella classifica generale per il secondo anno consecutivo consolandosi così dopo il quarto posto ai Mondiali di Pechino dove partiva come favorito.

Hejnova ancora superiore nei 400 ostacoli

Dopo il successo ai Mondiali di Pechino Zuzana Hejnova si è aggiudicata la Diamond Race per la seconda volta in carriera grazie alla vittoria di Zurigo in 54”47 davanti alla quarta classificata dei Mondiali Sara Petersen della Danimarca (54”57). 

Kiriakopoulou si aggiudica il diamante

Nikoleta Kiriakopoulou, medaglia di bronzo ai Mondiali di Pechino, si è imposta nel salto con l’asta femminile davanti alla brasiliana Fabiana Murer superando la misura di 4.77m al primo tentativo e ha portato a casa il successo nella Diamond Race.

Schwanitz domina il peso femminile

La neo campionessa del mondo del getto del peso Christina Schwanitz, già sicura del successo nella Diamond Race, ha conquistato il quinto successo stagionale nel circuito con un lancio vincente di 19.91m al secondo tentativo.

Riscatto di Spotakova nel giavellotto

La due volte campionessa olimpica e primatista mondiale Barbora Spotakova ha riscattato il nono posto della finale mondiale di Pechino aggiudicandosi la finale di Zurigo con la misura di 64.31m e la Diamond Race con 19 punti

Il lancio del disco maschile che ha aperto il Weltklasse ha fatto registrare il successo a sorpresa del bronzo iridato di Pechino Robert Urbanek con la misura di 65.40m sul campione del mondo Piotr Malachowski (65.04m) nel duello tutto polacco del lancio del disco maschile. Malachowski ha difeso per due punti il primato nella Diamond Race.

Zbaeren e Hussein raccolgono gli applausi del pubblico svizzero

Il pubblico zurighese ha applaudito il bel successo della beniamina locale Noemi Zbaeren, finalista mondiale e campionessa europea under 23 dei 100 ostacoli, che ha dato una dimostrazione della sua classe vincendo in un ottimo 12”89 in una gara organizzata appositamente per lei per festeggiare un’estate di grandi successi.

In un tripudio di bandiere svizzere nella sezione occupata dai fans svizzeri il campione europeo Kariem Hussein ha fatto rivivere le emozioni del titolo continentale su questa pista conquistato l’anno scorso vincendo i 400 ostacoli in 49”17. Al Weltklasse mancava un successo svizzero dal 2001 quando si impose l’ottocentista André Bucher.

Il Weltklasse di Zurigo ha rappresentato la prima uscita ufficiale da nuovo Presidente della IAAF di Sebastian Coe, mitico campione del mezzofondo britannico degli Anni 80 che a Zurigo batté il record mondiale dei 1500 metri nel 1979 correndo in 3’32”03.

Barber vince l’asta alla Stazione di Zurigo

La Stazione Centrale di Zurigo ha fatto da cornice alla gara di salto con l’asta maschile nel pomeriggio di Mercoledì davanti ad un pubblico molto numeroso. In un’atmosfera resa elettrica dal ritmo della musica pop e rock il ventunenne canadese Shawnacy “Shawn” Barber, campione del mondo a Pechino con 5.90 ha entusiasmato i tanti spettatori accorsi alla “Hauptbanhof” zurighese vincendo con un eccellente salto da 5.92m (record canadese indoor) al secondo tentativo prima di sbagliare tre prove a 6.01. Piotr Lisek si è piazzato secondo con 5.67 precedendo a pari misura ma con un numero minore di errori rispetto a Raphael Holzdeppe

E’ stata un’emozione unica gareggiare in una stazione ferroviaria. E’ una sensazione diversa rispetto a quella che provo quando salto all’aperto. E’ un luogo perfetto per saltare”, ha commentato Barber.

Il pubblico presente a Zurigo si è entusiasmato per le performance acrobatiche di Cooly, la simpatica mascotte degli Europei di Zurigo 2014, che si è esibito nel salto con l’asta valicando l’asticella alla misura di 3 metri.


di Diego Sampaolo

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