IAAF Diamond League: Air Lavillenie a caccia del quarto successo a Montecarlo

Renaud Lavillenie va a caccia del quarto successo nel Principato e dei 6 metri

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Renaud Lavillenie va a caccia del quarto successo nel Principato e dei 6 metri

Terzo capitolo stagionale del duello tra Christian Taylor e Pedro Pablo Pichardo nel triplo

Alessia Trost fresca di secondo titolo europeo under 23 contro le esperte Chicherova e Beitia nel salto in alto 


Il primatista del mondo e campione olimpico del salto con l’asta Renaud Lavillenie sarà la stella più attesa dal pubblico francese che affollerà lo Stade Louis II di Montecarlo Venerdì sera con diretta su Fox Sports HD dalle 20. Il campione di Clermond Ferrand gareggerà per la quarta volta all’Herculis dove vanta tre successi nel 2009 con 5.88m, nel 2011 con 5.90m e nel 2013 con 5.96m. L’atleta dell’Anno della IAAF del 2014, arriva all’appuntamento monegasco dopo due sconfitte subite in Diamond League a Parigi e Losanna prontamente riscattate Domenica scorsa con il successo ai Campionati francesi di Lilla con 5.85 (con tre tentativi sbagliati a 6.00m). “Air” Lavillenie inseguirà il doppio obiettivo di battere il record del meeting di 6.00m detenuto dal russo Maxim Tarasov con 1999 e il primato della Diamond League stabilito dal campione francese a Londra nel 2013 con 6.02m.

Lavillenie ha presentato alcune settimane fa insieme al Principe Alberto il manifesto del meeting che ritrae il re del salto con l’asta in volo con lo sfondo del Louis II. Il poster promozionale del meeting è ben visibile in tutte le stazioni della Costa Azzurra e sui treni locali che collegano Montecarlo con la Costa Azzurra.

“Sono contento di tornare a Monaco nel 2015 dopo aver vissuto qui tre bellissime edizioni e essere stato capace di saltare sempre più in alto. Darò il massimo per vincere e superare i 6 metri e attaccare il record del meeting”, ha detto Lavillenie

Lavillenie cercherà di prendersi la rivincita nei confronti del greco Konstantinos Filippidis, che si è aggiudicato la gara di Parigi con il record nazionale di 5.91m e dell’ex campione del mondo polacco Pawel Wojechowski, vincitore a Losanna con 5.84. Il cast propone altri astisti in grado di volare oltre i 5.80 in questa stagione come i tedeschi Raphael Holzdeppe, campione del mondo a Mosca davanti a Lavillenie e secondo in Coppa Europa a Cheboksary con 5.85 (stessa misura ma con un numero maggiore di errori rispetto al francese) e Carlo Paech, autore di 5.80m in questa stagione, il francese Kevin Menaldo, terzo agli Europei di Zurigo 2014 e quarto classificato al meeting di Parigi con 5.81m e il polacco Piotr Lisek, bronzo agli Europei Indoor di Praga 2015

Nuovo capitolo della super sfida del triplo tra Taylor e Pichardo

Una settimana dopo la straordinaria sfida di Losanna Christian Taylor e Pedro Pablo Pichardo si ritroveranno uno di fronte all’altro per una sfida che promette spettacolo. Lo statunitense e il cubano si sono già incontrati due volte in questa stagione a Doha e a Losanna. La gara nella capitale del Qatar ha segnato un momento storico per la specialità perché per la prima volta due atleti hanno superato la barriera dei 18 metri nella stessa gara. Vinse Pichardo con 18.06 con appena due centimetri di vantaggio sullo statunitense.

Taylor si è preso la rivincita a Losanna in un’altra gara memorabile nella quale ha superato due volte i 18 metri con 18.02m e 18.06m (quarta migliore prestazione mondiale di sempre e record del meeting svizzero di Teddy Tamgho battuto di 15 centimetri). Era dal giorno del record del mondo di Jonathan Edwards ai Mondiali di Goteborg 1995 che nessun atleta riusciva a superare i 18 metri due volte nel corso della stessa gara. Nella tappa svizzera della Diamond League Pichardo non è stato da meno perché ha sfiorato i 18 metri per appena un centimetro con 17.99m, terza misura della sua carriera dopo il 18.08 di L’Avana e il 18.06 di Doha.

In pericolo il record del meeting di 17.63 detenuto dallo svedese Christian Olsson.

“La nostra rivalità è molto positiva perché aiuta entrambi. Pichardo ora sa che sono in condizione e che posso batterlo”, ha detto Taylor

Il fuoriclasse statunitense, campione del mondo a Daegu 2011 con 17.96m (suo primato precedente prima del 2015), si è trasferito prima a Birmingham e ora a Papendal in Olanda per seguire il suo allenatore Rana Reider che ora lavora con la Federazione olandese. Taylor è fidanzato dai tempi della Florida University con la giocatrice di pallavolo Kelly Murphy, che ha fatto parte del team statunitense ai Mondiali in Italia dello scorso anno e ha giocato con la squadra di Novara e in Giappone. Taylor ha un’ottima base di velocità e vanta un eccellente primato personale di 45”17 sui 400 metri. Lo scorso anno il campione olimpico di Londra 2012 ha cambiato il piede di stacco, un rischio che sta dando ora i suoi frutti. Taylor ha spesso avuto parole di stima nei confronti dei saltatori italiani Fabrizio Donato e Daniele Greco (suo avversario giovanile in occasione dei Mondiali Juniores di Bydgoszcz quando l’azzurro fu quarto e lo statunitense settimo).

Pichardo è figlio di un saltatore in alto Jorge, che superò 2.10m prima di dedicarsi all’attività di insegnante di educazione fisica. La madre Iris Rosa ha fatto la ballerina. Anche la sorella ha praticato il salto triplo a buoni livelli ma fu costretta a smettere per un infortunio al malleolo. Pichardo ha vinto il titolo mondiale juniores a Barcellona 2012 e l’argento ai Mondiali assoluti a Mosca 2013

La gara di Montecarlo non sarà limitata però soltanto a Taylor e Pichardo perché ci saranno anche due talenti emergenti come Omar Craddock, vincitore ai Campionati statunitensi e terzo a Losanna, e Marquis Dendy, primo alle selezioni nazionali di Eugene nel lungo con un eccellente 8.68 ventoso e secondo nel triplo e autore di una straordinaria doppietta in entrambe le specialità ai Campionati Universitari NCAA. Anche Dendy proviene dai Florida Gators, team di atletica dal quale provengono anche Taylor e Cradock, Will Claye che saranno presenti al completo ai Mondiali di Pechino. 

Alessia Trost contro Chicherova e Beitia

La ventiduenne Alessia Trost sfiderà le grandi della specialità Anna Chicerova e Ruth Beitia in una finale dei Mondiali anticipata pochi giorni dopo aver regalato all’Italia la medaglia d’oro agli Europei Under 23 di Tallin due anni dopo il successo nella stessa manifestazione continentale a Tampere 2013.

La saltatrice di Pordenone ha collezionato l’ottava medaglia della sua carriera a livello giovanile a dimostrazione della sua capacità di rendere al massimo con la maglia azzurra della nazionale. Oltre ai successi da under 23 la sua collezione comprende gli ori ai Mondiali allievi di Bressanone 2009 e ai Mondiali Juniores di Barcellona 2012 e alle Gymnasiadi di Doha 2010, l’argento alle Olimpiadi Giovanili di Singapore 2012. Inoltre ha vinto il suo primo argento a livello senior agli Europei Indoor di Praga 2015 al termine di un duello emozionante terminato allo spareggio con la rivale Mariya Kuchina, con la quale ha condiviso il podio in tutte le manifestazioni giovanili più importanti.

La sfida con la  Kuchina non si è materializzata stranamente agli Europei Under 23 di Tallin perché la giovane russa ha vissuto una giornata difficile uscendo di scena troppo presto con tre errori a 1.81.

“Ho sensazioni ambivalenti dopo la gara vinta a Tallin. Da un lato sono contenta della medaglia d’oro. Dall’altro sono delusa della misura di 1.90m con la quale ho vinto soprattutto pensando che due anni fa vinsi con 1.98m. Dopo l’eliminazione della Kuchina è venuta a mancare la competizione. Nelle prossime gare a Montecarlo e ai Campionati Italiani di Torino voglio aggiungere centimetri al mio record stagionale (1.94m ottenuto alla Coppa Europa di Cheboksary) perché sono consapevole che con queste misure non si andrà da nessuna parte ai Mondiali di Pechino”, ha detto la Trost

Alessia ha ereditato la passione per lo sport dal padre Rudi, ex podista amatoriale. Il cognome Trost deriva dall’origine slovena del nonno. Agli inizi è stata seguita negli allenamenti dal padre che successivamente l’ha affidata al tecnico friulano di origini sarde Gianfranco Chessa con il quale Alessia ha costruito un rapporto speciale. “Devo tanto a Gianfranco che mi ha permesso di allenarmi con la massima serenità anche nei momenti più difficili. Ho dedicato a lui la medaglia d’argento agli Europei di Praga”, ha detto la Trost.

Dopo essersi diplomata al Liceo Linguistico nel 2012, Alessia ha iniziato gli studi presso l’Università di Lingue Moderne di Udine. Nel Gennaio 2013 è diventata la terza saltatrice italiana della storia in grado di superare i 2 metri dopo Sara Simeoni e Antonietta Di Martino in occasione del meeting di salto in alto indoor di Trinec. “Per me è un grande onore essere paragonata a campionesse come Simeoni e Di Martino. Il mio modello da sempre è Blanka Vlasic. E’ il mio modello da quando ho iniziato a praticare questa specialità. Quando la vidi per la prima volta uscire dall’ascensore dell’albergo che ci ospitava al Golden Gala del 2013, ero così emozionata che non riuscivo nemmeno a guardarla negli occhi”

La favorita sarà la campionessa olimpica di Londra 2012 Anna Chicherova, tornata a grandi livelli Giovedì scorso in occasione del meeting di Losanna quando ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 2.03m, misura con la quale ha superato nelle liste mondiali dell’anno Ruth Beitia, vincitrice a New York e Roma e grande protagonista anche nel Principato insieme a Mariya Kuchina, in cerca di riscatto dopo la delusione di Tallin, alla campionessa mondiale indoor Kamila Lichwinko, alla campionessa mondale di Mosca 2013 Svetlana Shkolina.

Chicherova ha vissuto i momenti più felici della sua carriera dopo la nascita della primogenita Nika avvenuta il 10 Settembre 2010. Già prima del 2010 la campionessa russa di origini armene aveva vinto l’oro ai Mondiali allievi del 1999, il titolo europeo indoor nel 2005, due argenti ai Mondiali di Osaka 2007 (a pari merito di Antonietta Di Martino) e di Berlino 2009 e l’argento alle Olimpiadi di Pechino 2008 ma, dopo essere diventata mamma, Anna ha vinto i due titoli più importanti ai Mondiali di Daegu 2011 e alle Olimpiadi di Londra 2012

“Mika ha cambiato la mia vita. Mia figlia mi ha aiutato a trovare l’armonia. Purtroppo non è facile vederla durante il periodo delle gare. E’ un sacrificio dover stare lontana per lunghi periodi”, ha detto la Chicherova

Getto del peso con Storl nella forma della vita

Un’altra gara degna di una finale mondiale è quella del getto del peso maschile dove David Storl si presenta nella forma migliore della sua carriera che lo ha visto vincere tantissimo a soli 24 anni. Il poliziotto di Chemnitz ha superato per la prima volta in carriera il muro dei 22 metri con 22.20m a Losanna diventando il primo europeo a riuscire nell’impresa dal 1991 quando lo svizzero Werner Gunthor arrivò fino a 22.03m. In carriera ha vinto due titoli mondiali outdoor, due ori europei all’aperto, un argento olimpico e fa parte di una ristretta elite di atleti in grado di vincere titoli iridati in tutte le categorie (under 18, juniores e seniores)  Il record del meeting Herculis detenuto da Reese Hoffa (21.25m) ha le ore contate.

L’allievo del tecnico tedesco Sven Lang ritroverà in pedana i rivali statunitensi che affronterà ai Mondiali di Pechino Joe Kovacs, leader mondiale stagionale con 22.35m e unico ad aver battuto Storl nel 2015 a Eugene in una gara fantastica dove un lancio da 21.92m non è bastato al tedesco per vincere, Christian Cantwell, campione del mondo a Berlino, il vincitore della Diamond League 2014 Reese Hoffa, e Jordan Clarke. Ci sarà anche il vice campione mondiale di Mosca Ryan Whiting, assetato di rivincita dopo l’esclusione dalla squadra statunitense per i Mondiali di Pechino.

Lancio del giavellotto con i novantametristi della stagione Yego e Walcott

La pedana del giavellotto potrebbe regalare il record del meeting attualmente detenuto dal tedesco Raymond Hecht con 90.20m nel 1996. Principali favoriti per la vittoria sono il campione olimpico Keshorn Walcott di Trinidad and Tobago e il quarto classificato dei Mondiali di Mosca 2013 Julius Yego, i due atleti che hanno superato la barriera dei 90 metri in questa stagione finora straordinaria per la specialità. Yego guida le liste mondiali dell’anno con 91.39m realizzato a Birmingham. Walcott, diventato a 19 anni il più giovane campione olimpico della storia della specialità, ha superato la mitica barriera settimana scorsa a Losanna quando ha scagliato l’attrezzo a 90.16m.

Walcott è cresciuto a Toco in un villaggio di pescatori insieme ai genitori Endy King e Beverly Walcott e due fratelli più grandi. Il suo primo amore sportivo era il cricket. Un giorno nel 2009 vide un cugino e altri ragazzi lanciare il giavellotto mentre stava giocando a cricket sul campo vicino. Decise di provare l’attrezzo e capì di avere talento per il giavellotto quando vide che senza allenamento riusciva a realizzare misure superiori rispetto a quelle degli altri ragazzi. A sedici anni vinse il suo primo titolo caraibico under 17. Nel 2012 vinse il titolo mondiale juniores a Barcellona prima del trionfo olimpico a Londra. Il governo di Trinidad gli ha regalato come premio un pezzo di terreno nel suo villaggio a Toco e una casa di lusso a Port of Spain. il 13 Agosto, giorno della sua vittoria a Londra, è stato dichiarato giorno di festa nazionale a Trinidad.

Il confronto non sarà limitato però soltanto al trinidegno e al keniano ma anche al finlandese Tero Pitkamaki e al ceco Vitezslav Vezely, terzo e quarto delle liste mondiali del 2015 con 89.09m e 88.18m.

Bartoletta favorita del lungo femminile:

Tianna Bartoletta, campionessa del mondo a 19 anni con il cognome da nubile Madison, è favorita per la vittoria a Monaco dove potrebbe incrementare la sua migliore prestazione mondiale dell’anno (7.12 realizzata ai Campionati statunitensi di Eugene) su una pedana che negli ultimi anni ha sempre regalato grandi risultati nel lungo femminile (nell’ultima edizione nella quale si svolse il lungo donne Blessing Okagbare superò i 7 metri con 7.04m). Un’altra vittoria dopo quella di Losanna con 6.86m potrebbe avvicinarla al secondo titolo consecutivo nella Diamond Race. La statunitense, fortissima anche nello sprint dove vanta il titolo olimpico della staffetta 4x100 a Londra 2012 con il record mondiale, avrà come avversarie più pericolose la canadese Christabel Nettey, vincitrice a New York davanti a Bartoletta, la serba Ivana Spanovic, campionessa europea a Zurigo 2014 e bronzo ai Mondiali di Mosca, la russa Dariya Klishina, medaglia di bronzo agli Europei di Zurigo e vincitrice al Golden Gala di Roma

Perkovic in cerca di riscatto dopo la sconfitta di Losanna

Sandra Perkovic cercherà di riscattare il secondo posto contro la cubana Perez a Losanna, una delle rarissime sconfitte delle ultime due stagioni. Una vittoria nel Principato metterebbe in cassaforte il successo nella Diamond Race per la discobola croata, già vincitrice delle ultime tre edizioni del circuito. La campionessa olimpica, mondiale e europea affronterà l’ex iridata di Berlino 2009 Dani Samuels, la vice campionessa mondiale di Mosca 2013 Melina Robert Michon, e la statunitense Gia Lewis Smallwood, capace di battere la Perkovic a Zagabria nel 2013 e a Glasgow nel 2014.


di Diego Sampaolo


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