FRASER PRYCE ACCENDE LA CALDA NOTTE DI PARIGI

Il resoconto di Diego Sampaolo sulla tappa parigina della Diamond League trasmessa da Fox Sports

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• Super Van Niekerk, per la prima volta sotto i 44 secondi nei 400

• Genzebe Dibaba a quattro secondi dal record mondiale dei 5000 della sorella Tirunesh

• Festival giamaicano dello sprint con Fraser Pryce e Powell, ma brilla anche Vicaut che eguaglia il record europeo


La fuoriclasse giamaicana Shelly Ann Fraser Pryce ha illuminato la calda notte dello Stade de France di Parigi vincendo i 100 metri con 10”74 che migliora di cinque centesimi il crono più veloce dell’anno realizzato ai Campionati Giamaicani di Kingston di settimana scorsa e il record del meeting.

La nigeriana Blessing Okagbare ha migliorato il record stagionale classificandosi seconda in 10”80 (a 1 centesimo dal suo personale) davanti alla vice campionessa statunitense English Gardner (10”97) e la due volte campionessa europea dei 100 e dei 200 metri Dafne Schippers (11”02)

La Fraser Pryce è appena sbarcata a Lignano Sabbiadoro, tradizionale base estiva del team giamaicano guidato dal coach Steven Francis e sede del meeting internazionale Sport e Solidarietà di Martedì prossimo del quale Shelly Ann è testimonial da anni.

“Quando in gara ci sono grandi atlete arrivano sempre i grandi tempi. Penso di avere margini di miglioramento nella tecnica di corsa e alla partenza. Non sono soddisfatta del tempo di reazione. Ora torno ad allenarmi a Lignano”, ha detto la Fraser Pryce.

I 100 femminili hanno regalato una delle sei migliori prestazioni mondiali dell’anno del Meeting Areva al quale hanno assistito 45000 spettatori nella cornice festosa dello Stade de France. Il meeting ha fatto registrare il record europeo eguagliato di Jimmy Vicaut sui 100 metri (9”86), il record africano dei 400 di Wim Van Niekerk con 43”96, il record nord americano di Evan Jager nei 3000 siepi (8’00”45) nonostante una caduta sull’ultimo ostacoli,

Powell 9”81, Vicaut eguaglia il record europeo

La temperatura molto alta di 32° gradi e un tasso di umidità del 39 percento ha favorito ottime prestazioni nello sprint.

Asafa Powell ha completato la festa giamaicana vincendo i 100 metri maschili con 9”81 che migliora il suo primato stagionale di tre centesimi di secondo e si avvicina sempre di più a Justin Gatlin che guida la lista mondiale dell’anno con 9”74. Il trentaduenne giamaicano ha migliorato il suo tempo più veloce sulla pista dello Stade de France che risaliva all’edizione del 2006 quando si impose in 9”86. Ha gioito anche il pubblico di casa per  Jimmy Vicaut che ha eguagliato il record europeo di Francis Obikwelu fermando il cronometro in 9”86. In terza posizione si è confermato il regolare Mike Rodgers con 9”99

Genzebe Dibaba a a quattro secondi dal record del mondo della sorella Tirunesh

Sono mancati soltanto quattro secondi alla fuoriclasse etiope Genzebe Dibaba per strappare il record del mondo dei 5000 metri alla sorella maggiore Tirunesh Dibaba (14’11”15 stabilito a Oslo nel 2008)

La più giovane delle sorelle Dibaba si è potuta “consolare” con il record del meeting (14’15”41), prestazione migliore rispetto al record del mondo indoor realizzato lo scorso Febbraio a Stoccolma  

La fuoriclasse etiope ha ingaggiato un duello spalla spalla con AlmazAyana nel quale le due campionesse si sono alternate in testa prima dell’ultimo giro dove Dibaba ha piazzato l’allungo decisivo con un 400 metri finale in 61 secondi

Ayana,  diventata la terza donna della storia lo scorso 17 Maggio a Shanghai, si épiazzata seconda con 14’21”97 ripetendo il piazzamento di due anni in questo meeting quando venne battuta da Tirunesh Dibaba

Van Niekerk scende sotto i 44 secondi e batte James nei 400

Il sudafricano Wim Van Niekerk ha regalato la grande sorpresa del Meeting Areva vincendo i 400 metri con il record africano e la decima prestazione di sempre di 43”96 davanti al campione olimpico Kirani James che, pur subendo la prima sconfitta dai Mondiali di Mosca 2013 ha fermato il cronometro in un ottimo 44”17 precedendo il neo campione statunitense David Verburg ((44”81).

Van Niekerk ha confermato la sua straordinaria ascesa vincendo la sua seconda gara di Diamond League dopo quella di New York dello scorso 13 Giugno.

“Kirani James è il modello al quale mi ispiro. Per questo è davvero una sensazione speciale essere riuscito a batterlo. Penso che sia l’inizio di un grande momento per me”, ha detto Van Niekerk

Ortega sotto i 13 secondi sui 110 ostacoli

Gli attesissimi 110 ostacoli non hanno tradito le attese perché hanno regalato la miliore prestazione mondiale dell’anno del cubano Orlando Ortega, che ha migliorato il precendente limite stagionale del giamaicano Omar McLeod fermando il cronometro in 12”94. Sotto i 13 secondi anche il campione del mondo David Oliver, secondo in 12”98 davanti al figlio d’arte russo Sergey Shubenkov (13”06, record russo)

Birech sotto gli 8 minuti ma Jager batte il record nordamericano nonostante la caduta

Jairus Birech ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno e il primo crono sotto il magico muro degli 8 minuti con 7’58”83 al termine di un bellissimo duello con il campione e primatista statunitense Evan Jager che ha migliorato il record nordamericano con un eccellente 8’00”45 malgrado una caduta sull’ultima barriera quando era in testa.

“Lo stupido errore mi è costato un tempo al di sotto degli 8 minuti, uno degli obiettivi della mia carriera. Sono contento di aver impensierito i keniani. Mi alleno per battere tutti. Era la mia ultima gara prima dei Mondiali di Pechino”, ha detto Jager.

In 4 sotto i 3’31” sui 1500 maschili

I 1500 metri maschili hanno regalato la migliore gara dell’anno con quattro uomini in grado di scendere sotto i 3’31.  Silas Kiplagat ha vinto un bellissimo testa a testa sul rettilineo finale con il campione mondiale indoor Ayanleh Souleiman per cinque centesimi di secondo con 3’30”12 consolidando la prima posizione nella Diamond Race con 10 punti. Il primatista mondiale juniores Ronald Kwemoi si  piazzato terzo in 3’30”43 precedendo di sette centesimi il campione olimpico Taoufik Makloufi. In undici sono scesi sotto il muro dei 3’33” (il campione europeo di Helsinki 2012 Henrik Ingebritsen si è piazzato undicesimo in 13’32”85)

“Volevo realizzare il miglior tempo dell’anno.  Non mi sentivo al massimo a causa di un piccolo infortunio. Sono consapevole che ai Mondiali potrebbe essere una gara diversa. Per questo voglio essere pronto per ogni tipo di gara”, ha detto Kiplagat 

Sum sotto l’1’57” negli 800 femminili , record svizzero di Selina Buchel

Il mezzofondo ha regalato anche la migliore prestazione mondiale dell’anno degli 800 metri femminili della campionessa mondiale Eunice Sum che è scesa sotto il muro dell’1’57” chiudendo in 1’56”99. Alle spalle della keniana si sono migliorate la cubana Rose Almanza, seconda con 1’57”70, e la campionessa europea indoor svizzera Selina Buchel, che ha migliorato il record nazionale con 1’57”95.

Hejnova sotto i 54 secondi nei 400 ostacoli, record nazionali di Pedersen e Adekoya

La campionessa del mondo Zuzana Hejnova è tornata ad esprimersi sui livelli eccellenti del suo magico 2013 vincendo i 400 ostacoli con il record stagionale  53”76. Alle spalle della fuoriclasse della Repubblica Ceca ha sorpreso ancora la danese Sara Pedersen che ha migliorato il record nazionale scendendo per la prima volta in carriera sotto il muro dei 54 secondi con 53”99. Un altro record nazionale è arrivato dalla rappresentante del Barhein Kemi Adekotya, terza classificata in 54”12

“Finalmente sono riuscita a fare la gara che volevo. Sento di essere tornata al meglio della condizione. Parigi è il luogo perfetto per fare grandi risultati. Il pubblico è sempre straordinario. Il tempo era perfetto. Non si poteva chiedere di più”, ha detto Hejnova

Tsyplakov vince l’alto con 2.32

Il russo Danil Tsyplakov si è aggiudicato il salto in alto superando 2.32 al primo tentativo prima di sbagliare tre prove a 2.35. Il campione europeo indoor ha preceduto con la stessa misura ma con un numero minore di errori rispetto all’ex campione del mondo di Osaka 2007 Donald Thomas. La gara non ha tenuto fede agli standard stratosferici dell’anno scorso e molti dei protagonisti annunciati non sono riusciti a superare 2.32. Il greco Antonios Mastoras, bronzo agli Europei indoor, si è piazzato terzo con 2.29precedendo alla stessa misura con meno errori  il vice campione europeo indoor Erik Kynard e il campione mondiale indoor Mutaz Barshim. L’azzurro Marco Fassinotti, reduce da qualche linea di febbre nel corso dell’ultima settimana, ha superato 2.19  e 2.24 al primo tentativo prima di sbagliare tre prove a 2.29. “La febbriciattola si è fatta sentire. Le mie energie non erano al top. Me ne sono accorto fin dal riscaldamento”, ha detto Fassinotti.

Doppietta greca nell’asta

Sorpresa nel salto con l’asta dove il greco Konstantinos Filippidis ha vinto migliorando il record nazionale con 5.91 battendo lil sempre più regolare Thiago Braz che ha ottenuto 5.86m piazzandosi secondo. Il beniamino di casa Renaud Lavillenie ha chiuso al sesto posto con 5.71 (misura di entrata in gara) perdendo così l’imbattibilità al meeting dello Stade de France che durava da sei edizioni.

La Grecia ha festeggiato anche il successo di Nikoleta Kiryakopoulou che ha completato la doppietta dell’asta greca vincendo con 4.83m, misura che vale la migliore prestazione mondiale dell’anno, il record nazionale e il record della Diamond League eguagliato. La cubana Yarisley Silva si è piazzata seconda con 4.73m

Ibarguen quattro volte oltre i 14.80 nel triplo

Chi non conosce la parola sconfitta è la colombiana Catherine Ibarguen che nel triplo femminile ha ottenuto quattro misure oltre i 14.80 (14.86-14.87-14.84-14.85) e ha messo in cassafore il successo nella Diamond Race con tre gare ancora da disputare. Yekaterina Koneva ha ottenuto il secondo posto con 14.72m.

Schwanitz ancora oltre i 20 metri nel peso, Adams perde l’imbattibilitò

La tedesca Christina Schwanitz ha vinto la terza gara stagionale nel getto del peso con 20.31m all’ultimo tentativo. Quinto posto con la misura di 18.79m per la campionessa mondiale e olimpica Valerie Adams è tornata alle gare dopo un inverno difficile condizionato da una doppia operazione al gomito e alla spalla. La neozelandese non perdeva dal meeting di Zurigo 2010. Da allora aveva costruito una striscia vincente impressionante di 56 successi consecutivi. 

La campionessa olimpica e primatista mondiale del giavellotto femminile Barbora Spotakova è tornata a vincere in Diamond League con il record stagionale di 64.42m.

Il polacco Piotr Malachowski ha consolidato la leadership nella Diamond Race grazie al successo nel disco maschile con 65.57m.  davanti all’ungherese Zoltan Kovago (65.23) e all’estone Gerd Kanter (64.11m)

Lo statunitense Mike Hartfield ha conquistato il successo nel salto in lungo maschile con 8.19. all’ultimo tentativo. Anche il francese Kafetien Gomis ha ottenuto il miglior salto con 8.13m all’ultima prova. Grazie al successo di Parigi Hartfield ha raggiunto il britannico Greg Rutherford in testa alla Diamond Race con 8 punti

Prima del meeting è stata consegnata la medaglia di bronzo delle Olimppiadi di Londra 2012 ai quattro componenti della 4x100 francese (Christophe Lemaitre, Ronald Pognon, Pierre Alexis Pessonneux e Jimmy Vicaut) promossa al terzo posto dopo la squalifica per doping dello statunitense Tyson Gay.. Un omaggio è stato tributato al grande Michel Jazy in occasione del cinquantenario del record mondiale del miglio.

 

Di Diego Sampaolo

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