IAAF Diamond League: Londra riapre le porte alla grande atletica

Due giorni di grande atletica con gli Anniversary Games nello Stadio Olimpico di Londra in diretta Venerdì 24 Luglio dalle 21 e Sabato 25 Luglio dalle 16 su Fox Sports HD. Presentiamo le gare di velocità e mezzofondo

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Ritorno di Usain Bolt sui 100 metri

Rudisha e Amos danno vita alla riedizione della finale olimpica di Londra 2012

Van Niekerk e Makwala, sfida tra due quattrocentisti in grado di scendere sotto i 44 secondi nel 2015


Lo Stadio Olimpico di Londra intitolato a Queen Elisabeth riapre le porte all’atletica per un grande fine settimana con la IAAF Diamond League. Il meeting londinese ricorderà l’indimenticabile Olimpiade del 2012 con un grande meeting diviso in due giorni trasmessi in diretta su Fox Sports HD (Venerdì 24 Luglio dalle 21 alle 23 e Sabato 25 Luglio dalle 16 alle 18).

Gli Anniversary Games di Londra raduneranno 41 campioni mondiali e 22 ori olimpici nello Stadio di East London che tre anni fa fece registrare 80000 spettatori in ogni sessione mattutina e serale in occasione dei Giochi Olimpici a dimostrazione della straordinaria passione e della grande cultura sportiva del pubblico britannico.

Il meeting di Londra sarà un importante tappa di avvicinamento a due anni dai prossimi Mondiali di atletica del 2017.

Tanti eroi delle Olimpiadi di Londra torneranno a calcare la pista che li ha resi celebri. In quattro ore divise tra Venerdì e Sabato agli appassionati sembrerà di rivivere le emozioni di quella magica olimpiade. Molto attesi dal pubblico di casa saranno i tre campioni del famoso “Super Saturday” quando Mo Farah, Jessica Ennis Hill e Greg Rutherford vinsero tre medaglie d’oro per la Gran Bretagna nello spazio di appena 45 minuti. Gli Anniversary Games saranno l’occasione per rivedere il sei volte campione olimpico, otto volte campione mondiale  e primatista del mondo Usain Bolt, al rientro dopo un infortunio alla gamba sinistra che lo ha tenuto a fermo per un mese e mezzo, e il campione olimpico degli 800 David Rudisha

Bolt torna dopo un mese e mezzo senza gare

Bolt calcherà la pista che gli regalò la seconda tripletta olimpica a Londra 2012 quando fermò il cronometro in 9”63 nei 100 metri, in 19”32 nei 200 metri e in 36”84 (record mondiale) nella 4x100.

Bolt arriva all’appuntamento londinese con una sola gara di 100 metri corsa in 10”12 a Rio de Janeiro in Aprile e due 200 metri vinti a Ostrava (20”13) e New York (20”29 con forte vento contrario)

La freccia giamaicana riceverà un grande supporto dai tanti appassionati giamaicani residenti a Londra che sapranno creare un’atmosfera caraibica all’interno dello Stadio Olimpico.

Bolt non avrà vita facile Venerdì sera nei 100 metri non validi per la classifica della Diamond Race contro lo statunitense Michael Rodgers, regolarissimo in questa stagione sotto i 10 secondi e capace di migliorare il record personale con 9”88 nel meeting del World Challenge di Madrid, il francese di mamma ivoriana Jimmy Vicaut, che ha eguagliato il record europeo con 9”86 in Diamond League a Parigi, il campione olimpico e mondiale della 4x100 Nesta Carter, il trentanovenne Kim Collins, campione del mondo a Parigi 2003, il finalista di Londra 2012 Ryan Bailey e i britannici James Dasaolu (campione europeo indoor a Goteborg 2013), Richard Kilty (oro ai Mondiali Indoor di Sopot 2014 e agli Europei Indoor di Praga 2015) e Chijndu Ujah (campione europeo juniores a Rieti 2013).

Due anni fa Bolt vinse i 100 metri in 9”85 in occasione del primo anniversario dei Giochi di Londra 2012.

Londra è un luogo speciale dove amo correre. Ho grandi ricordi dello Stadio Olimpico. I fans britannici sono straordinari. Sarà bellissimo poter offrire un grande spettacolo”, ha dichiarato Bolt

Rudisha sulla pista del suo record mondiale

L’altro eroe di Londra 2012 che farà il ritorno sulla pista olimpica sarà David Rudisha che tre anni fa vinse l’oro sugli 800 metri battendo il record mondiale da lui stesso detenuto con un incredibile 1’40”91 al termine di una gara condotta in testa dal primo all’ultimo metro senza l’aiuto dei pacemaker.

La gara londinese sarà una vera e propria riedizione della finale a Cinque Cerchi perché vedrà al via anche il giovane fuoriclasse del Botswana Nijel Amos che nella finale olimpica stabilì il record mondiale juniores con 1’41”73, con il quale eguagliò il tempo del vecchio record mondiale stabilito nel 1981 a Firenze da Sebastian Coe rimasto imbattuto per 16 anni.

Nell’ultimo scontro stagionale a Losanna Amos ha avuto la meglio su Rudisha in 1’43”27. Settimana scorsa a Montecarlo Amos è sceso per la prima volta in questa stagione sotto il muro dell’1’43” con 1’42”66.

Gareggiare nello Stadio Olimpico riporterà alla memoria le Olimpiadi e sono sicuro che il pubblico saprà ricreare l’atmosfera fantastica di quei giorni. Ho lavorato duramente per arrivare al massimo della forma a Londra. Sarà un test importante in vista dei Campionati keniani di Nairobi valevoli come selezione per i Mondiali di Pechino

Tra gli altri protagonisti ci saranno anche il primatista francese Pierre Ambroise Bosse, accreditato di un personale di 1’42’53” realizzato a Montecarlo nel 2014, lo statunitense Boris Berian, secondo a Ney York alle spalle di Rudisha e quarto a Montecarlo con il record personale (1’43”34) e il polacco –Adam Kscczot, campione europeo a Zurigo 2014

Grande 400 metri con la sfida tra Van Niekerk e Makwala

Nei 400 metri in programma Sabato pomeriggio si sfideranno i due atleti che in questa stagione sono scesi sotto la barriera dei 44 secondi. Si tratta del sudafricano Wayde Van Niekerk, vincitore al meeting di Parigi in 43”96 davanti al campione olimpico Kirani James, e Isaac Makwala, che ha migliorato il record personale con 43”72 al meeting svizzero di Chaux de Fonds diventando il quinto della storia sulla distanza. Entrambi i quattrocentisti africani fanno parte di una ristretta elite di quattro quattrocentisti capaci in carriera di correre sotto i 44 secondi sui 400 e sotto i 20 secondi sui 200. Gli altri due sono Michael Johnson e Lashawn Merritt

Dopo l’impresa di Parigi il sudafricano ha stabilito il personale sui 200 correndo in 19”94 a Lucerna. Makwala realizzò una straordinaria doppietta addirittura nella stessa giornata lo scorso anno nel suo meeting preferito a Chaux de Fonds correndo nel giro di un’ora in 19”96 e in 44”01.

Gli altri protagonisti del giro di pista saranno David Verburg, vincitore ai Campionati statunitensi davanti a Lashawn Merritt, il saudita Youssef Al Masrahi, accreditato di un personale stagionale di 44”59, il veterano bahamense Chris Brown, capace di correre in 44”54 a 36 anni e il britannico Martin Rooney, campione europeo a Zurigo 2014.

100 metri femminili con Gardner, Okagbare, Schippers, Asher Smith:

Di altissimo livello si preannunciano i 100 metri femminili dove si sfideranno la seconda donna più veloce al mondo di quest’anno English Gardner, qualificata ai Mondiali di Pechino sui 100 metri, la nigeriana Blessing Okagbare, vincitrice al meeting Londra due anni fa quando realizzò il primato personale di 10”79, la campionessa europea dei 100 e dei 200 metri Dafne Schippers, ottima seconda sui 200 metri a Losanna e a Montecarlo, la vice campionessa mondiale dei 200 metri di Mosca 2013 Murielle Ahouré, la campionessa olimpica e primatista mondiale della staffetta 4x100 Tianna Bartoletta, la britannica Dina Asher Smith, campionessa mondiale juniores a Eugene sui 100 metri e di recente vincitrice ai Campionati britannici di Birmingham e la finalista europea dei 100 e dei 200 metri Mujinga Kambundji, che ha battuto il record svizzero dei 100 metri al meeting di Bellinzona con 11”17.

Asbel Kiprop stella dell’Emsley Carr Mile

Asbel Kiprop sarà il protagonista indiscusso insieme al gibutiano Ayanleh Souleiman nell’Emsley Carr Mile, la tradizionale gara sul miglio che concluderà il meeting Sabato pomeriggio. Kiprop è diventato il terzo uomo della storia sui 1500 metri in occasione del fantastico 3’26”69 realizzato a Montecarlo. Souleiman sta vivendo un ottimo momento di forma avendo stabilito il record personale sugli 800 metri con 1’42”97 sempre nell’indimenticabile notte del mezzofondo del Principato di Monaco. Da seguire con attenzione anche il marocchino Abdelati Iguider, che ha realizzato il personale a Montecarlo con 3’28”79, e il figlio d’arte statunitense Matthew Centrowitz, il cui 3’30”40” realizzato sempre nella gara del Principato è bastato per classificarsi al decimo posto.

Grande 800 femminile con Sum, Hassan  e la svizzera Buchel

La keniana Eunice Sum, campionessa mondiale a Mosca 2013 e vincitrice delle ultime due edizioni della Diamond League nel 2013 e 2014, inseguirà un altro successo che le permetterebbe di consolidare la leadership nella Diamond Race. Sifan Hassan correrà sul doppio giro di pista una settimana dopo aver stabilito il record europeo under 23 sui 1500 metri a Montecarlo con 3’56”05 alle spalle della neo primatista mondiale Genzebe Dibaba. Da seguire con attenzione anche la svizzera Selina Buchel, che al meeting di Parigi ha migliorato lo storico record nazionale di Sandra Gasser correndo in 1’57”95.

Cherono favorita nei 5000 metri femminili

Favorita nei 5000 metri di Sabato pomeriggio sarà la keniana Mercy Cherono, medaglia d’argento ai Mondiali di Mosca 2013 e vincitrice della Diamond League nel 2014.

Ennis Hlll contro il meglio del mondo nei 100 ostacoli:

I 100 ostacoli saranno uno dei momenti più attesi dagli appassionati britannici per il ritorno di Jessica Ennis Hill sulla pista del trionfo olimpico nell’eptathlon. La fuoriclasse di Sheffield, allenata dal tecnico britannico di origini campane Toni Minichiello, è tornata alle gare quest’anno dopo la pausa per maternità dopo essere diventata mamma di Reggie. Tre anni fa esatti la britannica di origini giamaicane da parte del padre Vinnie emozionò tutta la Gran Bretagna sulla pista dello Stadio Olimpico quando realizzò il record britannico dei 100 ostacoli con 12”54, tempo battuto dalla connazionale Tiffany Porter lo scorso anno in occasione della Continental Cup di Marrakesh. La Porter-Ofili, sposata con l’ostacolista statunitense Jeff Porter, gareggerà con la sorella minore Cindy Ofili, seconda ai Campionati NCAA di Eugene e qualificata per la squadra britannica ai Campionati Mondiali di Pechino.

La gara dei 100 ostacoli presenta tutte le migliori della stagione come Sherika Nelvis e Jasmine Stowers, prima e seconda nelle liste mondiali dell’anno con 12”34 e 12”35, la campionessa olimpica di Pechino 2008 e vincitrice dei Campionati statunitensi Dawn Harper Nelson, la campionessa mondiale di Mosca 2013 Brianna Rollins e l’ex campionessa mondiale indoor dei 60 ostacoli Lolo Jones, tornata all’atletica su buoni livelli dopo l’esperienza olimpica ai Giochi invernali di Sochi nel bob. Le gare recenti indicano come favorite la Nelvis, vincitrice a Montecarlo in 12”46, e la Stowers, che ha vinto al meeting di Bellinzona di Martedì in 12”62 per tre centesimi sulla Jones. La classifica della Diamond Race vede attualmente appaiate in testa Stowers, Nelvis e Harper Nelson che si contenderanno la conquista del trofeo dei diamanti in una lotta che si preannuncia incerta fino alla fine.

 

Hejnova cerca il secondo successo consecutivo stagionale nei 400 ostacoli:

La fuoriclasse della Repubblica Ceca Zuzana Hejnova inseguirà la seconda vittoria consecutiva in questa stagione dopo quella ottenuta in Diamond League a Parigi in un ottimo 53”76. Hejnova vinse due anni fa nell’edizione 2013 degli Anniversary Games e proverà a fare il bis contro un campo di partenti di ottimo livello che comprende la scozzese Elidh Child, campionessa europea a Zurigo e argento ai Giochi del Commonwealth a Glasgow nel 2014, Kemi Adekoya, terza al meeting di Parigi con 54”12 (record del Barhein), la rivelazione sudafricana Wanda Nel Theron, le statunitensi Cassandra Tate e Georganne Moltine e la campionessa mondiale juniores 2012 Janeive Russell.

Ortega, Martinot Lagarde e Merritt nei 110 ostacoli

Il cubano Orlando Ortega, leader mondiale stagionale con il 12”94 realizzato a Parigi, il campione europeo indoor dei 60 ostacoli e bronzo continentale all’aperto Pascal Martinot Lagarde, il vincitore dei Campionati francesi Garfield Darien (che ha battuto proprio Martinot Lagarde ai Campionati nazionali di Lilla) il primatista mondiale e campione olimpico dei 110 ostacoli Aries Merritt (che conquisto l’oro a cinque cerchi in un eccellente 12”92 in questo impianto) e il campione del mondo di Daegu 2011 Jason Richardson e lo statunitense Ronnie Ash, autore di un ottimo 13”13 al meeting di Bellinzona, comporranno il cast dei 110 ostacoli.

Mo Farah contro Alamirew nei 3000 metri:

L’altra super star britannica di Londra 2012 Mo Farah concluderà la serata di Venerdì correndo i 3000 metri sulla pista dove tre anni fa infiammò gli appassionati in occasione del doppio successo sui 5000 e sui 10000 metri. Due anni fa il londinese di origini somale si impose sui 3000 metri nel primo anniversario di Giochi Olimpici. Nel fine settimana andrà alla ricerca del bis con l’etiope Yenew Alamirew, secondo classificato a Montecarlo su questa distanza.

200 metri con le novità Hughes e McGrone

I 200 metri in programma Venerdì presentano novità sia in campo maschile sia in campo femminile. Tra gli uomini la stella più interessante sarà Zharnel Hughes, diciannovenne nativo di Anguilla, territorio britannico d’Oltremare situato nei Caraibi, che in questa stagione ha sfiorato per appena due centesimi di secondo la vittoria al meeting di New York contro il compagno di allenamenti Usain Bolt. Lo scorso 9 Luglio ha vinto i 200 metri a Losanna in 20”13. Hughes ha optato per la nazionalità britannica perché non esiste un Comitato Olimpico ad Anguilla e gareggerà per la Gran Bretagna ai Mondiali di Pechino. Hughes affronterà lo statunitense Dedric Dukes, sceso a 19”99 in questa stagione, il sudafricano Anaso Jobodwana, leader attuale della Diamond Race e autore di un buon 20”12 al meeting di Lucerna e i giamaicani Nickel Ashmeade (vincitore della Diamond League nel 2012) e Julian Forte (20”04 di personale in questa stagione)

Nei 200 femminili di Sabato pomeriggio la statunitense Candyce McGrone, seconda ai Campionati statunitensi di Eugene, inseguirà un nuovo successo nel circuito dopo la vittoria a Montecarlo per un centesimo di secondo su Dafne Schippers. Le più serie rivali sulla pista londinese saranno la connazionale Tori Bowie, vincitrice a New York in 22”23 con vento contrario di -2.8 m/s, e Sanya Richards Ross, campionessa olimpica sui 400 metri in questo impianto.

Oltre all’impegno sui 100 ostacoli Ennis Hill disputerà anche i 200 metri e il salto in lungo. In base ai risultati di Londra la fuoriclasse britannica deciderà se disputare l’heptathlon ai Mondiali di Pechino.

McCorory contro la beniamina del pubblico inglese Ohruogu

I 400 metri saranno una gara speciale per la beniamina di casa Christina Ohruogu che tre anni fa vinse la medaglia d’argento olimpica nello Stadio di East London situato a pochi passi da casa sua. La britannica, campionessa olimpica a Pechino 2008, ha sempre saputo entrare in forma in occasione dei grandi campionati e il recente progresso al meeting di Montecarlo dove ha corso il suo record stagionale (50”82) significa che sta entrando in forma per i Mondiali di Pechino dove difenderà il titolo conquistato a Mosca. La londinese si troverà di fronte la statunitense Francena McCorory, che a Montecarlo ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 49”83. McCorory è stata inizialmente estromessa dalla squadra statunitense per i Mondiali di Pechino dopo il quarto posto ai Campionati statunitensi di Eugene ma potrebbe trovare il posto in squadra dopo la decisione di Allyson Felix (vincitrice su questa distanza alle selezioni mondiali) di concentrarsi sui 200 metri.

di Diego Sampaolo

 

 

 

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