IAAF DIAMOND LEAGUE: LAVILLENIE PRONTO A ILLUMINARE PARIGI

Attesi 45000 spettatori allo Stade de France per l’ottava tappa della IAAF Diamond League in onda su sabato 4 luglio Fox Sports 2 HD dalle 20

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Cresce l’attesa a Parigi per Renaud Lavillenie

Fassinotti sfida Barshim e Kynard già battuti a Oslo

Il ritorno di Valerie Adams nel getto del peso

La stella più attesa del Meeting Areva sarà il campione olimpico e primatista mondiale del salto con l’asta Renaud Lavillenie, che si è posto il doppio obiettivo di allungare la striscia vincente allo Stade de France e superare la barriera dei 6 metri in questo impianto per la prima volta. Superando i 6 metri Lavillenie potrebbe eguagliare o superare il record del meeting (6.00m) realizzato due volte da Segey Bubka nel 1985 e nel 1992 e da Jeff Hartwig nel 1998. Per seguire la stella francese sono attesi oltre 45000 spettatori allo Stade de France. La serata si preannuncia climaticamente favorevole con una temperatura di 30°C.

“Spero di poter trovare buone condizioni e superare finalmente i 6 metri al meeting Areva. Ogni anno sono riuscito a elevare il mio rendimento. Il mio obiettivo è superare i 6 metri ogni volta che scendo in pedana come faceva Sergey Bubka nei suoi anni d’oro. Saltare 6 metri non è mai semplice. Basta pensare che solo 18 uomini nella storia sono riusciti nell’impresa. Soltanto in tre sono riusciti a farlo almeno cinque volte. Allo Stade de France c’è spesso molto vento. Ho in programma di partire dalla misura di 5.70m”, ha detto Lavillenie.

Lavillenie, vincitore di tutte le edizioni della Diamond League dal 2010 al 2014, ha iniziato la stagione 2015 alla grande aggiudicandosi le prove di Eugene con 6.05m e Roma con 5.91m. A Parigi il campione di Berbiezieux Saint Hilaire vanta sei successi consecutivi dal 2009 al 2015 con un miglior risultato di 5.92 stabilito nel 2013.

Il fuoriclasse francese ritrova in pedana come principali avversari il brasiliano Thiago Braz, che al Golden Gala di Roma ha dato vita ad un bel duello con il francese finendo secondo con 5.86m (nuovo record sudamericano), il tedesco Raphael Holzdeppe, campione del mondo a Mosca davanti a Lavillenie e il vincitore dei Campionati statunitensi Sam Kendricks. autore di un ottimo 5.82 a Des Moines a fine Aprile. Holzdeppe é tornato ad esprimersi su buoni livelli dopo una stagione difficile nel 2014 ottenendo il secondo posto dietro a Lavillenie al Campionato Europeo per Nazioni di Cheboksary con un salto da 5.85 e il record personale di 5.92 realizzato a Baku.

Barshim e Fassinotti nel salto in alto:

Torna in pedana Marco Fassinotti, che avrà un’altra occasione di confronto a livello internazionale con i migliori interpreti del salto in alto a livello mondiale come il campione mondiale indoor Mutaz Barshim e il vice campione olimpico Erik Kynard.

Nella capitale francese Barshim dovrà fare i conti con Fassinotti che ha eguagliato con la misura di 2.33m il record italiano outdoor di Marcello Benvenuti datato 1989 in occasione del secondo posto al Bislett Games di Oslo dove ha preceduto per la prima volta in carriera sia Barshim sia Kynard, fresco vincitore ai Campionati nazionali di Eugene con 2.37. In carriera il ventiseienne torinese ha fatto meglio a livello indoor superando l’asticella a 2.34 ai Campionati Italiani Indoor di Ancona 2014 e al meeting di Hustopece nel 2015. Il record di Fassinotti è durato solo poche settimane perché un altro azzurro Gianmarco Tamberi ha fatto ancora meglio superando quota 2.34 a Colonia Mercoledì sera.

A Oslo l’allievo del tecnico britannico Fuzz Ahmed è andato molto vicino a superare la quota di 2.36, che potrebbe essere l’obiettivo delle prossime settimane. Dopo Oslo l’azzurro ha contribuito al positivo sesto posto della nazionale italiana al Campionato Europeo per nazioni di Cheboksary con il secondo posto con 2.28 alle spalle del campione europeo indoor Danyl Tsyplakov.

Il salto in alto di Parigi sarà commentato dal vice campione indoor di Praga 2015 Silvano Chesani che affiancherà Nicola Roggero e il campione olimpico di maratona Stefano Baldini

“Ho ancora tanto da fare. Devo ancora crescere e sono ancora carico di lavoro. Con Fuzz Ahmed ho fatto una scommessa. Mi ha sfidato ad avere una media dei migliori risultati stagionali di 2.34. L’obiettivo è fare meglio di quanto non abbia già fatto. A Oslo ho ricevuto i complimenti del primatista mondiale Javier Sotomayor che è rimasto impressionato dalle mie qualità. Nella gara di Oslo ho fatto il mio record con i fuseaux saltando 2.29m. Non avevo mai saltato così in alto con i pantaloni lunghi che di solito tengo durante il riscaldamento. E’ stato in quel momento che ho capito che poteva essere la mia giornata”, ha detto Fassinotti dopo la gara di Oslo.

Salto con l’asta femminile: Le tre migliori al mondo di questa stagione: Suhr, Murer e Kiriakopoulou

La starting list presenta le tre dominatrici dell’anno: la statunitense Jenn Suhr, campionessa olimpica a Londra e vincitrice dei Campionati statunitensi di Eugene con 4.82 (migliore prestazione mondiale dell’anno), la brasiliana Fabiana Murer, campionessa del mondo a Daegu 2011 e leader della Diamond Race nel 2015, e la greca Nikoleta Kiriakopoulou, che ha superato 4.80 in occasione del secondo posto a New York dove ha fatto registrare la stessa misura della vincitrice Murer. Da seguire anche la tedesca Silke Spiegelburg, vincitrice al Campionato Europeo per Nazioni di Cheboksary con 4.75m

Lancio del peso femminile: Il ritorno di Valerie Adams

Parigi segnerà il debutto stagionale della fuoriclasse neozelandese Valerie Adams, che torna a gareggiare dopo l’intervento chirurgico al gomito che l’ha costretta ad un lungo stop dopo la trionfale stagione 2014 culminata con il titolo di Atleta dell’anno della IAAF e i successi nella Diamond League e ai Giochi del Commonwealth.

Valerie Adams è stata avviata all’atletica nel 1998 dall’ex giavellottista Kirsten Hellier che l’ha allenata per 11 anni. La popolare lanciatrice di padre inglese e madre tongana si allena da anni a Magglingen in Svizzera sotto la guida di Jean Pierre Egger, tecnico del grande pesista degli anni 80 Werner Gunthor. Adams è ormai di casa in Svizzera, paese che ha scelto come seconda patria durante i mesi estivi. Adams emerse giovanissima nel 2001 quando vinse il titolo mondiale under 18 a Debrecen, seguito dalla medaglia d’oro ai Mondiali Juniores di Kingston 2002. Adams ha vinto tutto quello che c’è da vincere: due titoli olimpici a Pechino 2008 e Londra 2012, quattro ori mondiali all’aperto consecutivi (Osaka 2007, Berlino 2009, Daegu 2011 e Mosca 2013), tre titoli mondiali indoor (Valencia 2008, Doha 2010 e Sopot 2014) e tre ori ai Giochi del Commonwealth (Melbourne 2006, New Dehli 2010 e Glasgow 2014). Nella Diamond League si è aggiudicata quattro edizioni consecutive dal 2011 al 2014.

Valerie è sorella di Steven Adams, giocatore di basket del team NBA degli Oklahoma City Thunder. Altri due fratelli giocano a basket in Nuova Zelanda. Inoltre è cugina di primo grado dell’ex cestista della nazionale italiana degli anni 80 Riccardo Morandotti. Sydney Adams, padre di Valerie, morto pochi anni fa, aveva una sorella che ha sposato un italiano. Dalla loro unione è nato Riccardo Morandotti

Per la campionessa neozelandese si prospetta un difficile debutto contro la tedesca Christina Schwanitz, vice campionessa mondiale a Mosca e campionessa europea a Zurigo e leader dell’attuale Diamond Race e delle liste mondiali dell’anno con la misura di 20.77m, e la figlia d’arte Michelle Carter, campionessa statunitense settimana scorsa a Eugene con 20.02m

Lancio del giavellotto femminile: Le migliori quattro della stagione contro Spotakova e Obergfoll

Le migliori quattro della stagione, la sudafricana Sunette Viljoen (66.62m), l’australiana Kimberley Mickle (66.57m), la statunitense Kara Winger (66.47) e la slovena Martina Ratej (65.75m) saranno in gara contro la due volte campionessa olimpica e primatista del mondo Barbora Spotakova che sta entrando in forma dopo un inizio di stagione difficile, la campionessa mondiale in carica Christina Obergfoll, e l’israeliana Marharyta Dorozhon, vincitrice ai Bislett Games di Oslo.

Salto triplo femminile: Rivincita Ibarguen- Koneva

Parigi ripropone il duello che ha caratterizzato il salto triplo femminile in questa stagione tra la colombiana Caterine Ibarguen, campionessa mondiale a Mosca, e la russa Yekaterina Koneva, medaglia d’oro agli Europei di Zurigo e ai Mondiali Indoor di Sopot. Nel precedente scontro stagionale a Eugene Ibarguen ha vinto con 15.18 con vento a favore (+2.1 m/s) ma la Koneva si è avvicinata alla sudamericana arrivando al 15.04 con vento regolare. La russa ha vinto al recente Campionato Europeo per nazioni di Cheboksary con 14.98. Da seguire con attenzione la ventitreenne bulgara Gabriela Petrova, che al recente meeting di Praga ha migliorato il record personale con l’ottima misura di 14.64 m.

Salto in lungo: Menkov favorito

Favorito del salto in lungo maschile sarà il russo Aleksander Menkov, campione del mondo a Mosca 2013 con il personale di 8.56m e recente vincitore al Campionato europeo per Nazioni di Cheboksary con 8.26m, stessa misura del francese Kafetien Gomis, anche lui in gara allo Stade de France insieme allo statunitense Mike Hartfield, terzo ai Campionati statunitensi e qualificato per i Mondiali di Pechino, e al sudafricano Godfrey Khotso Mokoena, vice campione olimpico a Pechino 2008 e vincitore della Diamond Race 2014.

Lancio del disco maschile: Malachowski contro la novità giamaicana Morgan

Si preannuncia un duello tra il leader della Diamond Race Piotr Malachowski, che ha lanciato due volte oltre i 65 metri a Hengelo (65.87) e Eugene (65.59m), la novità della stagione Jason Morgan, capolista mondiale stagionale con 68.19 e il tedesco Christoph Harting, secondo nelle liste stagionali con 67.93 nel meeting di lanci a Halle e fratello minore del campione olimpico e mondiale Robert Harting.

Diego Sampaolo

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