Real Madrid, che anno è stato?

Chiusa la stagione è ora di tirare le somme a Madrid

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L'imminente divorzio fra il Real Madrid e Carlo Ancelotti suscita, da fuori, più di una riflessione. In primis, ci sarebbe da capire come mai un allenatore che ha dalla sua parte la benedizione di totem dello spogliatoio come Ronaldo, Ramos, Marcelo, Kroos e Bale venga messo fuori dalla porta dal proprio presidente. Che, seconda stranezza, non sembra nemmeno gradire troppo il suo probabile erede. Non è un mistero, infatti, che Rafa Benitez, pur madridista dalla nascita, sia sponsorizzato non da Florentino Perez ma da Jose Angel Sanchez, braccio destro del presidente e legato da tempo al tecnico del Napoli. La terza stranezza, seppur meno rilevante, riguarda i tifosi del Real, che hanno già fatto capire di non volere Benitez alla casa Blanca scandendo più volte cori pro-Ancelotti durante l'ultima casalinga col Getafe (vinta 7-3).

Insomma, il calcio è veramente strano e, a volte, quasi paradossale. Ancelotti ha arricchito l'immensa bacheca del Real con una Champions (la Decima), una Supercoppa Europea, una Coppa del Re e un Mondiale per club. Certo, nel 2015 è rimasto all'asciutto, ma forse ci si dimentica troppo spesso (anche se banale da dire) che nello sport vince uno solo. E non sempre può vincere lo stesso.

Il Real Madrid 2014-2015 ha chiuso comunque la Liga con 117 gol, che sono diventati 162 se consideriamo tutte le competizioni (seconda miglior stagione per gol realizzati nella storia dei blancos), di cui 100 fatturati dalla BBC (61 Cristiano Ronaldo, 22 Benzema e 17 Bale).<>
I tifosi delle merengues hanno potuto assistere anche all'annata magica di CR7: 48 gol in Liga (in cui ha segnato a tutte le squadre del campionato), 61 stagionali (mai nessuno come lui nella storia madridista e record personale) e 313 in 300 partite col Real. Oltre ad essere salito a 226 reti totali in Liga in 200 partite, facendo registrare anche 27 hattricks. Insomma, un marziano.

Ancelotti si prepara a fare la valigia, tranne colpi di scena, dopo 89 vittorie in 119 partite, con una media punti superiore a Mourinho e Corniglia. E a proposito di addii, anche Iker Casillas sembra essere ai titoli di coda, dopo 725 partite e 18 trofei.
Gli uomini passano, la storia del Real va avanti...

Di Luca Gregorio

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