IAAF World Challenge a Madrid: Thompson e Rodgers brillano sui 100 metri, Tuka scende sotto l’1’44” negli 800 metri

Grandi tempi nella velocità e nel mezzofondo al meeting IAAF World Challenge di Madrid. Il resoconto di Diego Sampao

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  • Elaine Thompson corre il secondo tempo della sua carriera sui 100 femminili con 10”90


  • Michael Rodgers per la trentatreesima volta in carriera sotto i 10 secondi con 9”88


  • Tuka batte il record bosniaco sugli 800 con 1’43”84, Haroun ancora sotto i 45 secondi sui 400 metri


La ventiduenne giamaicana Elaine Thompson e lo statunitense Michael Rodgers hanno illuminato le gare di sprint del meeting del World Challenge IAAF di Madrid in una serata molto calda. Nel mezzofondo ha brillato il bosniaco d’Italia Amel Tuka negli 800 metri maschili.

Sui 100 metri femminili Thompson ha realizzato il secondo miglior tempo della sua carriera nella finale dei 100 metri con 10”90 arrivando a sei centesimi di secondo dal record personale stabilito a Eugene il 30 maggio scorso. Seconda la statunitense Barbara Pierre con 11”05. Per l’atleta allenata da Stephen Francis si tratta del secondo successo in terra europea dopo il buon 11”11 controvento realizzato Martedì scorso a Lignano Sabbiadoro, sede dei suoi allenamenti estivi. Purtroppo è venuta a mancare la sfida tra la Thompson e la statunitense English Gardner, che ha rinunciato alla finale dopo aver corso la batteria in 11”02.

Rodgers ha confermato la sua ottima regolarità di rendimento in questa stagione vincendo la finale dei 100 metri maschili in 9”88, che ha migliorato di due centesimi di secondo il precedente record stagionale  . Già in batteria Rodgers era sceso sotto i 10 secondi con 9”97. In carriera ha già totalizzato 33 performances sotto i 10 secondi. In questa stagione lo statunitense ha ottenuto sette tempi sotto questo magico muro. Il giamaicano Andrew Fisher è sceso per la prima volta in carriera sotto i 10 secondi con 9”94 classificandosi secondo davanti allo statunitense Amaar Webb (10”04). L’azzurro Fabio Cerutti si è classificato quinto nella sua batteria in 10”39.

Negli 800 metri maschili si è confermato ad altissimi livelli l’ottocentista bosniaco Amel Tuka che ha battuto il burundiano Antoine Gakeme e il quotato keniano Job Kinyor scendendo per la prima volta sotto il muro dell’1’44” con 1’43”84, settimo miglior tempo al mondo in questa stagione. Gakeme si è piazzato secondo in 1’44”09, stesso tempo realizzato da Kinyor. C’è anche un po’ d’Italia dietro al successo di Tuka che si allena al campo di Bussolengo con il tecnico veronese Gianni Ghidini, che in passato plasmò i talenti di Andrea Benvenuti, Wilfeed Bungei e e Yusuf Saad Kamel e ha lavorato per anni per la Federazione Italiana di Atletica.

Nei 400 metri maschili ha brillato ancora una volta il giovane del Qatar Abdelaleh Haroun, che si candida per un ruolo da assoluto protagonista ai prossimi Mondiali di Pechino vincendo in 44”63 davanti al vincitore dei Campionati statunitensi David Verburg, ancora su ottimi livelli con 44”72 e il saudita Yusuf Al Masrahi (44”79). Haroun, esploso durante l’ultima stagione indoor con un ottimo 45”39 a Stoccolma, ha già stabilito il record asiatico con 44”27 a Chaux de Fonds settimana scorsa e ha ottenuto tre volte 44”68.

La vice campionessa europea di Barcellona 2010 Simona La Mantia si è piazzata al sesto posto nel salto triplo con 13.77m con vento a favore (+2.5 m/s). Il successo è andato come da pronostico alla bulgara Gabriela Petrova con un ottimo 14.53m davanti all’israeliana Hanna Minenko (14.38 m) e alla portoghese Susana Costa  (14.32m).

Joe Kovacs ha vinto il duello tutto statunitense con Christian Cantwell nel getto del peso con 21.22m. Cantwell ha realizzato il miglior lancio di 20.52m.

Il pubblico spagnolo ha applaudito la bella vittoria dell’intramontabile Ruth Beitia, che nonostante le 36 primavere e una lunga e straordinaria carriera è stata capace di superare 1-96m nell’alto femminile due soli giorni dopo il secondo posto di Losanna.

Nell’asta maschile il successo è andato al tedesco Thomas Scherbarth con 5.70m.  

Nei 3000 siepi femminili Tigist Mekonen ha conquistato il successo in 9’38”47 davanti alla keniana Eunice Kertich (9’39”08).

Il bahamense Jeffrey Gibson si è aggiudicato i 400 ostacoli in 48”89 davanti all’ex campione NCAA Jeshua Anderson (49”14).

                             
di Diego Sampaolo                                                  

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