Ancelotti l'equilibrista si gioca la stagione

Il Real Madrid che lotta per Liga e Champions è molto diverso da quello di quattro mesi fa: per necessità, più che per scelta.

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• Dopo il KO di Barcellona il Real Madrid ha conquistato sei vittorie consecutive nella Liga, segnando 24 gol (4 a partita)

• Il Siviglia non perde in casa in gare ufficiali dal 13 marzo 2014 (0-2 col Betis in Europa League)

• Siviglia-Real Madrid: sabato ore 20.00 su Fox Sports 

Premessa: il Real che nelle prossime 4 partite si gioca la stagione non è quello delle 22 vittorie consecutive ottenute tra settembre e gennaio. È necessariamente diverso.

Gli infortuni di Modric, che tornerà al massimo per l'eventuale ultimo atto di Champions, Bale e Benzema, quasi pronti a riprendersi il loro posto e sicuri titolari martedì contro la Juve, hanno costretto Ancelotti all'ennesimo aggiustamento tattico.

L'equilibrio, concetto che al Real Madrid, patria dell'eccesso per antonomasia, suona quasi come un'utopia, è tornato d'attualità.

In mezzo al campo Ancelotti ha scelto di affiancare Illarramendi uno che il gioco lo normalizza, uno che di passaggi ne sbaglia pochissimi a Kroos, il regista offensivo capace di spaccare in due le difese avversarie con aperture improvvise e geniali.

Le alternative non sono molte, anche perché Khedira, già ceduto, è fuori dalle gerarchie.

La prossima trasferta di Siviglia - unica squadra imbattuta in casa nelle top leghe europee insieme alla Samp - che l'anno scorso al Real costò il titolo e che quest'anno ha già fatto perdere punti al Barcellona, va affrontata così, affidandosi al particolare ritmo che Illa e Kroos garantiscono.

La Liga si decide adesso, al Sanchez Pizjuan e poi contro il Valencia, altro avversario scomodo, che all'andata pose fine alla leggendaria striscia di vittorie del Real.

Contro squadre così, con attaccanti tecnici e veloci e per di più nel mezzo di una doppia semifinale di Champions, essere bilanciati sul campo è un imperativo. Ancelotti, che al Real è perennemente in bilico, prima di andarsene vuole vincere l'unico campionato in cui ha allenato che gli manca. E vuole farlo come piace a lui, da equilibrista per eccellenza.

Di Edoardo Testoni

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