La felicità di Ogier e la commozione di Paddon

Il campione del mondo è ancora il più forte, ma il neozelandese ha stupito tutti

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Il tuffo di Sébastien Ogier e del Team Volkswagen nelle acque del porto di Alghero e le lacrime di Hayden Paddon al punto stop della 18a speciale. Ecco le due immagini che sintetizzano la 12a edizione del Rally Italia Sardegna, un’edizione iniziata con la leadership a sorpresa del 28enne pilota neozelandese, terza guida della Hyundai, il cui sogno di vincere sugli sterrati è durato una tappa e mezza. Poi il cambio della sua Hyundai lo ha parzialmente tradito e Paddon ha dovuto cedere la testa della corsa a Ogier con le lacrime ben celate sotto il casco. 

In Sardegna è nata così una nuova stella, perché al suo 40° rally mondiale, l’11° al volante della i20 Wrc, nella sua prima corsa con il paddle shift al volante, il pilota “kiwi” ha sbalordito tutti. Ha addirittura offuscato anche gli All Blacks, a cui è riuscito a rubare la scena sportiva nelle news del suo paese. La sua prestazione agli antipodi da casa sua è stata da 10 e lode, e ha sorpreso anche il suo team manager Michel Nandan, per l’autorità con la quale ha messo in riga senza problemi oltre che dei campioni vaccinati come Ogier e Latvala, anche e soprattutto i suoi compagni di squadra Neuville e Sordo, che di certo non sono gli ultimi arrivati. 

«Hayden non è stata una sorpresa per me – ha detto il vincitore Ogier alla fine – perché nel 2012 quando ho corso con la Skoda ho avuto modo di saggiarne le qualità. Ha fatto davvero una bella gara, rendendomi la vita difficile per due giorni». Il campione transalpino ha poi confessato che non aveva messo in conto alla vigilia una vittoria in Sardegna. «Francamente non pensavo di fare bottino pieno – ha evidenziato – perché secondo me questa era la gara più difficile del campionato, visto che le strade si puliscono molto. La corsa quest’anno era poi davvero molto tecnica e dura. Come sempre ho dato il massimo, tutto è andato bene, un fatto importante è stata la pioggia che è caduta nella notte di giovedì, mi ha dato una mano a perdere meno tempo del previsto durante la prima tappa» 

Per lui un grande passo avanti in ottica campionato piloti, dove ora ha 66 punti di vantaggio su Ostberg e addirittura ben 77 su Latvala, solo quinto in Sardegna. «Durante la gara ho avuto i miei problemi – ha detto all’arrivo il finlandese – ma ho guidato bene, la macchina è davvero a posto e la mia velocità era ok. Sono fiducioso, arriveranno presto tempi migliori». 

Saggia conclusione visto che le prossime due gare, Polonia e Finlandia, sono tra le sue preferite.L’appuntamento su FOX Sports 2 è fissato ora ad inizio luglio sulle veloci speciali polacche dei laghi Masuri dove l’anno scorso Mikkelsen, in ombra in Sardegna, aveva sorpreso tutti. Riuscirà a ripetersi?


di Marco Giordo

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