IAAF Diamond League a Eugene: Lavillenie vola a 6.05 nell'asta

Un debutto in grande stile per il re del salto con l'asta

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Il re del salto con l’asta Renaud Lavillenie ha debuttato nella IAAF Diamond League in grande stile con un sontuoso 6.05m regalando la più grande emozione di una memorabile edizione del Prefontaine Classic di Eugene, terzo appuntamento della IAAF Diamond League andato in onda su Fox Sports 2 HD

Lavillenie secondo di sempre nel salto con l’asta:

Il primatista mondiale del salto con l’asta ha valicato l’asticella a 5.96 al primo tentativo prima di centrare la misura di 6.05 sempre alla prima prova che gli ha permesso di realizzare la migliore prestazione mondiale dell’anno e di salire al secondo posto delle liste mondiali di sempre a pari merito con Maxim Tarasov e Dimitri Markov. Il formidabile astista francese ha poi tentato senza successo l’assalto alla misura di 6.16m che gli avrebbe permesso di eguagliare il suo record mondiale indoor stabilito a Donetsk nel Febbraio 2015 e di migliorare di due centimetri il primato mondiale all’aperto di Sergey Bubka stabilito al Sestriere nel 1994.

Lo statunitense Sam Kendricks si è aggiudicato il secondo posto con 5.80m battendo a pari misura ma numero minore di errori il campione del mondo tedesco Raphael Holzdeppe.

Barshim supera 2.41

La pedana di Hayward Field ha portato ancora una volta fortuna al primatista asiatico e campione del mondo indoor Mutaz Barshim che ha valicato l’asticella alla misura di 2.41m migliorando di un centimetro il suo record dello stadio stabilito due anni fa. A Barshim sono bastati appena tre salti a 2.28, 2.35 e 2.41 per portare a casa il secondo successo stagionale in Diamond League dopo il 2.38 di Shanghai. Straordinario progresso per il giovane cinese Zhang Guowei che ha incrementato di tre centimetri il suo record personale con 2.38m. Terzo posto per lo statunitense Erik Kynard con 2.35

Sprint da favola

Justin Gatlin vola sulla magica pista di Hayward Field in un formidabile 19”68 che eguaglia l’ ottava migliore prestazione mondiale di sempre da lui stesso realizzata lo scorso anno sempre in Diamond League a Montecarlo.

Incredibile esito nei 100 femminili dove ben sei donne sono scese sotto gli 11 secondi Nella serie principale la giamaicana Shelly Ann Fraser ha battuto di un soffio al photo-finish l’ivoriana Murielle Ahouré, entrambe capaci di stabilire il miglior tempo mondiale dell’anno con 10”81. Non da meno sono state Tori Bowie, terza in 10”82 e Blessing Okagbare, quarta in 10”87 Eccellenti riscontri cronometrici anche nella precedente serie B dove la statunitense English Gardner ha preceduto sempre al photo finish la ventiduenne giamaicana Elaine Thompson in 10”84

Secondo successo consecutivo a Eugene anche per il campione olimpico dei 400 metri Kirani James che ha abbattuto il muro dei 44 secondi con 43”95, a tre soli centesimi di secondo dal record del meeting di Michael Johnson.

Gara molto incerta anche nei 100 metri dove Tyson Gay ha preceduto di appena due centesimi di secondo l’alto sprinter statunitense Mike Rodgers.

La campionessa olimpica dei 200 metri Allyson Felix ha vinto l’atteso duello dei 400 metri in 50”05 battendo la campionessa olimpica dei 400 metri Sanya Richards Ross (50”29) e la campionessa del Commonwealth Stephanie McPherson. L’azzurra Libania Grenot, campionessa europea a Zurigo lo scorso anno, si è piazzata al settimo posto migliorando il suo record stagionale con 51”91.

Nei 110 ostacoli degni di una finale mondiale il primatista francese Pascal Martinot Lagarde ha ripetuto il successo dello scorso anno a Hayward Field vincendo al debutto stagionale all’aperto in 13”06 battendo il primatista mondiale Aries Merritt (13”12) e il campione mondiale David Oliver (13”14)

Dibaba demolisce il personale nei 5000 metri

Genzebe Dibaba è scesa per la prima volta in carriera sotto il muro dei 14’20” nei 5000 metri femminili con 14’19”76 anche se è rimasta lontana cinque secondi dal tempo con il quale Almaz Ayana si era imposta a Shanghai con 14’14”32. La campionessa mondiale di Daegu 2011 Vivian Cheruyot ha festeggiato il ritorno in pista dopo la maternità classificandosi terza in 14’46”69

Successi di Sum e Simpson nel mezzofondo femminile

Due vincitrici della passata edizione della Diamond Race Eunice Sum e Jennifer Simpson si sono confermate ancora vincendo rispettivamente gli 800 e i 1500 metri. La campionessa del mondo di Mosca 2013 Sum ha preceduto di appena cinque centesimi di secondo l’ex iridata juniores Ajee Wilson con il miglior tempo dell’anno di 1’57”82. Simpson si è imposta nei 1500 metri in 4’00”98. davanti a Mercy Cherono (4’01”26) e alla campionessa europea indoor e outdoor Sifan Hassan (4’01”65).

Nei 3000 metri è tornato ad esprimersi su eccellenti livelli il tre volte campione del mondo Ezekiel Kemboi che ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con 8’01”71.  Anche Jairus Birech è sceso sotto il precedente record del meeting con 8’01”83

Nel Bowerman Mile che come da tradizione ricorda la memoria del tecnico Bill Bowerman, tecnico di Steve Prefontaine, il gibutiano Ayanleh Souleiman ha vinto per il secondo consecutivo a Eugene in 3’51”10 precedendo l’argento mondiale di Mosca Matthew Centrowitz (3’51”20) e il due volte campione mondiale Asbel Kiprop (3’51”25).

Il campione mondiale Mohamed Aman ha conquistato il suo primo duello stagionale degli 800 metri con l’argento olimpico e primatista mondiale juniores Nijel Amos in 1’44”92

Due donne oltre i 15 metri nel triplo femminile:

Combattutissima la gara del triplo femminile dove la colombiana Catherine Ibarguen ha acciuffato (con un salto da 15.18m proprio all’ultimo tentativo) la vittoria alla russa Yekaterina Koneva che conduceva con 15.04.

La campionessa mondiale tedesca Christina Obergfoll è tornata al successo dopo la maternità vincendo il giavellotto femminile con 63.07m

Mo Farah, Bartoletta e Kovacs danno spettacolo nel prologo di Venerdì notte

La quarantunesima edizione del Prefontaine Classic si è aperta con il tradizionale prologo di Venerdì dedicato ai 10000 e ai 5000 metri, al lungo femminile e al peso maschile.

Nei 10000 metri il campione olimpico, mondiale e europeo dei 5000 e dei 10000 metri Mo Farah si è imposto con un eccellente 26’50”97 proseguendo l’imbattibilità che dura ininterrottamente dalla finale dei Mondiali di Daegu 2011 quando perse dall’etiope Jeylan. La gara si è decisa allo sprint negli ultimi 100 metri in favore del campione britannico che ha avuto la meglio su Paul Tanui (26’51”86) e sul campione del mondo di corsa campestre e di mezza maratona Geoffrey Kamworor che ha stabilito il suo record personale con 26’52”65.

Grande sorpresa nei 5000 metri maschili dove il campione mondiale juniores Yomif Kejelcha si é imposto in 13’10”54 battendo allo sprint lo statunitense Galen Rupp e il keniano Edwin Soi. Kejelcha ha polverizzato il suo record personale di ben 15 secondi ad appena 17 anni. Potrebbe essere lui il talento del futuro del mezzofondo prolungato.

Spettacolare duello tra Kovacs e Storld nel getto del peso

Sulla pedana del getto del peso lo statunitense Joe Kovacs e il due volte campione del mondo tedesco David Storl hanno dato spettacolo regalando un duello quasi d’altri tempi A Storl non è bastato sfiorare di cinque centimetri il record personale di 21.92m per vincere la gara perché  Kovacs ha superato la barriera dei 22 metri per la terza volta in carriera arriavndo alla misura stratosferica di 22.11

Bartoletta oltre i 7 metri nel lungo femminli:

La vincitrice della Diamond Race della passata stagione Tianna Bartoletta ha superato per la seconda volta in carriera la barriera dei 7 metri con 7.11 nel salto in lungo femminile migliorando di nove centimetri il suo record personale stabilito lo scorso anno a Oslo. La canadese Christabel Nettey ha eguagliato il record canadese con 6.99m precedendo in seconda posizione la britannica Lorraine Ugen che ha sfiorato di tre centimetri il suo record personale con 6.89. 

Di Diego Sampaolo

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