Settimo successo di Bolt - Nelvis brilla sui 100 ostacoli

La pioggia e il freddo hanno caratterizzato la tappa ceca del World Challenge IAAF di Ostrava trasmesso in diretta su Fox Sports 2 HD

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Settimo successo di Bolt sui 200 metri

Record del meeting di Shericka Nelvis sui 100 ostacoli femminili

Ottimo Asafa Powell sui 100 metri con 10”04 sotto la pioggia

La pioggia e il freddo di Ostrava non hanno fermato il fulmine giamaicano Usain Bolt che davanti a 15000 spettatori entusiasti ha vinto per la settima volta nella sua straordinaria carriera al Golden Spike di Ostrava in 20”13 in una gara condizionata dalle avverse condizioni atmosferiche. Non era la giornata ideale neanche per il sei volte campione olimpico e primatista mondiale dei 100 e dei 200 metri per abbattere il record del meeting da lui fissato a 19”83 nel 2008 nell’anno d’oro dei suoi trionfi olimpici di Pechino.

Bolt si è dimostrato ancora una volta il beniamino del pubblico alla fine del meeting concedendo a tanti fan il suo autografo sull’autobiografia tradotta nella lingua della Repubblica Ceca

“Mi piace molto gareggiare a Ostrava. Sono contento di aver finito la gara senza problemi fisici. Temevo di farmi male e per questo sono partito cauto”, ha detto Bolt nel dopo gara.

Prossimamente vedremo Bolt sugli schermi di Fox Sports 2 in occasione dei meeting della Diamond League a New York (13 Giugno), Parigi (4 Luglio) e Losanna (9 Luglio)

A parte il fuoriclasse giamaicano, il risultato da copertina del meeting ceco è stato l’ottimo 12”55 con vento contrario di -1.7 m/s con il quale la campionessa NCAA statunitense Sherika Nelvis ha demolito il precedente record del meeting detenuto in coabitazione dalla polacca Grazyna Rabtsztyn, dalla giamaicana Brigette Foster e dalla britannica Tiffany Porter con 12”65. Al secondo posto si è confermata la campionessa europea indoor dei 60 ostacoli Alina Talay, autrice di un buon 12”78. In questa stagione Nelvis ha corso solo un centesimo di secondo più velocemente a Doha.

“Fino a oggi non sapevo che il record del meeting fosse 12”65. Non sarei mai riuscita a migliorare questo tempo senza il sostegno del pubblico”, ha detto Nelvis

Asafa Powell è tornato a correre sulla pista dove nel 2010 realizzò il record del meeting con 9”83. Non era la giornata ideale per scendere per l’ottantacinquesima volta in carriera sotto i 10 secondi ma il 10”04 sulla pista bagnata dello stadio Metzkiy ha confermato l’ottimo stato di forma del campione giamaicano

Il campione olimpico del salto triplo Christian Taylor ha migliorato il record del meeting detenuto dal grande sovietico Viktor Saneyev con 17.52m, misura di tutto rispetto in una giornata fredda e piovosa che conferma il suo straordinario stato di forma che gli ha permesso di volare oltre la barriera dei 18 metri per la prima volta in carriera nella storica gara di Doha dove per la prima volta nella storia due uomini hanno superato la barriera dei 18 metri nella stessa gara. Aleksander Fyodorov ha superato i 17 metri con 17.11.

“A Ostrava disputai la mia prima gara internazionale in occasione dei Mondiali Under 18 nel 2007. Ricordo che volevo superare 16 metri ma arrivai soltanto a 15.98. L’obiettivo della gara di oggi era fare meglio di quel 15.98”, ha detto scherzando Taylor

“Penso che per battere il record del mondo sia necessario credere in se stessi. Il record del mondo é possibile. E’ solo una questione di tempo e potrà cadere quando le condizioni saranno perfette” , ha dichiarato Taylor

Grande spettacolo nel giavellotto maschile dove il keniano Julius Yego ha battuto il tedesco Thomas Rohler e l’ex campione del mondo Tero Pitkamaki con un eccellente record nazionale di 86.98m. Rohler ha realizzato 85.36. Yego, che si allena in Finlandia presso il Centro IAAF di Kuortane in Finlandia sotto la guida di Pettari Piironen, si candida per una storica medaglia keniana nel giavellotto ai Mondiali di Pechino dopo il quarto posto a Mosca di due anni fa quando rimase in lotta per il podio fino all’ultimo tentativo, sostenuto da tutto lo stadio.

“E’ un onore gareggiare davanti al primatista mondiale e organizzatore del meeting  Jan Zelezny. E’ sempre stato il mio idolo”, ha detto Yego

Vittoria a sorpresa per l’israeliana Marharita Dorozhon nel giavellotto femminile con il record nazionale di 63.85m.

Il mezzofondo ha offerto una gara molto avvincente nei 1000 metri dove il polacco Marcin Lewandowski ha preceduto in volata il due volte campione mondiale dei 1500 metri Asbel Kiprop per 13 centesimi di secondo stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 2’17”25. Il bronzo olimpico degli 800 Timothy Kitum ha concluso in terza posizione in 2’17”62 precedendo il campione europeo indoor di Praga 2015 Jakub Holusa della Repubblica Ceca (2’18”42) e il primatista francese Pierre Ambroise Bosse (2’19”35).

Serata sfortunata per il campione olimpico David Rudisha che si è fermato dopo pochi metri sui 600 metri per un infortunio muscolare. Senza il campione keniano la gara si è risolta in favore del campione europeo degli 800 metri Adam Ksczcot che ha completato la doppietta polacca del mezzofondo veloce vincendo in 1’16”02 con dodici centesimi di secondo sull’irlandese Mark English.

“Mi dispiace aver subito un problema muscolare ma fortunatamente non sembra un infortunio serio”, ha detto Rudisha

Nei 1500 metri femminili Anna Mishchenko si è imposta nei 1500 metri in 4’07”09 confermando il suo ottimo stato di forma che l’ha vista vincere nel meeting del World Chalenge di Kawasaki  e scendere sotto i 4’02” a Doha con 4’01”95. Nei 5000 maschili l’argento olimpico  Dejan Gebremeskel ha preceduto di quattro secondi Hayle Ibrahimov dell’Azerbaijan in 13’23”72

Il Golden Spike si è aperto Lunedì con il prologo dedicato alle gare del lancio del martello valide per il Challenge IAAF del Lancio del Martello. Nella gara femminile si è imposta la primatista mondiale polacca Anita Wlodarczyk che ha preceduto la storica rivale tedesca Betty Heidler che si impose nella passata edizione di questo meeting. Ben sette donne hanno superato la barriera dei 70 metri.

Il campione del mondo di Mosca 2013 Pawel Fajdek ha completato la doppietta polacca vincendo la gara maschile con 80.75m precedendo Dilshod Nazarov del Tajkikistan (79.36).

La pioggia ha fortemente condizionato il salto in alto maschile dove la misura di 2.24 è stata sufficiente per il campione mondiale e europeo Bogdan Bondarenko per aggiudicarsi la gara grazie all’unico salto valido realizzato. In cinque hanno superato la stessa misura del vincitore ma con un numero maggiore di errori rispetto al fuoriclasse ucraino. Quinto posto per Il primatista italiano Marco Fassinotti che ha realizzato la stessa misura del vincitore ma con un errore a 2.20 e due a 2.24 prima di commettere tre errori a 2.28 in condizioni davvero difficili.

Grande soddisfazione per il pubblico di casa che ha festeggiato la campionessa del mondo e beniamina locale Zuzana Hejnova che si è imposta nei 400 ostacoli in 55”13 davanti alla connazionale Denisa Rosolova. Nei 300 metri il polacco Karol Zalewski si è imposto per un decimo di secondo sul campione europeo e mondiale indoor dei 400 metri Pavel Maslak in un ottimo 32”35.

Oltre a Fassinotti hanno gareggiato anche altri due azzurri Claudio Stecchi che ha migliorato il suo record stagionale con 5.40 nella gara di salto con l’asta vinta dal brasiliano Thiago Braz con 5.75 e Irene Siragusa, sesta nei 200 in 24”09 alle spalle della vincitrice Charonda Williams che si è imposta in 23”11.

Di Diego Sampaolo

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