Tamberi cerca la rivincita dei mondiali al Letizigrund di Zurigo

Tanti medagliati nei salti e nei lanci in gara al Weltklasse di Zurigo nella prima delle due finali della Diamond League in onda su Fox Sports dalle 20 di giovedì 3 Settembre

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Salto con l’asta maschile show mercoledì pomeriggio alla Stazione ferroviaria di Zurigo con il campione del mondo di Pechino Shawn Barber e l’iridato di Mosca 2013 Raphael Holzdeppe

Gianmarco Tamberi contro il podio dei Mondiali di Pechino nel salto in alto

Silva nell’asta e Bartoletta nel lungo tra le donne e Rutherford nel lungo maschile

 

Dopo i magici nove giorni dei Mondiali di Pechino le star dell’atletica mondale sono pronti a rituffarsi nella IAAF Diamond League per la prima delle due finali del circuito in programma giovedì sera nel mitico Stadio Letzigrund di Zurigo. Il Weltklasse di Zurigo si preannuncia come la grande rivincita dei Mondiali cinesi con ben 26 campioni del mondo appena incoronati al Bird’s Nest di Pechino (20 individuali e sei delle gare di staffette). Un cast davvero incredibile in un concentrato di emozioni racchiuse in due ore di diretta televisiva su Fox Sports dalle ore 20 con la telecronaca di Nicola Roggero e Stefano Baldini.

Dopo le fatiche di Pechino gli atleti stanno arrivando nella bella città elvetica per affrontare una grande settimana che inizierà già Martedì con il tradizionale incontro dei campioni con i bambini chiamato “Jugend trainiert mit Weltklasse” dove i big dell’atletica insegneranno a 1000 bambini i rudimenti dell’atletica in sette diverse città della Svizzera tedesca e di Mendrisio nel Canton Ticino in un’atmosfera gioiosa. Hanno già aderito alla bella iniziativa promozionale due campioni del mondo di Pechino Shelly Ann Fraser Pryce e David Rudisha e tre stelle dell’atletica svizzera Kariem Hussein, Selina Buchel e Mujinga Kambundji. Gli atleti raggiungeranno le sedi del kids clinic da Zurigo con l’elicottero.

Mercoledì pomeriggio i saltatori con l’asta daranno vita ad una gara all’interno della stazione ferroviaria di Zurigo in un’atmosfera elettrizzante tra luci da discoteca e musica dance a fare da accompagnamento alla gara. Riprenderà così l’iniziativa degli organizzatori zurighesi lanciata negli scorsi anni di organizzare una gara di atletica all’interno della Stazione dopo l’esperimento riuscito del lancio del peso che riscosse enorme successo di pubblico.

Zurigo vedrà al via quattro medagliati dei Mondiali di Pechino a cominciare dal ventunenne campione mondiale canadese Shawn Barber, talento emergente della specialità in grado di volare a 5.90 a Pechino e di battere a pari misura ma con un numero minore di errori il tedesco Raphael Holzdeppe. Il canadese e il tedesco si ritroveranno ancora alla Stazione di Zurigo. Entrambi vantano personali stagionali superiori alla misura realizzata a Pechino. Barber ha superato 5.93 a Londra nell’ultimo meeting della Diamond League prima di Pechino, mentre Holzdeppe ha vinto i Campionati tedeschi di Norimberga con 5.94 a fine Luglio. Barber, talento emerso già nel corso delle gare universitarie americane con il successo ai Campionati NCAA, ha guidato insieme all’altista Drouin la formazione canadese ad un brillantissimo mondiale a Pechino. Barber è allenato dal padre George, ex astista che partecipò ai Mondiali di Helsinki del 1983. Shawn Barber salì sul terzo gradino del podio ai Mondiali Juniores 2012 di Barcellona. Prima di vincere il titolo mondiale Barber ha vinto il titolo universitario NCAA sia indoor che outdoor e i Panamerican Games di Toronto. Frequenta l’Università di Sports Science a Akron ed è diventato atleta professionista dal 2015 firmando un contratto con l’agenzia del manager statunitense Paul Doyle.

Non ho mai saltato in una stazione ferroviaria. Zurigo è famosa per il suo straordinario pubblico e spero che il pubblico presente alla Stazione sarà altrettanto caloroso come al Letzigrund”, ha detto Holzdeppe.

In gara ci saranno anche i polacchi Piotr Lisek e Pawel Wojchechowski che si sono divisi il terzo gradino del podio ai Mondiali di Pechino.

Un altro protagonista sarà Cooly, la simpatica mascotte degli Europei di Zurigo 2014 che intratterrà il pubblico con le sue esibizioni acrobatiche e proverà a battere il suo personal best di 3 metri realizzato lo scorso anno agli Europei

Vogliamo offrire al pubblico uno spettacolo diverso regalando loro un vero show del salto con l’asta”, ha detto il Meeting Director del Weltklasse Christoph Joho

Il Villaggio del Weltklasse aprirà le porte nel primo pomeriggio di Mercoledì e offrirà la possibilità ai fans di cimentarsi nella rincorsa del salto con l’asta e di provare l’ebbrezza della specialità più acrobatica dell’atletica su una pedana montata per l’occasione all’interno della stazione. 

“Half-shave” Tamberi contro il podio di Pechino

L’attenzione degli appassionati italiani sarà puntata sul ventitreenne marchigiano Gianmarco Tamberi, che in questa stagione ha migliorato il record italiano del salto in alto a Eberstadt superando la straordinaria misura di 2.37m. Gianmarco detto Gimbo è figlio d’arte di Marco Tamberi, azzurro alle Olimpiadi di Mosca 1980 e ex primatista italiano con 2.28m e attuale allenatore del figlio. Marco allena anche Gianluca, fratello maggiore di Gianmarco e ottimo giavellottista in grado di classificarsi quarto agli Europei Juniores 2011 prima di salire sulla ribalta come attore nella serie televisiva Don Matteo

Gianmarco é soprannominato “Half Shave” per la sua abitudine di radersi la barba solo a metà. “E’ un’abitudine che mi ha portato bene da quando migliorai il primato personale di dieci centimetri. Sono abituato a  radermi solo mezz’ora prima di partire con il pullman per andare allo stadio”, ha detto Tamberi.

Tamberi coltiva la passione per la pallacanestro, sport che ha praticato nella Serie D fino a due anni fa. Nella sua casa di Offagna, cittadina medioevale in provincia di Ancona, ha fatto installare persino un canestro ad altezza regolamentare. E’ un grande estimatore dei giocatori NBA Michael Jordan e Tracy McGrady.

Dopo l’ottavo posto nella finale mondiale di Pechino Gimbo ritroverà tutto il podio dei Mondiali di Pechino: la medaglia d’oro canadese Derek Drouin, l’ucraino Bohdan Bondarenko e il cinese Zhang Guowei, che si sono divisi il secondo gradino del podio. I tre campioni hanno dato vita ad uno spareggio a tre senza precedenti dopo che tutti e tre avevano superato 2.33. Drouin ha superato due volte 2.37 a fine Luglio ai Panamerican Games di Toronto e a Eberstadt e si presenta come l’altista più in forma del momento. Zhang, che come Tamberi ama divertire il pubblico in pedana, ha vinto la tappa di Diamond League a Oslo battendo Marco Fassinotti con 2.36m. Bondarenko ha vissuto un’estate difficile per un infortunio ma nel grande appuntamento di Pechino ha saputo ritrovare la forma migliore salendo ancora sul podio iridato due anni dopo il successo ai Mondiali di Mosca.

La finale di Zurigo assegnerà la vittoria nella Diamond Race. Primo in classifica è Mutaz Barshim, che guida con 10 punti davanti a Zhang Guowei (sette punti) e a Fassinotti (6 punti) che purtroppo non sarà in gara a causa dell'infortunio che gli ha impedito di prendere parte alla qualificazione dei Mondiali. Tamberi ha accumulato tre punti grazie al secondo posto di Londra e al terzo di Stoccolma. Barshim cercherà di riscattare il quarto posto con 2.33 ai Mondiali di Pechino dove un solo errore a 2.29 gli è costata lo possibilità di salire sul podio. Tra gli altri protagonisti attesi sulla pedana del Letzigrund ci saranno anche i finalisti mondiali Danyl Tsyplakov (campione europeo indoor di Praga 2015), Jaroslav Baba della Repubblica Ceca, Donald Thomas delle Bahamas e Eike Onnen della Germania

Salto con l’asta e salto in lungo femminile con il podio mondiale completo:

Saranno in tutto sei le gare che presenteranno tutto il podio completo dei Mondiali di Pechino. Oltre al sopraccitato alto maschile, i 400 metri maschili, i 1500 maschili, i 3000 siepi maschili, il lungo femminile e il disco maschile.

Una delle tante gare che annunciano tutto il podio dei Mondiali di Pechino è l’asta femminile che presenta l’oro iridato Yarisley Silva di Cuba, laureatasi campionessa del mondo con 4.90m (terza astista di sempre dopo Yelena Isinbayeva e Jenn Suhr), l’argento Fabiana Murer del Brasile (4.80 a Pechino) e Nikoleta Kiriakopolou della Grecia, attuale leader della Diamond Race con 15 punti con cinque lunghezze di vantaggio sulla brasiliana e otto sulla cubana. Le attenzioni del pubblico svizzero saranno per Nicole Buchler che lo scorso anno realizzò il record nazionale con un eccellente 4.67m, misura che ha migliorato quest’anno con 4.71 ai Campionati Nazionali di Zug

Nel lungo femminile si ritroveranno di fronte le prime tre della grande finale pechinese: la statunitense Tianna Bartoletta, vincitrice del titolo mondiale con l’eccellente misura di 7.14m dieci anni dopo il primo trionfo iridato di Helsinki 2005 quando aveva 19 anni, la britannica Shara Proctor, argento con il primato nazionale di 7.07 e la serba Ivana Spanovic, salita sul terzo gradino del podio con 7.01m, il primo salto in carriera oltre il muro dei 7 metri. Bartoletta si è già assicurata la vittoria finale nella Diamond Race nella sua specialità grazie a tre vittorie e a due secondi posti. Oltre alla statunitense sono solo quattro altri campioni su 32 gare ad avere la certezza di poter sollevare il Diamond Trophy alla conclusione delle finali della Diamond League di Zurigo e Bruxelles. Si tratta della campionessa mondiale del salto triplo Caterine Ibarguen, della medaglia di bronzo di Pechino degli 800 metri Eunice Sum, della campionessa del mondo del getto del peso Christina Schwanitz, della medaglia d’argento di Pechino e campionessa olimpica Sandra Perkovic nel disco.

Il titolo mondiale di Pechino ripaga i tanti sacrifici e compensa i momenti difficili che ho passato dopo il primo oro mondiale a Helsinki a causa di una serie infinita di infortuni. Devo ringraziare soprattutto mio marito John Bartoletta per il sostegno”, ha detto Tianna dopo la vittoria in terra cinese

Nel lungo maschile la stella sarà il britannico Greg Rutherford, che a Pechino si è laureato campione del mondo con 8.41m completando il “Grande Slam” dopo le vittorie alle Olimpiadi di Londra, ai Giochi del Commonwealth di Glasgow e agli Europei di Zurigo dello scorso anno. Il campione britannico guida la Diamond Race con cinque punti di vantaggio sullo statunitense Mike Hartfield (13 punti contro 8) e ha buone possibilità di aggiungere il Diamond Trophy alla sua straordinaria bacheca. Rutherford avrà come avversari principali l’australiano Fabrice Lapierre e il diciannovenne cinese Wang Jianan. sorprendente medaglia di bronzo ai Mondiali di Pechino. Wang emerse lo scorso anno ai Mondiali Juniores di Eugene. Ad inizio stagione ha realizzato il record asiatico juniores con 8.25m nella tappa della Diamond League a Shanghai. Al Bird’s Nest di Pechino è stato il primo asiatico capace di vincere una medaglia ai mondiali e il più giovane della storia in grado di compiere una simile impresa. Wang è allenato da Randy Huntingdon, che in passato guidò l’ex primatista mondiale del salto triplo Willie Banks e l’attuale recordman mondiale Mike Powell. Oltre ai medagliati di Pechino gareggerà nel lungo anche il campione del mondo del triplo Christian Taylor, che nella capitale cinese ha fatto tremare il mitico record del mondo di Jonathan Edwards con un incredibile salto da 18.21m. Per Taylor sarà un importante test in vista dell’ennesimo duello con Pedro Pablo Pichardo nel triplo a Bruxelles.

Il lancio del peso femminile vedrà al via la campionessa del mondo tedesca Christina Schwanitz, vincitrice a Pechino con la misura di 20.37m e la  statunitense Michelle Carter, medaglia di bronzo mondiale e figlia d’arte di Michael Carter, argento olimpico a los Angeles 1984. Schwanitz ha vinto quattro gare della Diamond Race in questa stagione

Il numeroso pubblico tedesco che ogni anno sostiene i suoi atleti nella vicina Zurigo, si infiammerà per la giavellottista Katharina Molitor, vincitrice a Pechino all’ultimo lancio gelando il pubblico cinese che sognava l’oro della loro connazionale Lu Huihui, presente a Zurigo insieme alla sudafricana Sunette Viljoen, bronzo in Cina, in una riedizione della finale iridata disputata nell’ultima giornata. La fortissima squadra tedesca potrà contare sull’intramontabile mamma Christina Obergfoll, quarta a Pechino e più volte protagonista al Letzigrund e Christin Hussong, sesta a Pechino. Cercherà di prendersi una rivincita la campionessa olimpica Barbora Spotakova, che a Pechino ha conosciuto una delle poche giornate storte della sua carriera. L’atleta della Repubblica Ceca, tre volte vincitrice della Diamond Race, potrà consolarsi del nono posto in terra cinese se vincerà la Diamond race dove parte con un vantaggio di quattro punti sulla Viljoen (11 punti contro 7 prima della finale di Zurigo).

Un’altra rivincita di Pechino avrà luogo ad inizio meeting sulla pedana del lancio del disco dove si affronteranno il campione del mondo e leader della Diamond Race Piotr Malachowski, vincitore a Pechino con 67.40m, l’argento Philip Milanov del Belgio e Robert Urbanek, altro esponente della brillante scuola dei lanci della Polonia, la cui squadra è stata in grado di vincere ben tre ori ai Mondiali di Pechino.

di Diego Sampaolo

 

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