I record di Ogier, la crescita di Tanak. Le ombre su Citroen e Hyundai

L'analisi di Marco Giordo

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Sébastien Ogier al volante della sua VW Polo Wrc ha ottenuto lo scorso week end sui velocissimi sterrati polacchi la sua quinta vittoria stagionale su sette gare disputate. Non è un record, perché ha uguagliato lo stesso risultato da lui ottenuto l’anno scorso, ma un record è arrivato lo stesso. Il bicampione del mondo ha regalato infatti al rallismo transalpino lo storico sorpasso su quello finlandese, questa è stata infatti la 174a vittoria di un pilota francese contro le 173 dei “flyng finns”. Un risultato impensabile sino all’inizio degli anni 2000, ottenuto grazie alle 107 vittorie dei due Séb, rispettivamente 78 quelle di Loeb e 29 quelle di Ogier. E ora il prossimo obbiettivo del driver della Volkswagen è raggiungere l’icona Marcus Gronholm, che ha solo una vittoria assoluta in più di lui ed è secondo dietro Loeb in questo speciale palmarés. 

Analizzando la corsa, stavolta Ogier è sempre sembrato padrone della situazione, anche se nel primo passaggio sulle speciali era rallentato dallo strato di polvere che c’era in superficie, ben poca cosa però rispetto a quanto gli era successo in Portogallo e Sardegna. Solo il giovane éstone Ott Tanak, che era sorprendentemente passato in testa alla gara il venerdì mattina, è stato in grado di impensierirlo insieme ad Andreas Mikkelsen. E la doppietta finale della Volkswagen ha evidenziato la superiorità davvero schiacciante delle VW Polo, apparse decisamente più veloci rispetto alle altre Wrc.

Solo lo scatenato Tanak grazie ad una grande prova ha impedito al “Panzer team” di Wolfsburg di ottenere alla fine un’altra tripletta, evidenziando i grandi progressi della nuova Ford Fiesta Wrc MkII per la gioia di Malcolm Wilson. Un risultato che da molta fiducia alla MSport, lo sviluppo è infatti sulla strada giusta, insomma la Fiesta sta crescendo bene ed in Finlandia il pilota éstone punterà ancora al podio. 

In Polonia invece sono apparse più in ombra del previsto la Citroen e la Hyundai. Soprattutto la velocità di punta è sembrata il punto debole della Ds3 e della i20, ed alla fine l’unico a sapersi mettere in evidenza è stato Hayden Paddon, quarto alla fine davanti a Latvala e al suo caposquadra Neuville. In casa Hyundai il neozelandese continua così a brillare, ha infatti per la seconda volta consecutiva fatto meglio dei suoi blasonati coéquipier Neuville e Sordo. 

Quanto alla Citroen, Yves Matton ha spiegato a Mikolajki le aspettative della marca francese per restare nel mondiale rally nel 2017. Ora il team manager della casa di Satory aspetta le giuste risposte dal prossimo Consiglio Mondiale, in pratica sotto l’aspetto tecnico il  mantenimento delle attuali vetture di segmento B, una prova iridata in Cina (mercato primario per la Citroen) ed un calendario come quello attuale con un massimo di 13 prove.  Altrimenti la marca del “double chevron” lascerebbe i rally e sarebbe una perdita davvero grave per la specialità, visti i numerosi titoli mondiali conquistati negli ultimi 15 anni dalla casa transalpina. 

Nel frattempo la Toyota  ha deciso di nominare Tommi Makinen quale massimo responsabile del team giapponese in vista del suo ritorno nel mondiale atteso per il 2017. In proposito tra tre settimane in Finlandia, proprio a casa del mitico Tommi, ne sapremo di più. E su FOX Sports 2 l’appuntamento è già fissato a fine luglio per assistere sui velocissimi sterrati del “Keski Suomi” (la Finlandia centrale) ad un’altra emozionante battaglia sul filo dei secondi.


di Marco Giordo

 

 

 

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