IAAF Diamond League a Montecarlo: Gatlin sfida Vicaut nei 100 metri

Serata principesca di atletica allo Stade Louis II di Montecarlo in diretta su Fox Sports HD dalle 20 di Venerdì 17 luglio

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Gatlin sfida Vicaut, Gay e la novità Bromell sui 100 metri

Attesa per il mezzofondo dove si preannuncia un festival di migliori prestazioni mondiali dell’anno: Kiprop-Farah nei 1500 maschii, Dibaba- Hassan nei 1500 femminili, Amos e Aman negli 800 maschili 

Duello tra Schippers e Bowie sui 200 metri


Si preannuncia una notte memorabile di atletica allo Stade Louis II di Montacarlo, che ospiterà il meeting Herculis, la decima tappa della IAAF Diamond League nell’affascinante impianto “salotto” situato al terzo piano di un edificio moderno nel distretto di Fontvieille che ospita anche le partite di calcio del Monaco. Lo stadio di dimensioni perfette per l’atletica con una capienza di 18500 spettatori è caratterizzato da nove archi che incorniciano lo stadio. E’ uno dei meeting di atletica più amati dagli atleti per le condizioni climatiche sempre perfette, il pubblico caloroso e l’atmosfera rilassata e festosa.

In gara nel Principato di Monaco una parata di stelle che sfileranno davanti al Principe Alberto di Monaco, ex mezzofondista e Presidente Onorario della Federazione Monegasca di atletica che organizza il Meeting Herculis. La grande giornata di atletica inizierà già nel pomeriggio con le tradizionali gare giovanili dei 1000 metri che coinvolgeranno giovani atleti francesi e italiani.

Lo scorso anno il Meeting Herculis si è guadagnato il primo posto nel Ranking dei meeting del sito specializzato di atletica all.athletics.com, database ufficiale della IAAF Diamond League. La classifica stilata a fine anno tiene conto dei risultati tecnici delle gare e della qualità delle liste di partenza. Un record mondiale juniores, tre record continentali, undici record nazionali, quattro primati del meeting, sette migliori prestazioni mondiali dell’anno e due primati della Diamond League caratterizzarono la pirotecnica edizione del 2014.

Anche quest’anno ci sono tutti i presupposti per vivere il meeting dell’anno. Vediamo i momenti clou delle gare di velocità e mezzofondo da non perdere in diretta su Fox Sports HD Venerdì 17 Luglio dalle 20 con commento di Nicola Roggero e Andrea Giannini, medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo nel 2001 nel salto con l’asta e azzurro ai Campionati del Mondo di Atene 1997.

Sfida Gatlin- Vicaut nei 100 metri:

Uno dei duelli più intriganti vedrà opposti Justin Gatlin, l’uomo più veloce al mondo del 2015, e il francese Jimmy Vicaut, che il 4 Luglio scorso ha eguagliato il record europeo dei 100 metri detenuto da Francis Obikwelu correndo in 9”86 al meeting di Parigi.

Gatlin detiene i migliori tre tempi al mondo di questa stagione con il 9”74 realizzato a Doha e il 9”75 realizzato due volte a Roma e Losanna. Lo scorso anno il trentatreenne statunitense vinse i 200 metri a Montecarlo in 19”68, tempo migliorato quest’anno ai Campionati statunitensi di Eugene con 19”57, quinta performance all-time.

Vicaut, francese di mamma ivoriana, è sceso ancora sotto i 10 secondi con 9”92 ai Campionati Nazionali dell’ultimo fine settimana a Lilla dove ha battuto il connazionale Christophe Lemaitre. In questa stagione di Diamond League il campione europeo indoor dei 60 metri di Goteborg 2013 si è piazzato secondo al Golden Gala di Roma in 9”98 alle spalle di Gatlin.

Gatlin rinnova il duello con il connazionale Tyson Gay una settimana dopo lo scontro diretto di Losanna. In Svizzera Gatlin ha vinto nettamente per diciassette centesimi di secondo in 9”75. Gay ha vinto i Campionati Statunitensi in 9”87 e i meeting di Eugene e New York. Lo sprinter del Kentucky vanta un successo sui 200 metri nell’edizione del 2010 in 19”72.

C’è curiosità per il debutto in Europa del diciannovenne Trayvon Bromell, il nome nuovo dello sprint statunitense. Bromell emerse lo scorso anno quando realizzò il record mondiale juniores dei 100 metri con 9”97 in occasione dei Campionati NCAA. Quest’anno l’atleta della Baylor University (la stessa del campione olimpico dei 200 e dei 400 metri di Atlanta 1996 Michael Johnson) è diventato il primo teenager della storia capace di entrare nella squadra statunitense per i Mondiali grazie al secondo posto ai Campionati statunitensi di Eugene alle spalle di Tyson Gay in 9”96 dopo aver corso la batteria in 9”84 (decimo tempo della storia).   

In gara ci saranno anche il vincitore dei Campionati Giamaicani Nickel Ashmeade, la medaglia d’oro degli Asian Games Femi Ogunode, nigeriano di nascita ma ora cittadino del Qatar in grado di correre in 9”91 e il campione europeo juniores di Rieti 2013 Chijndu Ujah della Gran Bretagna, accreditato del miglior tempo di 9”96.  

In serio pericolo il record dell’Herculis detenuto dal giamaicano Asafa Powell con 9”82.

Amos contro Aman negli 800 metri:

La pista del Louis II ha sempre regalato prestazioni straordinarie nel mezzofondo veloce e quest’anno potrebbe cadere per la prima volta in stagione la barriera dell’1’43”, obiettivo riuscito da ben cinque atleti nella passata edizione.

Grande favorito sarà il vice campione olimpico Nijel Amos del Botswana, che ha vinto l’edizione dell’anno scorso in 1’42”55, miglior tempo del 2014. Lo scorso Giovedì Amos ha realizzato il secondo miglior tempo mondiale dell’anno a Losanna correndo in 1’43”27.

Amos, che diede vita alla più grande gara di 800 metri della storia insieme a David Rudisha alle Olimpiadi di Londra dove realizzò il record mondiale juniores con 1’41”73, ha iniziato la sua carriera sportiva nel calcio insieme al fratello e ai suoi cugini e coltiva la passione per il team inglese del Chelsea. E’ inoltre un ottimo DJ (con il nome d’arte DJ Zorro) e insieme alla sua band chiamata “Black Brothers” ha pubblicato di recente un album.

Amos rinnoverà la sfida con Mohamed Aman, vincitore al Golden Gala di Roma con il terzo miglior tempo dell’anno (1’43”63) e con il gibutiano Ayanleh Souleiman, detentore della migliore prestazione mondiale dell’anno sugli 800 con 1’43”08 realizzato settimana scorsa al meeting di Barcellona e secondo nelle liste stagionali dei 1500 con 3’30”17 realizzato in Diamond League a Parigi.

Il pubblico francese seguirà con particolare attenzione Pierre Ambroise Bosse, che lo scorso anno realizzò il record nazionale con un eccellente 1’42”53. Monaco ha sempre portato fortuna a Bosse che sulla pista monegasca ha fatto registrare anche il secondo miglior tempo della sua carriera con 1’43”76. Quest’anno l’estroso talento francese ha fatto segnare il terzo tempo della sua carriera correndo in 1’43”88 a New York.

Debutterà in Diamond League il ventiseienne bosniaco Amel Tuka, salito sulla ribalta quest’estate con la vittoria di Madrid in 1’43”84. Tuka non è una sorpresa assoluta perché due anni fa vinse il bronzo agli Europei Under 23 di Tampere 2013 prima di piazzarsi sesto in finale agli Europei di Zurigo 2014. Dopo aver tagliato il traguardo a Madrid Tuka ha esibito il pettorale di gara con la scritta “Per non dimenticare” in riferimento al massacro di Sebrenica durante la guerra dei Balcani. “Dall’autunno 2013 trascorro venti giorni a Bussolengo vicino a Verona dove mi segue Gianni Ghidini. Senza il suo supporto non sarei mai riuscito ad ottenere quello che ho fatto”, ha detto Tuka

Reciteranno la parte dei protagonisti altri due grandi specialisti europei come i polacchi Adam Kscczot e Marcin Lewandowski, che hanno vinto gli ultimi due titoli europei rispettivamente a livello outdoor e indoor e vantano tempi di ottimo livello in questa stagione come 1’43”94 e 1’44”25.

1500 maschili, la gara più eccitante del meeting:

Anche se i 1500 metri non fanno parte del programma delle gare del meeting valide per la Diamond Race, si preannunciano come la gara dell’anno dopo lo spettacolo offerto dai più grandi mezzofondisti del mondo nella passata edizione quando addirittura nove atleti scesero sotto il muro magico dei 3’30”. Mai così tanti mezzofondisti sono riusciti a scendere sotto questa barriera nella stessa gara.

La stella sarà il campione olimpico di Pechino 2008 e due volte iridato di Daegu 2011 e Mosca 2013 Asbel Kiprop, che ha vinto a Monaco nel 2012 in 3’28”88 ed è diventato il quinto atleta della storia con 3’27”72 nell’edizione seguente. All’Herculis dello scorso anno il figlio d’arte dell’ex mezzofondista David Kebenei corse in un ottimo 3’28”45 ma dovette “accontentarsi” del secondo posto alle spalle di Silas Kiplagat che divenne il quarto più veloce della storia con 3’27”45.

Sulla pista del Louis II si rinnova il duello che infiammò l’edizione del 2013 tra Kiprop e il britannico Mo Farah, che correndo in 3’28”81 strappò il record europeo allo spagnolo Fermin Cacho e quello britannico al connazionale Steve Cram che in quel momento stava commentando la gara in diretta per la BBC.

Attenzione al campione olimpico in carica algerino Taoufik Makloufi, in grande forma in questa stagione nella quale ha realizzato il quarto tempo mondiale dell’anno con 3’30”50 nella straordinaria gara di Parigi e il quarto tempo all-time dei 1000 metri a Nancy con 2’13”08 (solo Noah Ngeny, Sebastian Coe e Steve Cram hanno fatto meglio di Makloufi nella storia). Potrebbero puntare a grandi performance cronometriche due giovanissimi talenti come Ronald Kwemoi, primatista mondiale juniores con 3’28”81 all’Herculis 2014, e il campione mondiale under 18 di Donetsk 2013 Robert Biwott, capace di correre in 3’31”39 a Parigi. Gli Stati Uniti saranno rappresentati dal figlio d’arte Matthew Centrowitz, due volte medagliato ai Mondiali (bronzo a Daegu 2011 e argento a Mosca 2013) e recente vincitore ai Campionati statunitensi di Eugene. Suo padre Matt Centrowitz vinse i Giochi Panamericani nel 1979 sui 1500 metri e stabilì il record statunitense dei 5000 metri con 13’12”91 nel 1982.

Dibaba, Hassan, Simpson e Muir nei 1500 metri femminili

Genzebe Dibaba affronterà il secondo 1500 metri della stagione una settimana dopo lo strepitoso 3’54”11 realizzato al meeting di Barcellona, con il quale ha realizzato il record africano, la nona migliore prestazione di sempre sulla distanza e il tempo più veloce al mondo dal 1997 in poi. Ha corso più velocemente del precedente record personale realizzato a livello indoor nel 2014 al meeting di Karlsruhe.

La più giovane delle celebri sorelle Dibaba non avrà vita facile contro l’olandese di origini etiopi Sifan Hassan, campionessa europea outdoor e indoor in carica e vincitrice a Birmingham e Losanna, la campionessa mondiale di Daegu 2011 Jennifer Simpson, prima a Eugene e Roma e ai Campionati statunitensi e la giovane britannica Laura Muir, vincitrice a Oslo con una straordinaria gara di testa dal primo all’ultimo metro conclusa con il primato stagionale di 4’00”39.

200 femminili con Tori Bowie, Dafne Schippers, Shaunae Miller e Elaine Thompson:

Molto interessanti si preannunciano i 200 femminili dove l’olandese Dafne Schippers, campionessa europea dei 100 e dei 200 metri outdoor a Zurigo 2014 e dei 60 metri indoor a Praga, affronterà il secondo 200 metri di questa stagione in Diamond League dopo l’ottimo 22”29 realizzato a Losanna a venti centesimi di secondo da Allyson Felix. In occasione del trionfo europeo di Zurigo Schippers ha fermato il cronometro in 22”03, stabilendo la migliore prestazione europea dal 1995 quando Irina Privalova corse in 21”85 proprio a Montecarlo

La ventitreenne velocista di Utrecht sfiderà la statunitense Tori Bowie, velocista statunitense accreditata del secondo miglior tempo dell’anno con un eccellente 22”23 realizzato a New York con un forte vento contrario di -2.8 m/s. Bowie ha vinto i 100 metri ai Campionati statunitensi di Eugene in 10”81, a un solo centesimo di secondo dal record personale stabilito in occasione della vittoria a Montecarlo della passata edizione.

La nuova generazione delle sprinter caraibiche sarà rappresentata dalla giovane bahamense Shaunae Miller, campionessa mondiale dei 400 metri sia da junior che da allieva. Miller ha realizzato il secondo miglior tempo dell’anno sia sui 200 sia sui 400 metri rispettivamente con 22”14 a metà Maggio a Kingston e 49”92 settimana scorsa a Losanna. Saranno da seguire con attenzione la ventiduenne giamaicana Elaine Thompson, vincitrice ai Campionati Nazionali di Kingston e vincitrice al meeting di Madrid sui 100 metri in 10”90 (record personale), la britannica Dina Asher Smith, campionessa mondiale juniores dei 100 metri e autrice di un ottimo 22”30 al meeting di Birmingham, la nigeriana Blessing Okagbare, bronzo sui 200 e argento nel salto in lungo ai Mondiali di Mosca 2013, e Janeba Tarmoh, vincitrice al meeting di Birmingham e terza ai Campionati statunitensi di Eugene.

Riedizione dei Campionati statunitensi sui 100 ostacoli, debutta in Europa la stella emergente Kendra Harrison

Montecarlo ripropone la riedizione della finale dei recenti Campionati statunitensi con tutte le dominatrici della stagione. L’esperta Dawn Harper Nelson, campionessa olimpica a Pechino 2008 e argento a Londra 2012 parte come favorita dopo i successi ai Campionati Nazionali e al meeting di Losanna contro le giovani emergenti Kendra Harrison, campionessa NCAA e seconda classificata ai Campionati statunitensi di Eugene, che disputerà la prima gara della sua carriera dopo una promettente carriera nelle gare universitarie americane, Sherika Nelvis, qualificata ai Mondiali grazie al terzo posto alle Selezioni statunitensi per appena un centesimo su Queen Harrison, anche lei presente a Monaco. La rivelazione di inizio stagione Jasmin Stowers, studentessa modello della Louisiana State University, avrà l’occasione con i meeting di riscattare l’esclusione dalla squadra americana per i Mondiali di Pechino dopo il quinto posto ai Campionati Nazionali di Eugene. Giovedì scorso Stowers si è rifatta con il secondo posto al meeting di Losanna che le ha permesso di salire al primo posto nella Diamond Race. La stagione dei 100 ostacoli sta conoscendo un momento di grande fermento grazie all’esplosione di talenti provenienti dall’inesauribile fucina dei college universitari come Nelvis e Stowers che si sono inserite al settimo e all’ottavo posto delle liste mondiali all-time rispettivamente con 12”34 e 12”35. Le due giovani ostacoliste statunitensi si sfidano fin dagli anni delle gare universitarie. Nelvis, diventata professionista nel 2015 dopo essersi laureata presso l’Arkansas State University, vinse i titoli NCAA sia a livello indoor che outdoor nel 2014 battendo in entrambe le occasioni la Stowers. Il duello tra Nelvis e Stowers si è ripetuto anche a livello professionistico in Diamond League. A Doha è stata Stowers ad imporsi in 12”35 davanti Nelvis (12”54). Nelvis ha vinto a Roma in 12”52 mentre Stowers non ha terminato la gara per essersi scontrata contro un ostacolo. Ai Campionati nazionali di Eugene Nelvis ha stabilito il miglior tempo mondiale dell’anno in batteria con 12”34 prima di correre in 12”37 in semifinale e in 12”59 in finale

Jackson contro Dutch nei 400 ostacoli

Il programma delle corse si aprirà alle 20.05 all’inizio del collegamento televisivo con i 400 ostacoli maschili che propongono molti dei migliori interpreti delle ultime stagioni: Bershawn Jackson, vincitore ai Campionati statunitensi e a Losanna, Johnny Dutch, primo a Eugene e a Roma, il ritrovato sudafricano Louis Van Zyl, secondo a Losanna, Michael Tinsley, argento olimpico a Londra e vincitore della Diamond Race, lo svizzero Kariem Hussein, campione europeo a Zurigo. Il cast propone due novità assolute come lo statunitense Michael Stigler, campione universitario NCAA a Eugene e quarto ai Campionati Nazionali, e il polacco Patryk Dobek, campione europeo under 23 settimana scorsa a Tallin.

Grenot contro McCorory e McPherson nei 400 metri femminili:

L’attenzione del numeroso pubblico italiano presente al Louis II sarà focalizzata sulla campionessa europea di Zurigo 2014 Libania Grenot, che si presenta all’appuntamento monegasco dopo il terzo posto al Campionato Europeo per Nazioni di Cheboksary. La quattrocentista di origini cubane diventata italiana per matrimonio nel 2008 affronterà la campionessa mondiale indoor statunitense Francena McCorory, la vincitrice dei Giochi del Commonwealth Stephanie McPherson, la seconda classificata dei Campionati statunitensi Phyllis Francis e le francesi Marie Gayot e Flora Guey, campionesse europee a Zurigo con la staffetta 4x400

Kaya e Soi favoriti nei 3000 metri:

I 3000 metri maschili, che hanno sempre regalato grandi prestazioni cronometriche a Monaco, presentano la grande novità del mezzofondo mondiale Ali Kaya, keniano naturalizzato turco che gli appassionati italiani conobbero per la prima volta quando vinse il doppio titolo europeo juniores sui 5000 e sui 10000 metri nel 2013 a Rieti battendo i gemelli livornesi Samuele e Lorenzo Dini. In questa stagione Kaya ha stabilito il record europeo under 23 dei 5000 metri al Golden Gala di Roma e s è aggiudicato il doppio titolo europeo under 23 sui 5000 e sui 10000 metri settimana scorsa a Tallin dopo aver dominato su entrambe le distanze dal primo all’ultimo metro. Kaya troverà una vecchia conoscenza del pubblico italiano Edwin Soi, che in passato ha vinto tante gare nel nostro paese in pista, nella corsa campestre e su strada. Soi vinse due anni fa i 5000 metri a Montecarlo stabilendo la migliore prestazione mondiale del 2013 con 12’51”34. Tra gli altri protagonisti segnaliamo soprattutto Caleb Ndiku, che ha dominato il mezzofondo prolungato nel 2014 vincendo ai Mondiali Indoor di Sopot, nella Diamond League, ai Giochi del Commonwealth, ai Campionati Africani grazie ai consigli tecnici dell’allenatore torinese Renato Canova e Isiah Koech, medaglia di bronzo ai Mondiali di Mosca 2013 e vincitore della Diamond League sui 5000 metri nel 2012.

3000 siepi femminili: Ayalew, Nyambura e Ghribi

La gara che chiuderà il programma alle 21.45 prima dei tradizionali fuochi d’artificio vedrà al via tutte le migliori specialiste della stagione come la keniana Virgina Nyambura, leader della Diamond Race grazie alle vittorie di Doha e Losanna, l’etiope Hiwot Ayalew, vincitrice della Diamond Race 2014, Emma Coburn, vincitrice dei Campionati statunitensi di Eugene con il secondo miglior tempo dell’anno, la tunisina Habiba Ghribi, vice campionessa olimpica a Londra, e la portacolori del Barhein Ruth Jebet, campionessa del mondo juniores a Eugene 2014.

Staffetta 4x100 con l’Italia

Alle 19.40 scenderà in pista il quartetto italiano che schiera Massimiliano Ferraro, Enrico Demonte, Davide Manenti e Jacques Riparelli (autore di un eccellente 10”11 a Chaux de Fonds il 5 Luglio, quarto tempo italiano di sempre). Gli azzurri affronteranno gli Stati Uniti e la Francia in un interessante test in vista dei Mondiali di Pechino. L’Italia vanta un buon terzo posto nella Coppa Europa di Cheboksary in 38”71 con un quartetto che schierava tre atleti (Ferraro, Demonte e Manenti) che vedremo in azione al Louis II.

di Diego Sampaolo

 

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