RUDISHA REALIZZA IL SECONDO MIGLIOR TEMPO MONDIALE DELL’ANNO SUGLI 800

Il racconto della settima tappa della IAAF Diamond League a New York

Getty Images

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•        Brilla David Rudisha che vince per la quarta volta a New York

•       Usain Bolt fatica a battere Hughes sui 200 controvento

•       Pichardo combatte contro il vento contrario ma vince il triplo con 17.56

Il vento contrario è stato il protagonista dell’ Adidas Grand Prix, settima tappa della IAAF Diamond League a New York andata in scena all’Icahn Stadium a Rondell’s Island vicino a Manhattan. Le prove di velocità sono state condizionate nei tempi da Eolo che spirava in senso contrario sul rettilineo ma non è mancato lo spettacolo con tante sfide avvincenti 

Il campione olimpico e primatista mondiale degli 800 metri David Rudisha ha conquistato il quarto successo a New York in un bellissimo 800 metri in 1’43”58, a due soli centesimi di secondo dalla migliore prestazione mondiale dell’anno di Mohamed Aman stabilita al Golden Gala di Roma. L’allievo del missionario irlandese Padre Colm O’Connell ha preso la testa a 300 metri dalla fine prima di passare ai 600 metri in 1’16”51. Sul rettilineo finale ha dovuto faticare per resistere all’attacco dell’ottimo statunitense Boris Berian e del giovane primatista francese Pierre Ambroise Bosse ma ha stretto i denti vincendo la prima gara stagionale dopo il piccolo infortunio muscolare subito a Ostrava. Tre anni fa il fuoriclasse keniano, figlio d’arte della medaglia d’argento olimpica della 4x400 di Città del Messico 1968 Daniel Rudisha,  realizzò il record del meeting con 1’41”74 pochi mesi prima di trionfare alle Olimpiadi di Londra con il record del mondo. 

“Sono felice della quarta vittoria a New York. Ho corso molto in scioltezza e non vedo l’ora dei prossimi mondiali”, ha detto Rudisha

Berian ha corso la miglior gara della vita aggiudicandosi il secondo posto con il record personale di 1’43”84, mentre Bosse è sceso sotto il muro dell’1’44” per la prima volta in questa stagione con 1’43”88.

L’altra grande stella del meeting della Grande Mela Usain Bolt ha vinto i 200 metri in 20”29 con fortissimo vento contrario (-2.8 m/s) ma ha dovuto faticare molto per resistere nel finale alla rimonta del giovanissimo Zharnel Hughes di Anguilla, talento esploso nelle gare giovanili dei Caraibi considerato come l’erede di Bolt.  Il campione giamaicano ha corso la sua prima gara a New York dal 2008, anno del suo primo record del mondo (9”72) poi migliorato in altre due occasioni con 9”69 alle Olimpiadi di Pechino 2008 e con 9”58 ai Mondiali di Berlino 2009

“Non sono molto soddisfatto della gara ma gli allenamenti sono andati bene e non vedo l’ora dei prossimi appuntamenti”, ha detto Bolt

L’altro personaggio copertina del meeting dell’Icahn Stadium Pedro Pablo Pichardo ha dominato il salto triplo maschile vincendo con 17.56m ma ha dovuto combattere con un fortissimo vento contrario di -2.5 m/s che ha penalizzato la gara. Il campione cubano, terzo triplista della storia con 18.08m, ha realizzato un secondo miglior salto da 17.54m. Il vice campione olimpico e bronzo mondiale Wiill Claye non è riuscito a superare la barriera dei 17 metri e ha concluso in seconda posizione con 16.96.

La statunitense Tori Bowie ha destato una straordinaria impressione vincendo i 200 femminili in 22”23, eccellente tempo considerando il forte vento contrario di -2.8 m/s. New York ha portato ancora fortuna a Bowie che si impose lo scorso anno in questo meeting sui 100 metri. Fino all’anno scorso Bowie era più conosciuta soprattutto come saltatrice in lungo con una partecipazione ai Mondiali Indoor di Sopot 2014 ma una serie di vittorie su 100 e 200 metri l’hanno convinta a dedicarsi allo sprint. La nigeriana Blessing Okagbare, altro esempio di atleta capace di eccellere sia nella velocità sia nel lungo con due medaglie ai Mondiali di Mosca, si è piazzata seconda in 22”67.

Tyson Gay ha conquistato il successo sui 100 metri in 10”12 (vento contrario di -1.7 m/s) per tre centesimi di secondo sul giamaicano Nesta Carter

Il vento contrario che ha costantemente penalizzato le prove dello sprint è leggermente calato quando si sono allineati ai blocchi di partenza gli specialisti dei 110 ostacoli. il campione del mondo David Oliver ha messo in fila molti dei migliori specialisti statunitensi in 13”19 con vento contrario di -1.2 m/s. E’ tornato ad esprimersi su buoni livelli il campione del mondo di Daegu 2011 Jason Richardson che con 13”26 ha preceduto l’ottimo francese Garfield Darien (13”32).

La rivelazione dei 100 ostacoli Shericka Nelvis ha collezionato il suo terzo successo stagionale dopo Ostrava e Roma fermando il cronometro in 12”65 precedendo la campionessa europea Tiffany Porter nonostante il vento contrario di -1.7 m/s.  

“Sono contenta di aver vinto con un grande tempo nonostante il vento contrario”, ha detto Nelvis

La quattrocentista statunitense Francena McCorory si è confermata su eccellenti livelli vincendo i 400 femminili in 49”86 stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record del meeting. Secondo posto con 50”66 per la campionessa mondiale juniores e under 18 Shaunae Miller delle Bahamas, recentemente miglioratasi fino a 22”14 nei 200 metri al meeting del World Challenge di Kingston.

Strepitosa prestazione cronometrica nei 400 metri dove il sudafricano Wayne Van Niekerk ha demolito il record nazionale con un eccellente 44”24 migliorandosi di 14 centesimi di secondo rispetto al 44”38 stabilito nello stesso meeting lo scorso anno. Notevole anche il 44”74 del trentaseienne bahamense Chris Brown, campione olimpico a Londra con la staffetta 4x400.  

La fuoriclasse croata del lancio del disco Sandra Perkovic ha sfiorato di quattro centimetri il record del meeting da lei stessa stabilito due anni fa, ottenendo un miglior lancio da 68.44m

“Voglio vincere i Mondiali a Pechino e superare i 70 metri. Vincere tre gare della Diamond League in 10 giorni è stato molto faticoso”, ha detto la Perkovic

Joe Kovacs ha vinto una sorta di anticipazione dei prossimi Campionati statunitensi di getto del peso confermandosi come il migliore interprete a stelle e strisce di questa stagione con un ottimo 21.67m. Jordan Clarke ha ripetuto il secondo posto del Golden Gala con un ottimo personale stagionale di 21.34. Terzo posto per il bronzo dei Mondiali Indoor di Sopot 2014 Tom Walsch della Nuova Zelanda che ha superato la barriera dei 21 metri con 21.16. La Giamaica non produce solo velocisti formidabili ma anche ottimi lanciatori come il campione dei Giochi del Commonwealth O’Dayne Richards che ha raggiunto la misura di 21.00m

Di eccellente livello il salto con l’asta femminile dove la campionessa mondiale Fabiana Murer Nikoleta Kiriakopoulou hanno superato la misura di 4.80m ma il successo è andato alla brasiliana per un numero minore di errori.

Nel salto in alto femminile si è ripetuto lo stesso ordine di arrivo del Golden Gala di Roma. Come nel meeting capitolino la campionessa europea spagnola Ruth Beitia ha avuto la meglio grazie ad un numero minore di errori rispetto alla due volte campionessa mondiale outdoor croata Blanka Vlasic con la stessa misura di 1.97 (nuovo record del meeting)

“E’ stato difficile adattarsi alle condizioni dell vento perché continuava a cambiare direzione”, ha detto la Beitia

La canadese Christabel Nettey ha battuto di tre centimetri la primatista mondiale stagionale del salto in lungo Tianna Bartoletta con il record del meeting di 6.92m (con vento contrario di -1.3 m/s)

L’astro nascente del mezzofondo femminile statunitense Ajée Wilson ha vinto gli 800 femminili in 1’58”83 correndo in testa negli ultimi 300 metri. La campionessa del mondo di Osaka 2007 Janeth Jepkosgei è tornata ad esprimersi su buoni livelli chiudendo in seconda posizione in 1’59”37. 

Il portoricano Javier Culson, due volte argento mondiale a Berlino 2009 e Daegu 2011 e bronzo olimpico a Londra, si è aggiudicato i 400 ostacoli in 48”48 davanti al ritrovato sudafricano Louis Van Zyl (48”78)

Vitezslav Vesely ha conquistato il secondo successo stagionale nel giavellotto in Diamond League con un lancio da 83.62m precedendo il finlandese Ari Mannio (83.37m).

Gara bellissima anche senza grandi acuti cronometrici nei 5000 metri maschili dove lo statunitense Ben True ha vinto la volata sul rettilineo finale contro il neozelandese Nick Willis, l’eritreo Nguse Amlosom e il keniano Thomas Longosiwa in 13’29”48

L’etiope Hiwot Ayalew, vincitrice della Diamond Race, 2014 si è aggiudicata i 3000 siepi in 9’25”64


Di Diego Sampaolo

 

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