Comincia la Diamond League: Allyson Felix, tra fede e l'infortunio

Domani alla 23 la tripla campionessa olimpica accoglierà la sfida dell'ivoriana Ahouré

FIDAL

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Scatta Venerdì a Doha alle 23.00 sugli schermi di Fox Sports 2 la IAAF Diamond League, il circuito dei 14 meeting di atletica leggera che attraverserà l’Asia, il Medio Oriente, gli Stati Uniti e l’Europa da Maggio a Settembre con le finali di Zurigo (3 Settembre) e Bruxelles (11 Settembre).

Il programma della Diamond League prevede gare per le 32 specialità (16 maschili e 16 femminili) della Diamond Race, equamente distribuite tra i 14 meeting che assegneranno quattro punti al primo classificato, due punti al secondo e un punto al terzo. I punteggi vengono raddoppiati in occasione delle due finali di Zurigo e di Bruxelles. I vincitori delle Diamond Races che avranno dimostrato maggiore regolarità nel corso della stagione nelle rispettive specialità riceveranno il Trofeo dei Diamanti della gioielleria zurighese Beyer e un assegno da 40000 dollari.

Teatro del meeting di Doha sarà il Qatar Sports Club che ospitò questo tradizionale appuntamento giù nel 1997. Il meeting della capitale del Qatar ha sempre fatto registrare gare di altissimo livello e risultati tecnici eccellenti grazie al clima caldo ma secco ideale per l’atletica e al caloroso tifo dei tanti sostenitori che infiammano l’atmosfera.

Saranno presenti al Qatar Sports Club in tutto 12 campioni olimpici e 10 campioni mondiali.

Una delle numerose stelle del meeting sarà la tripla campionessa olimpica di Londra 2012 dei 200 metri e delle staffette 4x100 e 4x400 Allyson Felix, che ha scritto la storia del meeting qatariota con le sue dieci vittorie ottenute nell’ultimo decennio (tre nei 100, due nei 200 e cinque consecutive sui 400 dal 2007 al 2011). Nell’edizione del 2008 mise a segno una doppietta vincendo 100 e 400 metri nella stessa serata correndo rispettivamente in 10”93 e in 49”83.

Doha evoca grandi ricordi, non solo per le mie vittorie. Mi piace il luogo e il clima sempre mite di questo periodo dell’anno che ricorda quello della California. E’ un luogo perfetto per iniziare la stagione”, ha detto la Felix

La velocista californiana, eletta dalla IAAF Atleta dell’Anno nel 2012, vanta sette titoli mondiali tra 200 e staffette, dei quali tre consecutivi nella gara individuale a Helsinki 2005 (quando divenne la più giovane campionessa mondiale nello sprint), Osaka 2007 e Berlino 2009. Alle Olimpiadi vinse l’argento sui 200 metri a Atene 2004 in 22”18 (stabilendo nell’occasione il record mondiale juniores) alle spalle della storica rivale giamaicana Veronica Campbell.

Allyson è cresciuta secondo profondi insegnamenti religiosi. Suo padre Paul è pastore battista e Insegna il Nuovo testamento al Master’s Seminary di Sun Valley in California. La madre Marlean è insegnante di scuola elementare alla Balboa Magnet Elementary School. Allyson ha seguito l’esempio della madre laureandosi in Elementary Education alla University of Southern California.

La fede è la ragione per la quale corro. Dio mi ha dato il talento e io cerco di sfruttarlo al meglio delle mie possibilità”, ha detto Allyson Felix

Dimostrò il suo straordinario talento fin dai tempi in cui frequentava la Los Angeles Baptist High School quando batteva regolarmente i suoi compagni maschi nelle prove di sprint. I compagni di scuola le diedero il soprannome Chicken legs per le sue gambe magre ma velocissime. Si mise in luce giovanissima in occasione della vittoria sui 100 metri ai Mondiali Under 18 di Debrecen in Ungheria nel 2001.

Felix coltiva la grande passione per il basket e, quando può, segue allo Staples Centre di Los Angeles le partite dei Los Angeles Lakers, la sua squadra del cuore. E’ appassionata anche delle squadre di calcio di Londra dell’Arsenal e del Chelsea. “Anni fa ho seguito alcune partite di calcio dal vivo di Premier League e sono rimasta colpita dalla passione dei tifosi inglesi e dall’intensità del gioco del Chelsea e dell’Arsenal”.

Felix ha conosciuto un momento difficile nel 2013 quando si infortunò alla coscia nelle fasi iniziali della finale dei 200 metri dei Mondiali di Mosca; fu soccorsa e portata fuori dalla pista dal fratello Wes, ex velocista che lavora al suo fianco come manager e al quale Allyson è legata da un rapporto speciale.

La fuoriclasse statunitense ha saputo reagire e dopo un lungo periodo di ripresa dall’infortunio è tornata nell’estate 2014 ancora competitiva vincendo la Diamond Race sui 200 metri grazie al successo nella finale di Bruxelles con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 22”02.

A inizio Maggio 2015  ha debuttato con un te rzo posto sui 100 metri al meeting di Kingston in 11”09.

A Doha inseguirà il suo terzo successo sui 200 metri in questo meeting ma dovrà vedersela con un’avversaria molto quotata come la velocista della Costa d’Avorio Murielle Ahouré, medaglia d’argento ai Mondiali di Mosca sui 100 e sui 200 metri nel 2013. Prima donna della Costa d’Avorio in grado di vincere una medaglia ai Mondiali di atletica, Ahouré ha scritto la storia di questo sport nel suo paese salito sulla ribalta delle cronache sportive grazie al grande calciatore del Chelsea Didier Drogba, del quale Ahouré è una grande tifosa.

Quando si parla della Costa d’Avorio, la gente pensa subito al calcio e a Drogba. E’ davvero bello per me aver creato attenzione anche per l’atletica grazie ai miei risultati”, ha detto Ahouré.

 

Di Diego Sampaolo

 

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