IAAF DIAMOND LEAGUE: YEGO SUPERA LA BARRIERA DEI 91 METRI NEL GIAVELLOTTO

Il racconto della 5^ tappa di Birmingham

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• Brillano i due giavellottisti Julius Yego e Vitezlav Vezely

• Bracy batte il record personale con 9”93 sui 100 metri e Adam Gemili scende per la prima volta sotto i 10 secondi e diventa il centesimo uomo della storia sotto il magico muro

• Tre donne in un centesimo di secondo sui 200 metri con Tarmoh vincitrice al photo finish su Felix e Asher Smith

 

Una grandissima gara di lancio del giavellotto maschile ha coronato il Sainsbury British Grand Prix di Birmingham, prima delle due tappe britanniche della IAAF Diamond League. Il successo è andato al formidabile keniano Julius Yego che ha superato per la prima volta la mitica barriera dei 90 metri stabilendo il nuovo record africano di 91.39m (nona misura mondiale di sempre, record della Diamond League e miglior misura mondiale dal 2006) che gli ha permesso di strappare la vittoria al campione del mondo Vitezslav Vezely all’ultimo lancio. Il lanciatore della Repubblica Ceca si era portato in testa pochi minuti prima con 88.18 al sesto tentativo (misura superiore di quattro centimetri rispetto a quella che gli ha regalato il successo al Golden Gala di Roma Giovedì scorso). Inizialmente il tentativo di Yego era stato giudicato nullo perché ritenuto fuori settore ma a fine meeting i giudici hanno convalidato il lancio della vittoria. Nella sua serie di lanci Yego ha realizzato anche una seconda miglior misura di 86.53.

Il campione olimpico Keshorn Walcott ha migliorato per la seconda volta in questa settimana il record di Trinidad and Tobago piazzandosi terzo con 86.43m.

Yego è nato a Cheptonon nel Distretto dei Nandi in Kenya, terra conosciuta nel mondo dell’atletica come patria del mezzofondo. Yego incominciò ad appassionarsi di lancio del giavellotto guardando su You Tube i video dei lanci dei grandi campioni di questa specialità come Jan Zelezny e Andreas Thorkildsen. Dopo essere diventato il primo keniano a vincere il giavellotto ai Giochi Africani del 2011, Yego vinse una borsa di studio per allenarsi al Centro IAAF di Kuortane in Finlandia con il tecnico Pettari Piironen . Grazie agli insegnamenti del tecnico finlandese Yego è entrato nella storia ai Giochi di Londra 2012 come il primo keniano capace di entrare in finale nel giavellotto alle Olimpiadi. L’anno successivo Yego si è piazzato quarto ai Mondiali di Mosca dopo essere stato in zona medaglie fino all’ultimo tentativo. Nel 2014 ha vinto ai Giochi del Commonwealth di Glasgow battendo Walcott. Giovedì scorso aveva realizzato il  precedente record personale con 87.71 al Golden Gala di Roma

Bracy 9”93, Gemili sotto i 10 secondi per la prima volta in carriera

L’ ex giocatore di football americano Marvin Bracy, medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Sopot 2014 sui 60 metri, ha illuminato una bellissima finale dei 100 metri bruciando le fotocellule in 9”93 migliorando di due centesimi il suo record personale stabilito a fine Maggio al Bird’s Nest Stadium di Pechino in occasione del World Challenge. Il giovane britannico Adam Gemili é diventato il centesimo velocista della storia in grado di scendere sotto il muro dei 10 secondi con 9”97 precedendo con lo stesso tempo lo statunitense Mike Rodgers. Purtroppo Gemili non ha potuto gioire per l’impresa di essere il primo britannico capace di correre sotto i 10 secondi sui 100 metri e sotto i 20 secondi sui 200 metri perché nel momento di tagliare il traguardo ha subito un brutto infortunio muscolare alla coscia.

“E’ un risultato speciale. Prima di questa stagione avevo un personale di 10”08”, ha detto Bracy

Tre donne in un centesimo sui 200

L’altra gara copertina del meeting di Birmingham è stata quela dei 200 metri femminili dove Janeba Tarmoh, Alyson Felix e Dina Asher Smith sono piombate insieme sulla linea del traguardo divise da un solo centesimo di secondo. La vittoria è andata alla campionessa statunitense 2014 Tarmoh in 22”29 con lo stesso tempo della tre volte campionessa mondiale Felix bissando così il successo del Golden Gala di Roma. A impressionare è stata anche la Asher Smith che ha demolito il suo precedente record personale di 22”61 correndo in 22”30.

“Sono contenta. Non pensavo di aver corso così velocemente. Che sorpresa aver battuto Allyson. Sono fiduciosa di poter entrare nella squadra statuninitense per i Mondiali di Pechino”, ha detto la Tarmoh

Felix ha annunciato di voler gareggiare sui 400 metri ai prossimi Campionati statunitensi per cercare la qualificazione per i Mondiali di Pechino anche sulla distanza più lunga. “Deciderò dopo i Campionati statunitensi se doppiare 200 e 400 metri a Pechino. Il secondo posto alle Olimpiadi del 2008 è stata una delusione ma mi ha dato forti motivazioni per continuare”, ha detto la Felix.

Record del meeting nel disco di Sandra Perkovic

La campionessa olimpica, mondiale e europea del lancio del disco Sandra Perkovic ha migliorato il record del meeting con un eccellente 69.23m. consolidando il suo primato nella Diamond Race con 12 punti grazie alle tre vittorie di Doha, Roma e Birmingham. Nella sua serie la fortissima discobola croata ha ottenuto altri due lanci oltre i 68 metri (68.54 e 68.32). Il precedente record del meeting era detenuto dal 2002 da Elina Zvereva con 66.16m.

“Sono venuta direttamente da Roma con energie in corpo. Sono contenta di aver fatto meglio rispetto a Giovedì al Golden Gala. Uno stadio così bello meritava un grande risultato. Il mio obiettivo è difendere il mio titolo mondiale a Pechino”, ha detto la Perkovic

La campionessa olimpica di Pechino 2008 Dawn Harper Nelson si è aggiudicata i 100 ostacoli, gara degnadi una finale mondiale, in un ottimo 12”58 precedendo la medaglia d’oro mondiale di Mosca 2013 Brianna Rollins (12”63) e la campionessa europea Tiffany Porter (12”65).

Taylor 17.40 nel triplo

Il campione olimpico del salto triplo Christian Taylor, quarto uomo della storia con l’eccellente 18.04 realizzato nella magica gara di Doha, ha confermato il suo eccellente stato di forma vincendo con un miglior salto di 17.40 con due altri salti da 17.37.

“Ho intenzione di gareggiare nel salto in lungo ai Campionati statunitensi per provare a qualificarmi anche in questa specialità ai Mondiali di Pechino. Ho già acquisito la qualificazione per i Mondiali di Pechino nel triplo grazie al successo nella Diamond League dell’anno scorso. Prima dei Campionati statunitensi gareggerò nel lungo anche nella tappa della Diamond Leagie di Oslo in programma Giovedì prossimo. Le distanze raggiunte quest’anno nel salto triplo sono straordinarie. Ero un bambino quando Jonathan Edwards batté il record del mondo. Ricordo di aver visto le immagini di questo primato su You Tube. Non avrei mai immaginato che sarebbe stato possibile avvicinare il record del mondo ma dopo la gara di Doha questa misura è diventata realtà ”, ha detto Taylor

Seconda misura di sempre in carriera per Rutherford

Il campione olimpico, europeo e del Commonwealth Greg Rutherford ha realizzato la terza migliore prestazione mondiale dell’anno nel salto in lungo con 8.35m, seconda misura della carriera dietro al suo record britannico di 8.51 stabilito lo scorso anno. Grazie a questa misura Rutherford ha superato lo statunitense Mike Hartfield che si era portato al comando con 8.23m

Ruthreford, cresciuto a Milton Keynes, è nipote di Jock Rutherford, ex calciatore del Newcastle e dell’Arsenal. Jock giocò la famosa partita tra Inghilterra e Scozia a Glasgow nel 1908 davanti a oltre 100 mila spettatori. Greg seguì le orme del bisnonno giocando a calcio nelle giovanili dell’Aston Villa prima di scegliere l’atletica. Dopo il successo olimpico Ruthreford è stato insignito del titolo di Member of the British Empire. Rutherford coltiva il sogno di partecipare in futuro alle Olimpiadi Invernali nello skeleton.

Quinto posto per Alessia Trost nell’alto

L’azzurra Alessia Trost, campionessa europea under 23 in carica e medaglia d’argento agli Europei Indoor di Praga 2015, ha compiuto un passo in avanti rispetto al Golden Gala classificandosi quinta nel salto in alto femminile con 1.91. Il successo è andato alla campionessa mondiale indoor polacca Kamila Licwinko, che ha superato l’asticella alla misura di 1.97m. La connazionale Justyna Kasprycka ha preceduto la campionessa europea indoor Mariya Kuchina a pari misura con 1.94 nella lotta per il secondo posto.

Ottima prova della campionessa mondiale di Daegu 2011 Fabiana Murer del Brasile che ha migliorato il suo record stagionale con 4.72m nel salto con l’asta

La giamaicana Kaliese Spencer ha stabilito la terza migliore prestazione mondiale dell’anno sui 400 ostacoli con 54”45 precedendo la statunitense Cassandra Tate (54”73).

Il cubano Orlando Ortega ha conquistato il successo nei 110 ostacoli, non valido per il punteggio della Diamond Race, in 13”20 precedendo di cinque centesimi il francese Garfield Darien.

Brilla la Hassan nei 1500

La giovane olandese di origini etiopi Sifan Hassan ha mancato di poco l’obiettivo di scendere sotto i 4 minuti sui 1500 metri ma ha preso il comando nella Diamond Race con 8 punti grazie al successo di Birmingham in 4’00”30 davanti alla campionessa del mondo Abeba Aregawi (4’01”97)

Il vice campione olimpico degli 800 metri Niles Amos si è aggiudicato in volata gli 800 metri in 1’46”77 precedendo il campione europeo Adam Kszczot (1’47’03”) al termine di una gara corsa su ritmi tattici.

La campionessa mondiale di Mosca 2013 Eunice Sum ha conquistato il successo negli 800 metri in 1’59”85

Thomas Longosiwa, medaglia di bronzo olimpica a Londra, ha confermato il suo ottimo stato di forma vincendo i 5000 metri in 13’07”26 pochi giorni dopo essere sceso sotto il magico muro dei 13 minuti al Golden Gala di Roma.  

La keniana Virginia Nyambura ha portato a casa il suo secondo successo stagionale in Diamond League in 9’24”01 prendendosi la rivincita nei confronti della connazionale Hyvin Kyeng (9’25”20) che l’aveva preceduta al Golden Gala di Roma. Nyambura si è rivelata quest’anno vincendo la tappa di Doha dopo essere partita per fare la pacemaker.

Vittoria netta nel getto del peso della tedesca Christina Schwanitz che ha battuto Cleopatra Borel di Trinidad and Tobago grazie ad un ottimo 19.68.

La veronese di genitori ghanesi Gloria Hooper, medaglia di bronzo agli Europei Under 23 sui 200 metri, si è piazzata ottava nei 400 metri in 54”59 nella gara vinta dalla giamaicana Stephanie McPherson in 52”14.

di Diego Sampaolo

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