Eurolega: Real Madrid campione!

Dopo 20 anni i blancos tornano sul tetto d'Europa, battendo l'Olympiacos 78-59 e vendicando la sconfitta del 2013. Per il Real si tratta della nona Coppa Campioni della sua storia.

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Per una volta, a Madrid, il basket oscura il calcio. Nella stagione in cui la squadra di Ancelotti ha fallito tutti i traguardi disponibili, quella di Pablo Laso regala a Florentino Perez la coppa più prestigiosa, attesa da 20 lunghissimi anni. Il Real ci riesce dopo aver fallito nelle ultime due stagioni, perdendo entrambe le volte in finale (nel 2013 contro l'Olympiacos e nel 2014 contro il Maccabi all'overtime). Ma la terza è stata quella buona. E quella più importante e più agognata. Perchè giocata in casa e perchè perderla avrebbe significato dover smantellare tutto quanto costruito negli ultimi 5 anni.

Un'Eurolega vinta e voluta, dopo aver annientato il Fenerbahce in semifinale. Onore alle armi ovviamente all'Olympiacos, con Spanoulis incapace di ripetere i miracoli della semifinale contro il Cska e alla prima sconfitta su 8 partite di Final Four in carriera.

Nel primo quarto l'Olympiacos snatura il gioco del Real Madrid, reagisce bene alla partenza 6-1 dei blancos e chiude i primi dieci minuti avanti 19-15 grazie ai 10 punti di un perfetto Lojeski (4/4 dal campo), tenendo gli spagnoli col 35 per cento al tiro.

Laso allora mischia il proprio quintetto nel secondo quarto e gli effetti positivi sono immediati: Maciulis (9) e Nocioni (6) segnano i primi 15 punti del Real, prima che Rudy e Rivers completino un secondo periodo da 20-9 che lancia i padroni di casa sul +7 all'intervallo lungo. I greci soffrono e le statistiche a metà partita parlano di 10 palle perse, 2/11 da tre e di un pessimo 6/14 ai liberi, con Spanoulis e Printezis capaci di segnare appena 5 punti in coppia.

Anche l'avvio di terzo quarto è feroce da parte dei blancos, che scappano subito a +11 con una tripla di Rudy, prima di subire un contro-break pazzesco di 12-0 dell'Olympiacos, ispirato dalla difesa di Dunston (miglior difensore dell'Eurolega) e dai canestri del solito Lojeski e di Sloukas. Il Real incassa il colpo, ma non si scompone e riallunga con le bombe di Carroll (11 punti nel periodo), confermando il +7 anche dopo 30 minuti di partita.

Nell'ultimo e decisivo quarto si va avanti con equilibrio, fino alla tripla del 65-55 di un superbo e decisivo Nocioni (alla prima Eurolega vinta nella sua carriera a quasi 36 anni) che di fatto certifica il trionfo degli spagnoli, abilissimi nel cancellare dalla partita Spanoulis (3 punti). Il finale, 78-59, è fin troppo ingeneroso per la squadra del Pireo, ma la festa è tutta del Real. E del suo condottiero in panchina, Pablo Laso.

Giusto per la cronaca, nella finalina per il terzo posto successo 86-80 del Cska sul Fenerbahce, con 17 punti di De Colo per i russi e 24 di Goudelock per i turchi.

Appuntamento a ottobre, per un'altra grande stagione di Eurolega, ovviamente targata FoxSports!

 

di Luca Gregorio

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