IAAF Diamond League: a Oslo Fassinotti eguaglia il record italiano con 2.33

Grande impresa del saltatore azzurro che eguaglia il record italiano di Marcello Benvenuti che risaliva al 1989. Il resoconto di Diego Sampaolo

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Marco Fassinotti ha tinto di azzurro la cinquantesima edizione dei Bislett Games nel mitico Bislett Stadium di Oslo eguagliando con 2.33m lo storico record italiano del salto in alto all’aperto stabilito nel lontano 1989 da Marcello Benvenuti allo Stadio Bentegodi di Verona

Il salto in alto era stato presentato come la sfida tra Mutaz Barshim e Bogdan Bondarenko ma è stato un duello tra Fassinotti e il cinese Zhang Guowei. Il ventiseienne torinese, già primatista italiano indoor con 2.34m superato du volte ai Campionati Italiani Indoor di Ancona 2014 e a Hustopece nel 2015, ha addirittura cullato il sogno di vincere al Bislett quando ha superato tutte le misure a 2.20, 2.25, 2.29 e 2.33 (con ampio margine tra sé e l’asticella) sempre al primo tentativo prima di mancare di un soffio l’impresa di superare quota 2.36m al primo e al terzo tentativo. All’aperto Marco aveva un personale di 2.30m stabilito sempre in Diamond League a Montecarlo nel 2014

Dopo il superamento dell’asticella a 2.33m (quinta migliore prestazione mondiale dell’anno), Fassinotti ha ricevuto i complimenti a bordo pedana del primatista mondiale Javier Sotomayor, ospite d’onore della cinquantesima edizione del meeting norvegese dove detiene tuttora il record della riunione con 2.37m.

Zhang ha superato 2.33 alla seconda prova prima di strappare all’azzurro il primo posto grazie al salto da 2.36 al terzo tentativo. L’estroso saltatore cinese, che ama dare spettacolo in pedana, si era già messo in luce sul palcoscenico della Diamond League a Eugene in occasione del record personale a 2.38m. Bondarenko ha tentato senza successo tre prove a 2.38m

Questo risultato ha regalato all’azzurro un incredibile secondo posto e 2 punti nella Diamond Race davanti a Barshim, Erik Kynard e Bondarenko, che hanno superato la stessa quota di 2.33 ma con più errori rispetto all’italiano.

Davvero una grande gioia per Fassinotti e il suo tecnico britannico Fuzz Ahmed che in passato aveva plasmto il talento di campioni come Germaine Mason e Robbie Grabarz, saliti sul podio olimpico a Pechino e Londra. La scelta coraggiosa di lasciare Torino nel Gennaio 2013 e di andare a vivere a Birmingham sta pagando. Già lo scorso inverno Marco era salito al primo posto delle liste europee indoor dell’anno e al secondo posto di quelle mondiali ma un infortunio alla caviglia gli aveva precluso la partecipazione agli Europei Indoor di Praga dove avrebbe potuto puntare ad una medaglia andata invece all’amico Silvano Chesani, oggi commentatore su Fox Sports insieme a Nicola Roggero e Stefano Baldini.

Genzebe Dibaba da sola contro il cronometro

Genzebe Dibaba è andata a caccia del record del mondo della sorella Tirunesh stabilito nel 2008 nel “Tempio del Mezzofondo” del Bislett con 14’11”15 ma è rimasta da sola dopo appena 2 km dopo che la pacemaker ucraina Tsrdostup ha esaurito il suo compito. Genzebe è transtata ai 3 km in 8’39”41 ai 3 km ma ormai lontana dal record del mondo. La giovane etiope ha stabilito la settima prestazione  di sempre con un eccellente 14’21”29. L’altra etiope Senberi Teferi si è migliorata in seconda posizione battendo il record personale con 14’38”57 davanti alla keniana Viola Kibiwott (14’40”43).

“Ci ho provato fino alla fine ma la pacemaker non ha fatto un buon lavoro. Purtroppo il vento ha dato fastidio ma sono contenta della gara”, ha detto la Dibaba

Kiprop vince il Dream Mile per la quarta volta

C’era grande attesa come ogni anno per il Dream Mile, graa storica dei Bislett Games. Davanti a Sebastian Coe e Steve Cram che contribuirono a rendere leggendaria questa gara negli Anni 80 con i loro record del mondo Asbel Kiprop ha vinto in volata sul rettineo finale il suo quarto Dream Mile di Oslo in 3’51”45 precedendo l’altro fuoriclasse Silas Kiplagat (3’51”72) e il sorprendente belga Jan Peter Hannes che ha strappato il terzo posto al vincitore delle ultime due edizioni Ayannleh Souleiman con il record nazionale di 3’51”84.

“Mi sento a casa a Oslo. Sono felice di aver conquistato il mio quarto successo in questa gara. Sapevo che Souleiman voleva impostare una gara molto veloce ma il ritmo è stato molto sostenuto e alla campana dell’ultimo giro eravamo ancora tutti insieme. Ho capito in quesl momento che potevo vincere”, ha detto Kiprop

Nel tempio del mezzofondo dove Sebastian Coe, Steve Cram e Steve Ovett stabilirono il record del miglio, la Gran Bretagna è tornata a dominare una prova di mezzofondo al Bislett Stadium. Autrice dell’impresa è stata la giovane scozzese Laura Muir, che con una gara tutta d’attacco ha preso il largo fin dai primi giri portando a 20 metri il suo vantaggio a 200 metri dalla fine. Muir ha resistito alla rimonta finale della campionessa del mondo juniores Faith Kipyegon tagliando il traguardo in prima posizione in 4’00”39. La keniana ha concluso al secondo posto in 4’00”94 precedendo la diciottenne Dawit Seyaum (4’02”90) e la campionessa del mondo svedese Abeba Aregawi (4’03”07).

Nei 3000 siepi Jairus Birech ha portato a casa il secondo successo al Bislett con un buon 8’05”63. Dopo essere transitato in 5’21”83 al 2 km il vincitore della Diamond Race del 2014 ha perso brillantezza nell’ultimo giro ma ha concluso con un divario molto netto nei confronti del vice campione mondiale Conseslus Kipruto (8’11”92) e Paul Kipsiele Koech (8’12”20).

La giamaicana Kaliese Spencer si è confermata la dominatrice della Diamond League conquistando la terza vittoria consecutiva dopo Shanghai e Birmingham facendo registrare la migliore prestazione mondiale dell’anno con 54”15. Ottimo secondo posto della statunitense Georganne Moline che ha migliorato il suo record stagionale con 54”29

Il diciannovenne delle Bahamas Steven Gardiner ha polverizzato il record personale dei 400 metri di 44”98 stabilito settimana scorsa fermando il cronometro in un eccellente 44”64. Davanti al vice campione europeo Matthew Hudson Smith (45”09) e al campione mondiale e europeo indoor Pavel Maslak (45”39).

Jasmin Stowers ha riscattato la falsa partenza di Birmingham vincendo al photo-finish sulla campionessa mondiale Brianna Rollins con los stesso tempo di 12”84 con vento contrario di -1.2 m/s.

Il campione olimpico e europeo del salto in lungo Greg Rutherford si è aggiudicato la seconda gara di Diamond League con un salto da 8.25m dopo il successo di Birmingham di Domenica con 8.35.

Nel giavellotto femminile, che faceva ritorno al Bislett dopo 15 anni, si confermata ad alti livelli l’israeliana di origini ucraine Marharyta Dorozhon, che ha stabilito il terzo record nazionale di questa stagione con 64.56m battendo la sudafricana Sunette Viljoen (64.36m) e la primatista del mondo Barbora Spotakova, che ha fatto registrare un nuovo progresso con 64.10m.

La velocista ivoriana Murielle Ahouré ha vinto il duello dei 100 femminili con cinque centesimi di secondo sulla giamaicana Veronica Campbell Brown in 11”03 con vento contrario (-06 m/s)

Christophe Lemaitre si è fatto un bel regalo di compleanno vincendo i 200 metri in un buon 20”21 battendo il sudafricano Anaso Jobodwana (20”39) e il campione del mondo e europeo indoor Richard Kilty (20”54).  

La campionessa mondiale Catherine Ibarguen ha collezionato la ventiquattresima vittoria consecutiva nel salto triplo con un salto da 14.68m precedendo l’ottima bulgara Gabriela Petrova, che ha avvicinato il suo recente record stagionale con 14.57m

La tedesca Christina Schwanitz ha superato ancora una volta la barriera dei 20 metri nel getto dle peso femminile con 20.14m precedendo la figlia d’arte statunitense Michelle Carter (19.20).

Il lancio del disco è stato vinto dal polacco Robert Urbaniek con 63.85m davanti all’olandese Erik Cadée (62.32)

Ai festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario dei Bislett Games hanno partecipato tanti campioni che hanno dato lustro al meeting norvegese come Sebastian Coe, Steve Cram, Said Aooita, Javier Sotomayor, e tanti dirigenti e autorità come il Preidente della IAAF Lamine Diack, il neo Presidente dell’Associazione Europea Sven Arne Hansen, che ha diretto i Bislett Games per 24 anni, e il Principe Alberto di Monaco

 di Diego Sampaolo

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