Matosinhos, Bom Jesus e quel volo da settanta metri

di Lucio Rizzica

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Il quartier generale del Rally del Portogallo si trova nel villaggio di Matosinhos, a 280 chilometri da Lisbona. Il Nord del Portogallo offre un'infinità di bellezze naturali e ospita alcune delle campagne più belle d'Europa ma il punto di riferimento di piloti e addetti ai lavori è sicuramente uno dei più tradizionali borghi del Paese e - fra industrie manifatturiere e produzione di sale - resta tutt’ora il principale porto di pesca del Portogallo. 

Rivolta verso l’Atlantico, la città di Matosinhos conserva gelosamente l’immagine del Bom Jesus, oggetto di culto e devozione popolare e rinvenuta su una spiaggia fra i pochi resti dell’antico Monastero di Bouças oramai scomparso. E’ alla foce del fiume Leça che le squadre si ritroveranno per la nuova avventura lusitana. Una nuova sfida per tutti e l’ennesima sfida a Sébastien Ogier, sempre più a caccia dell’irraggiungibile Loeb, con il quale ha in comune il nome di battesimo (che curiosamente non figura tra i venti nomi maschili più diffusi in Francia). 

Il ritorno al Nord del Paese non ha trovato d’accordo gli organizzatori dell’Algarve che ritenevano di poter essere premiati con maggiore attenzione dopo aver dato prova di ottime capacità organizzative, tuttavia il ‘Vinho do Porto’ torna alle sue origini forse anche per riparare alla fuga un po’ troppo precipitosa dopo l’alluvione del 2001 che aveva messo gli equipaggi a dura prova. Siamo pur sempre nella terra premiata per cinque volte quale paese ospitante del miglior rally del mondo e Most Improved Rally of the Year del 2000. Un passaggio storico del calendario che, durante gli anni ’70 e ’80, fino al ’90 era un tracciato misto ora divenuto un evento tutta ghiaia. Probabilmente torneremo a vedere gli spettatori in piedi entusiasti lungo la geografia che di questor ally è la vera casa spirituale. Un evento tutto nuovo che vorrà dire nuove tappe per la maggior parte degli equipaggi della WRC e quindi tutte nuove note ritmo, e alcune notti da passare in bianco  per piloti e co-piloti per rifinire il lavoro.  Il percorso di gara comprende il più grande salto sul calendario, un incredibile volo di 73,5 metri. Sicuramente uno tra gli aspetti più spettacolari della tappa che vivrà, certo, anche sull'usura dei pneumatici messi a dura prova dagli abrasivi sterrati portoghesi.

di Lucio Rizzica

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