Ecco perché il Leicester ha esonerato Pearson

Vi spieghiamo i motivi del licenziamento dell'allenatore che ha condotto i Foxes a una miracolosa salvezza

0 condivisioni 0 commenti

Share

• Nigel Pearson ha conquistato una miracolosa salvezza nel finale di stagione

• Aveva un contratto con il Leicester City fino al 2017

• Il rapporto fra società e manager è stato più volte messo alla prova durante l’anno

La notizia di ieri sera è che Nigel Pearson è stato esonerato dal Leicester City, con grande stupore da parte di tutti. Nonostante le 7 vittorie nelle ultime 9, nonostante i 22 punti conquistati tra aprile e maggio (nessuno meglio di lui in Premier League), nonostante la miracolosa salvezza ottenuta grazie a questi risultati, nonostante due promozioni (una in Championship e una in Premier League) dal 2011, nonostante il mercato ormai avviato con tre acquisti già realizzati e un contratto fino al 2017.

Di più non si poteva fare sul campo, ma il licenziamento non è stato una questione di calcio. Il comportamento dell’esuberante Nigel Pearson infatti, non è sempre stato elegante per usare un eufemismo. Nel corso della stagione ha pesantemente insultato un tifoso da bordocampo, ha litigato con i giornalisti in conferenza stampa e ha aggredito (un po’ per scherzo, ma non del tutto – i due avevano dei precedenti) James McArthur del Crystal Palace, sfiorando l’esonero già 4 mesi fa. Il rapporto fra allenatore e proprietà è stato più volte messo a dura prova nel corso di una stagione turbolenta con la squadra ultima in classifica per oltre 100 giorni, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il video di tre giovani del Leicester City impegnati in un’orgia razzista durante il post-season tour in Thailandia, un mese fa.

Lo scandalo ha fatto infuriare Vichai e Aiyawatt Srivaddhanaprabha, padre e figlio, miliardari thailandesi proprietari del club, per di più buddisti e molto rispettosi del decoro. I giocatori sono stati subito licenziati, ma il problema è che uno era proprio il figlio di Nigel, James Pearson, l’unico dei tre a non aver ancora trovato una nuova squadra, come se non bastasse. La vicenda sembrava superata senza ripercussioni per il manager, ma è chiaro i rapporti si erano ormai definitivamente deteriorati. Ecco perché ieri sera è arrivata la telefonata - che secondo la stampa inglese Pearson comunque non si aspettava - e subito dopo è stato pubblicato il comunicato ufficiale che parla di  “divergenze di vedute fra allenatore e società e di un rapporto non più praticabile”.

di Teo Zanchetta

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.