Dibaba, Rudisha e Fraser Pryce pronti ad illuminare la magica notte del Letzigrund di Zurigo

Mondiale in una notte al Letzigrund di Zurigo in diretta su Fox Sports HD dalle 20 di giovedì 3 Settembre

0 condivisioni 0 commenti

Share


3000 femminili da favola con tre campionesse del mondo di Pechino Dibaba, Ayana e Cheruiyot

Rudisha sulla pista dei record negli 800 metri

Pocket Rocket Shelly Ann Fraser Pryce super stella dello sprint

 

Fervono i preparativi a Zurigo per la grande notte del Weltklasse, la prima finale della Diamond League in programma giovedì 3 Settembre al Letzigrund dalle ore 20 con diretta su Fox Sports HD.

Il Letzigrund è da sempre stato considerato la mecca dell’atletica e dei record del mondo mitici come quelli di Haile Gebrselassie sui 5000 metri e Moses Kiptanui nei 3000 siepi nel 1995 o quelli di Haile Gebrselassie (5000m), Wilson Kipketer (800m) e Wilson Boit Kipketer (3000 siepi) nel 1997. In tutto 23 record mondiali sono caduti nell’impianto zurighese ricostruito completamente nel 2007 in meno di un anno. Il Letzigrund è uno stadio di piccole dimensioni da 26000 spettatori che si accende di emozioni e di tifo colorato degno di una partita di calcio. Il pubblico è composto da tante famiglie giovani e bambini che grazie al Weltklasse si innamorano dell’atletica e iniziano a praticare la Regina degli Sport sognando di emulare le gesta dei campioni del meeting.

Il Weltklasse di Zurigo è uno degli appuntamenti che ogni fan dell’atletica attende con trepidazione. Il Letzigrund equivale come importanza a quello che potrebbe rappresentare Wimbledon per il tennis, Wembley per gli appassionati di calcio o Twickenham per quelli del rugby. Il pubblico del Letzigrund è senza dubbio il migliore del mondo per quanto riguarda l’atletica perché si caratterizza per il tifo caldo ma nello stesso tempo competente e sportivo. Conosce come nessun altro tutto degli atleti. Ogni anno i fans della curva battono le mani sui tabelloni pubblicitari creando un’atmosfera magica e elettrizzante. Gli atleti si sentono a casa e riescono a rendere al meglio sulla pista magica considerata come la più veloce del mondo. Agli aspetti sportivi si aggiungono il fascino della città svizzera con il lago, le vie piene di rotaine per i tram, i bellissimi negozi e la cioccolata, grande passione di tanti atleti che non vedono l’ora di venire a Zurigo per gustare una delle specialità tipiche della Svizzera.

Quest’anno si apre una nuova era del Weltklasse perché il Comitato organizzatore sarà guidato per il primo anno da Christoph Joho e  Andreas Heidiger che hanno preso il testimone di Patrick Magyar, che ha guidato con successo il meeting più famoso del mondo dal 2007 al 2014.

Gli atleti stanno raggiungendo l’Hotel Movenpick a Glattbrug a pochi passi dall’aeroporto zurighese dopo le fatiche dei Mondiali di Pechino. Il Letzigrund offrirà ai 26000 spettatori un vero mondiale in una notte con la riedizione di tante finali della rassegna iridata da poco conclusa. “Saranno presenti 20 campioni mondiali individuali, , dodici medaglie d’argento e venti di bronzo di Pechino oltre a 17 primatisti mondiali stagionali, otto campioni olimpici di Londra 2012 e otto ori olimpici di Pechino 2008. Possiamo dire con orgoglio che a Zurigo andrà in scena la rivincita di Pechino. Addirittura alcune gare presentano un cast migliore rispetto ai Mondiali”, ha detto Andreas Heidiger, il responsabile dell’ingaggio degli atleti del Weltklasse

Zurigo sarà la prima finale del circuito che ha infiammato la grande estate di Fox Sports. Sedici atleti riceveranno il Trofeo dei Diamanti della gioielleria zurighese Beyer e un assegno da 40000 dollari durante la premiazione finale dei primi 16 vincitori. Settimana prossima a Bruxelles si disputeranno le altre 16 finali in programma. Solo cinque gare su 32 hanno già emesso i loro verdetti finali ma in tante specialità regnerà l’incertezza fino all’ultimo. Tutto potrà succedere anche perché la formula prevede che i punteggi vengano raddoppiati nelle finali di Zurigo e Bruxelles (otto punti per il primo, quattro per il secondo e due per il terzo).

Tre ori mondiali sui 3000 metri: Dibaba, Ayana e Cheruiyot

Una gara assolutamente imperdibile per ogni appassionato di atletica sarà quella dei 3000 metri femminili che metteranno di fronte tre campionesse del mondo di Pechino: Genzebe Dibaba, vincitrice del titolo dei 1500 e primatista mondiale dei 1500 quest’anno con un incredibile 3’50”07 al meeting di Montecarlo, Almaz Ayana, prima nei 5000 a Pechino davanti alle connazionali Senbere Teferi e alla Dibaba stessa, e Vivian Cheruiyot, oro sui 10000 metri, che poco meno di due anni fa é diventata mamma.

Dibaba ha spiegato dopo il suo record mondiale a Montecarlo il segreto dei suoi straordinari successi parlando dei suoi allenamenti con il forte mezzofondista di Gibuti Ayanleh Souleiman. “Non ci sono ragazze in grado di tenere il mio passo. Per trovare stimoli mi alleno con un gruppo i uomini in grado di correre ritmi molto più sostenuti dei miei. Desidero ringraziare mia sorella Tirunesh per i consigli che mi fornisce prima delle gare come è successo a Pechino quando mi ha suggerito la strategia da usare in finale. Tirunesh è sempre stata un modello e un esempio da seguire”, ha detto Genzebe Dibaba

Dibaba guida la Diamond Race con sie punti di vantaggio

“The Pocket Rocket” Shelly Ann Fraser Pryce in azione sui 100 metri

L’altro momento clou sarà rappresentato dai 100 metri femminili dove scenderà in pista la due volte campionessa olimpica e tre volte iridata dei 100 metri  Shelly Ann Fraser Pryce, soprannominata “the Pocket Rocket”, il razzo tascabile. Shelly Ann ha vinto in 10”76 a Pechino l’ennesimo titolo di una carriera internazionale iniziata nel 2008 proprio sulla pista del Bird’s Nest quando vinse il primo oro olimpico a soli 21 anni. Da allora la giamaicana ha collezionato un altro titolo olimpico a Londra e i titoli mondiali dei 100 a Berlino 2009, dei 100, 200 e della staffetta 4x100 a Mosca 2013 e dei 100 e della 4x100 a Pechino 2015. Nella capitale cinese la giamaicana che si allena a Lignano Sabbiadoro durante l’estate ha esibito capelli verdi e una corona di cinque girasoli gialli che ricordano i colori della bandiera del paese caraibico dove da anni ha aperto un salone da parrucchiera e un bar-caffè nella capitale Kingston.

Al Letzigrund la fuoriclasse giamaicana vanta due successi consecuti nel 2012 e nel 2013. Nella penultima edizione del Weltklasse si aggiudicò la Diamond Race.  Quest’anno basterà vincere per aggiudicarsi il Diamond Trophy anche se non mancano le avversarie di rango in un 100 femminile che promette spettacolo e che vedrà al via il bronzo di Pechino Tori Bowie (10”86 nella finale), l’altra giamaicana Veronica Campbell Brown, quarta classificata nei 100 e terza sui 200 a Pechino nonché vincitrice a Zurigo e della Diamond Race nel 2014, Elaine Thompson, seconda sui 200 a Pechino con un eccellente 21”66 e compagna di allenamenti della Fraser Pryce, e altre finaliste dei mondiali cinesi: le rappresentanti di Trinidad and Tobago Michelle Lee Ahye e Kelly Ann Baptiste, la nigeriana Blessing Okagbare, la giamaicana Natasha Morrison. Il pubblico svizzero potrà applaudire la beniamina Mujinga Kambundji, che sulla pista di Pechino ha migliorato il record svizzero con un eccellente 11”07 nella semifinale dei Mondiali prima di ripetersi con un altro record nazionale sui 200 con 22”64.. La rossocrociata, figlia di un congolese e di una svizzera, è stata quarta sui 100 e quinta sui 200 agli Europei di Zurigo sulla pista del Letzigrund nell’Agosto 2014.

Van Niekerk, James e Merritt in un 400 stellare

Un’altra gara degna della finale di Pechino sarà quella dei 400 metri maschili dove si ritroveranno i primi cinque del Mondiale che hanno dato vita ad una delle più grandi gare della storia con tre uomini in grado di scendere sotto i 44 secondi. Non era mai successo che tre atleti scendessero sotto il magico muro nella stessa gara nella storia dei mondiali. Il vincitore sudafricano Wayde Van Niekerk è diventato il quarto di sempre con un sensazionale 43”48 battendo Lashawn Merritt (43”65) e l campione olimpico Kirani James (43”78, a quattro centesimi dal suo record personale). Tutti e tre saranno in gara al Letzigrund contro il vice campione olimpico Luguelin Santos (44”11 a Pechino) e il quinto classificato Isaac Makwala, autore di un fenomenale 43”72 sulla pista svizzera di Chaux de fonds lo scorso Luglio

James ha dominato i primi meeting della stagione ma Van Niekerk ha ridotto a soli due punti lo svantaggio nei confronti del grenadino grazie alla vittoria nello scontro diretto di Parigi dove il sudafricano è sceso per la prima volta in carriera sotto i 44 secondi con 43”96

James ha ricevuto una bella sorpresa dagli organizzatori che hanno festeggiato il compleanno del giovane fuoriclasse di Grenada con una torta al suo arrivo da Pechino a dimostrazione dell’atmosfera famigliare del Weltklasse dove gli atleti si sentono a casa.

E’ stata un regalo che non mi aspettavo. Quando ho visto la torta sono rimasto davvero sorpreso. Oggi voglio pensare solo a riposarmi dopo Pechino e trascorrere una giornata di relax. Il viaggio da Pechino è stato lungo ma non sento gli effetti del fuso orario”, ha detto James al suo arrivo a Zurigo

James sarà uno dei protagonisti del kids clinic “Jugend trainiert mit Weltklsse” a Biberist. “E’ sempre un momento speciale poter trascorrere una giornata con i bambini. Voglio motivarli e incoraggiarli a praticare atletica”, ha detto James in un comunicato degli organizzatori del Weltklasse.

800 metri con il campione del mondo Rudisha:

David Rudisha torna al Letzigrund pochi giorni dopo il secondo titolo mondiale a Pechino a quattro anni di distanza dal successo di Daegu 2011. Nelle ultime due stagioni Rudisha ha vissuto alcuni momenti difficili per un infortunio ma nell’occasione più importante ha ritrovato l’antico splendore battendo il polacco Adam Ksczcot che ritroverà sulla pista del Letzigrund in una delle gare che da anni hanno riscosso maggiore successo tra il pubblico svizzero per il record del mondo di Wilson Kipketer nel 1997 e la famosa vittoria del beniamino di casa André Bucher nel 2001 pochi giorni dopo il trionfo mondiale di Edmonton. La starting list degli 800 metri (gara extra non valida per la classifica della Diamond Race) vedrà al via anche i keniani Ferguson Rotich (vincitore ai Campionati keniani davanti a Rudisha e quarto a Pechino), Alfred Kipketer (campione del mondo juniores a Eugene 2014 e finalista ai Mondiali) e Job Kinyor e l’etiope Mohamed Aman, che batté Rudisha nell’edizione del 2012 del Weltklasse in 1’42”53 poche settimane dopo il titolo olimpico del kenyano a Londra 2012.

Mentre gli 800 maschili assegneranno il Diamante a Bruxelles, l’analoga gara femminile ha già emesso il suo verdetto finale in merito all’assegnazione del Diamond Trophy. La campionessa del mondo di Mosca 2013 Eunice Sum, vincitrice in quattro meeting stagionali, potrà così consolarsi dopo il terzo posto della finale di Pechino con il Trofeo che andrà ai vincitori a fine meeting. La keniana ritroverà la fresca campionessa del mondo Marina Arzamasova che sulla pista del Letzigrund vinse la medaglia d’oro agli Europei dello scorso anno.

I riflettori saranno puntati anche sulla svizzera Selina Buchel, campionessa europea indoor a Praga lo scorso Marzo. Buchel ha battuto quest’estate il vecchio record svizzero di Sandra Gasser correndo in 1’57”94 a Parigi rinverdendo i fasti del mezzofondo svizzero di fine anni 90-inizio terzo millennio quando André Bucher e Anita Weyermann rivaleggiavano con i formidabili mezzofondisti africani. Buchel avrà un’occasione di riscatto dopo aver mancato per sei centesimi di secondo l’ingresso nella finale dei Mondiali di Pechino pur correndo in un eccellente 1’58”63. In gara ci saranno anche l’olandese Sifan Hassan, bronzo ai Mondiali di Pechino nei 1500 metri, le finaliste mondiali di Pechino Renelle Lamote della Francia, Shelayna Oskan Clarke della Gran Bretagna e Joanna Jowzik della Polonia e le semifinaliste mondiali, la cubana Rose Mary Almanza e la tedesca Fabienne Kohlmann

1500 metri con Kiprop

Asbel Kiprop a Zurigo con la terza medaglia d’oro mondiale consecutiva conquistata a Pechino con una gara in rimonta nell’ultimo giro. Il campione keniano, terzo uomo della storia con il formidabile 3’26”69 di Montecarlo, ha due punti di svantaggio nei confronti di Ayanleh Souleiman (assente a Zurigo dopo l’infortunio nella batteria di Pechino) e uno in meno rispetto a Silas Kiplagat. Sarà una lotta fino all’ultimo metro tra Kiplagat e Kiprop per la vittoria del Diamante. In gara ci saranno anche l’argento e il bronzo di Pechino Elijah Manangoi (3’29”67 a Montecarlo) e Abdelati Iguider, l’argento mondiale dei 5000 Caleb Ndiku, il primatista mondiale juniores Ronald Kwemoi (3’28”81 di personale) e l’altro giovane Robert Biwott, campione mondiale under 18 nel 2013 sui 1500 metri

110 ostacoli: Ortega contro i finalisti di Pechino

Zurigo offrirà anche alcune sfide che non hanno avuto luogo per diversi motivi a Pechino. Una di queste sarà quella dei 110 ostacoli dove Orlando Ortega non ha potuto prendere parte alla rassegna iridata per il recente cambio di nazionalità da quella cubana a quella spagnola essendo passati meno di tre anni dall’ultima apparizione con la maglia del paese caraibico. Ortega si troverà di fronte Sergey Shubenkov, vincitore a Pechino con l’eccellente tempo di 12”98. Il siberiano Shubenkov è figlio d’arte di Natalya Shubenkova, quarta classificata nell’eptathlon a Seul 1988. Gli altri finalisti di Pechino saranno il campione del mondo di Mosca 2013 e settimo a Pechino David Oliver (vincitore a Zurigo nel 2010), i tre francesi Pascal Martinot Lagarde, Dimitri Bascou, Garfield Darien, rispettivamente quarto, quinto e ottavo ai Mondiali. Per la Diamond Race Oliver guida con due punti di vantaggio su Ortega (12 a 10)

400 ostacoli: Hejnova stella contro Giamaica e Stati Uniti

Zuzana Hejnova ha vinto a Pechino il secondo titolo mondiale della sua carriera due anni dopo il primo successo di Pechino. La fuoriclasse della Repubblica Ceca è favorita anche per vincere la Diamond League per la seconda volta dopo il magico 2013 quando infilò una serie di sette vittorie in altrettante gare. In questa stagione di Diamond League Hejnova ha vinto tre gare a Parigi, Londra e Stoccolma e sembra non avere rivali anche a Zurigo anche se dovrà stare attenta al bronzo di Pechino Cassandra Tate degli Stati Uniti e alla danese Sara Petersen, quarta a Pechino e grande rivelazione dell’anno, oltre alla quattro volte vincitrice della Diamond League Kaliese Spencer. Hejnova guida la Diamond Race con due punti di vantaggio sulla Spencer

“Con il successo di Pechino ho riscattato un 2014 difficile a causa di un grave infortunio al piede”, ha detto Hejnova

200 metri maschili con Jobodwana e Edwards

Sulla pista del Letzigrund sono sempre stati realizzati tempi eccellenti sui 200 metri e anche quest’anno potrebbe arrivare un riscontro cronometrico importante vista la presenza del sudafricano Anaso Jobodwana e del panamense Alonso Edward, rispettivamente terzo e quarto ai Mondiali con lo stesso tempo di 19”87. Sarà un duello determinante perché solo un punto divide Jobodwana da Edward (9 contro 8). Chi vince al Letzigrund porterà a casa il Diamond Trophy

3000 siepi maschili: I primi quattro keniani contro Jager

Jairus Birech proverà a prendersi la rivincita dopo il quarto posto ai Mondiali di Pechino contro i tre atleti che lo hanno preceduto nella finale dei Mondiali Ezekiel Kemboi, Conseslus Kipruto e Brimin Kipruto. Kemboi ha conquistato il quarto titolo mondiale della sua straordinaria carriera che comprende anche due ori olimpici. L’atleta, che trascorre alcuni mesi dell’anno a Siena ed è gestito dal manager toscano Enrico Dionisi, si è meritato l’appellativo di Bolt del mezzofondo per la sua abitudine di festeggiare le sue vittorie con show che ricordano quelli del grande velocista giamaicano. Attenzione anche alla voglia di riscatto dello statunitense Evan Jager, che era partito con ambizioni di medaglia dopo la straordinaria gara di Parigi dove realizzò il record del Continente Nord Americano con 8’00”45 nonostante una caduta sull’ultimo ostacolo che lo ha privato del successo su Birech; ai Mondiali di Pechino si è dovuto accontentare del sesto posto preceduto anche da Daniel Hiling. La gara potrebbe essere di qualità superiore a quella di Pechino per la presenza di un gran numero di keniani esclusi dalla squadra mondiale di Pechino a causa del numero limite di atleti per nazione. Birech guida la Diamond Race con 16 punti, sette in più rispetto a Conseslus Kipruto ed é vicino alla seconda vittoria consecutiva nel circuito.

Serata di festa per gli atleti svizzeri

La notte del Letzigrund sarà una festa per gli atleti svizzeri che hanno fatto molto bene in questa stagione e che si stanno guadagnando i titoli dei giornali locali e dei siti sportivi elvetici. I 100 ostacoli femminili offriranno una passerella per Noemi Zbaeren, campionessa europea under 23 a Tallin e sesta nella finale mondiale di Pechino. Nei 400 ostacoli il Letzigrund rivivrà il ricordo dello straordinario oro di Kariem Hussein, sopranominato il “Faraone svizzero” per le origini egiziane del padre osteopata e ex giocatore di volley. Pur mancando di poco la finale a Pechino l’ex giocatore di calcio e studente universitario in medicina Huissein si è ottimamente comportato correndo in semifinale in 48”59

Il Weltklasse si concluderà con la staffetta 4x100 femminile denominata Zurich Trophy, che vedrà al via anche la staffetta italiana che si è ben comportata a Pechino correndo la seconda migliore prestazione nazionale all-time con 43”22. Del quartetto italiano faranno parte Giulia Riva, Irene Siragusa, Anna Bongiorni (figlia d’arte dell’ex velocista azzurro Giovanni) e Gloria Hooper, sprinter veronese di genitori ghanesi, che a Pechino è arrivata in semifinale migliorando di tre centesimi il suo record personale con 22”92. Hooper si allena dal Novembre scorso con Loen Seagrave (tecnico della campionessa europea dei 400 Libania Grenot oltre che di Tianna Bartoletta e Dariya Klishina) in Florida.

Le azzurre affronteranno la Giamaica, gli Stati Uniti, Trinidad and Tobago, la Germania e le padrone di casa della Svizzera capitanate da Mujinga Kambundji e da Lea Sprunger, semifinalista ai Mondiali che ha annunciato di voler correre l’ultima staffetta della sua carriera. La pista del Letzigrund ha portato fortna alle italiane che lo scorso anno arrivarono a quattro centesimi dalla medaglia di bronzo agli Europei. A Zurigo sarà importante realizzare una prestazione cronometrica di grande valore per poter migliorare il ranking delle 16 migliori nazioni che si qualificheranno per le Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 in base alla somma dei migliori due tempi ottenuti tra il 1 Gennaio 2015 e il 12 Luglio 2016.  


 di Diego Sampaolo

 

 

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.