IAAF Diamond League: Fraser Pryce illumina la fredda notte di Stoccolma

Il resoconto da Stoccolma della dodicesima tappa della IAAF Diamond League

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Fraser Pryce veloce nonostante il freddo

Grande prova di Gianmarco Tamberi, terzo nel salto in alto

Brillano Hejnova e Ortega negli ostacoli

 

Shelly Ann Fraser.Pryce ha illuminato la fredda notte di Stoccolma vincendo i 100 metri in un eccellente 10”93 con vento leggermente contrario (-0.2 m/s) davanti alla statunitense Tori Bowie (11”05). La giamaicana ha sfiorato il record del meeting detenuto da Irina Privalova dal 1994 con 10”90. Una prestazione di grande valore considerando gli appena 15° C. La fuoriclasse giamaicana si candida per il quarto titolo mondiale dopo quelli conseguiti nel 2009 sui 100 metri a Berlino e nel 2013 sui 100 e sui 200 aMosca 2013.

Sono soddisfatta della gara anche se mi aspettavo un tempo più veloce. Ai Mondiali di Pechino correrò i 100 e la staffetta e non i 200”, ha detto Fraser Pryce

Grande Tamberi terzo nell’alto con 2.29m

La serata svedese ha sorriso ancora una volta al salto in alto italiano grazie a Gianmarco Tamberi che ha conseguito il secondo piazzamento tra i primi tre consecutivo in Diamond League dopo il secondo posto di Venerdì scorso a Londra grazie ad un salto riuscito al primo tentativo a 2.29m. Gianmarco, figlio d’arte dell’ex primatista italiano Marco Tamberi, ha superato 2.15 e 2.20 al primo tentativo prima di aver bisogno di tre prove per valicare 2.25. Dopo la prova riuscita a 2.29 il marchigiano ha sbagliato tre prove a 2.32, misura centrata soltanto dallo statunitense Jacorian Duffield al terzo tentativo. Duffield, studente universitario a Texas Tech, ha vinto quest’anno i Campionati NCAA e si è piazzato secondo ai Campionati Statunitensi a Eugene con 2.34 alle spalle del vice campione olimpico Erik Kynard.

Tamberi è stato protagonista del dopo gara firmando tantissimi autografi ai bambini.

Ho avuto problemi con la rincorsa. Nella terza prova a 2.32 sono finito troppo sotto l’asticella. Il problema al collo che non mi ha consentito di gareggiare ai Campionati Italiani non mi ha creato problemi. Ora gareggio a Eberstadt Domenica per un meeting di solo salto in alto. Sono previsti sole e 30 gradi”, ha detto Tamberi.

Mutaz Barshim ha iniziato con una prova immacolata superando 2.20, 2.25 e 2.29 sempre alla prima prova ma si è dovuto arrendere nei tre tentativi a 2.32.

Mi sento bene, meglio di settimana scorsa. Ho fatto un paio di salti molto buoni. Ho ottenuto due punti che mi permettono di guidare la Diamond Race. Devo migliorare tecnicamente per raggiungere l’obiettivo di vincere ai Mondiali”, ha detto Barshim.

Marco Fassinotti, vincitore a Londra con 2.31 e campione italiano a Torino con 2.30, si è piazzato al quinto posto con 2.25 ma non è riuscito a superare la quota di 2.29m

Nella Diamond Race Barshim guida con 12 punti davanti a Zhang Guowei (7 punti) e a Fassinotti (6 punti)

Terzo successo di Hejnova in Diamond League

Zuzana Hejnova ha dovuto faticare per vincere la terza gara di Diamond League della stagione per cinque centesimi di secondo sulla danese Sara Petersen in 54”37. La campionessa della Repubblica Ceca ha superato di due punti la giamaicana Kaliese Spencer nella classifica dela Diamond Race e si candida per il secondo successo nel circuito due anni dopo la magica stagione del 2013 quando vinse tutte le sette gare in programma e trionfò ai Mondiali di Mosca.

Ortega batte Shubenkov e Oliver nei 110 ostacoli

Orlando Ortega ha battuto per la seconda volta in questa stagione Sergey Shubenkov e David Oliver in 13”18 riducendo lo svantaggio nella classifica della Diamond Race di due punti nei confronti dello statunitense. L’ostacolista nato a Cuba rappresenterà la Spagna alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016 ma non gareggerà ai Mondiali di Pechino in quanto rappresentò Cuba ai Mondiali di Mosca 2013.  Secondo il regolameto IAAF devono passare infatti tre anni dall’ultima apparizione per il paese di origine in una grande rassegna internazionale prima di poter cambiare nazione di appartenenza. 

Edward supera Jobodwana sui 200

Il panamense Alonso Edward, vincitore della Diamond Race nel 2014, è tornato ad esprimersi su ottimi livelli vincendo in 20”04 davanti al sudafricano Anaso Jobodwana (20”18)

Ottimo 8,34m di Rutherford nel lungo

Grande prestazione del campione olimpico e europeo del salto in lungo Greg Rutherford che ha realizzato il salto della vittoria di 8.34m al secondo tentativo. Rutherford  si è preso la rivincita sul campione statunitense Marquis Dendy, che si era imposto nel precedente scontro diretto di Londra. Di Sabato scorso.

Super Silva 4.81 nell’asta

La cubana Yadisley Silva, vice campionessa olimpica a Londra e bronzo ai Mondiali di Mosca, ha trionfato nel salto con l’asta con 4.81m prima di sbagliare due prove a 4.86m.

Ibarguen e Schwanitz si assicurano la vittoria nella Diamond Race:

Vincendo la ventottesima gara consecutiva dall’Agosto 2012 Catherine Ibarguen si è assicurata la vittoria nela Diamond Race nel salto triplo femminile avendo 13 punti di vantaggio su Olga Rypakova. La colombiana ha realizzato la migliore misura con 14.69m al quinto tentativo. Tutti gli altri quattro salti validi sarebbero stati sufficienti alla campionessa del mondo in carica per battere la Rypakova, seconda con 14.33m.

Un’altra atleta ormai vicina al successo nella Diamond Race è la tedesca Christina Schwanitz che ha vinto il getto del peso con 20.13m nella gara disputata nella suggestiva cornice dei Kungstradgarden (i Giardini reali) di Stoccolma. La tedesca, vice campionessa del mondo a Mosca 2013, ha 18 punti, nove in più rispetto alla statunitense Michelle Carter grazie alle quattro vittorie nella Diamond League 2015. Alla tedesca sarò sufficiente gareggiare nella finale di Zurigo per vincere il Diamond Trophy. Schwanitz ha superato la barriera dei 20 metri nelle ultime sei gare e si presenta ai Mondiali di Pechino nelle vesti di grande favorita.  

Prima delle finali di Zurigo (3 Settembre) e Bruxelles (11 Settembre) in programma dopo i Mondiali di Pechino altre tre atlete oltre alla Ibarguen e alla Schwanitz si sono già assicurati il successo nella Diamond Race: Eunice Sum (800 metri), Sandra Perkovic (disco) e Tianna Bartoletta (lungo).

Spotakova 65.66 nel giavellotto

Ottima prova per la due campionessa olimpica e primatista mondiale Barbora Spotakova che supera abbondantemente la barriera dei 65 metri raggiungendo in 65.66m. Anche il secondo miglior lancio da 64.62m sarebbe stato sufficiente per vincere. Spotakova guida ora la Diamond Race con 11 punti.

Malachowski migliora il record stagionale all’ultimo lancio

Il polacco Piotr Malachowski ha strappato il successo al belga Philip Milanov grazie al personale stagionale di 65.95m  all’ultimo tentativo e guida ora con cinque punti di vantaggio nella Diamond Race sul connazionale Robert Urbaniek, terzo a Stoccolma con 63.25m ale spalle di Milanov (64.97m).

Cedenio vince i 400:

Machel Cedenio, campione mondiale juniores lo scorso anno a Eugene,è stato l’unico a scendere sotto i 45 secondi sui 400 con 44”97 precedendo il vice campione olimpico Luguelin Santos (45”21).

Souleiman vince i 1500, Holusa batte il record nazionale dopo 32 anni

Ayanleh Souleiman ha dominato i 1500 metri maschili in 3’33”33 precedendo il campione europeo indoor di Praga 2015 Jakub Holusa che con 3’34”26 ha battuto il record della Repubblica Ceca che resisteva dal 1983

Benedetti sesto negli 800

Giordano Benedetti si è piazzato al sesto posto negli 800 metri in 1’46”17. Ilsuccesso è andato a Musaeb Balla del Qatar in 1’45”24 davanti al danese Andreas Bube (1’45”78)

Magnani settima nei 3000 metri:

La ventottenne azzurra Margherita Magnani si è piazzata settima con il record stagionale di 9’02”08 nei 3000 metri vinti dalla statunitense Katie Mackey in 8’52”99 davanti alla polacca Renate Plis (8’53”58)

Vittoria francese negli 800 metri femminili per Renelle Lamotte che è scesa ancora una volta in questa stagione sotto i 2 minuti con 1’59”91 precedendo la britannica Lynsey Sharp (2’00”29).

I 3000 siepi, che hanno risentito dell’assenza dei keniani più quotati impegnati con i Campionati nazionali validi come selezione per i Mondiali di Pechino, si sono risolti in un arrivo al photo-finish in favore del marocchino Hicham Sigueni per due centesimi di secondo sul connazionale Brahim Taleb in 8’16”54.

L’Italia vince ma non basta per centrare il pass per Pechino

La staffetta 4x100 italiana formata da Fabio Cerutti, Jacques Riparelli, Davide Manenti e Giovanni Galbieri hanno vinto in 39”15, tempo non sufficiente per entrare nel ranking delle prime 16 squadre del Ranking IAAF ammesse di diritto ai prossimi Mondiali di Pechino. Per gli azzurri ci sarà un’ultima prova di appello Sabato pomeriggio a Rieti. Servirà correre in 38”52.

La statunitense Tiffany Townsend si è imposta nei 200 metri in apertura di meeting in un buon 22”67.


di Diego Sampaolo

 

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