Il quintetto della 12^ giornata di Eurolega

Ecco i 5 migliori giocatori dell'ultimo turno di Top16 scelti da Geri De Rosa

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Alessandro Gentile (EA7 Milano), semplicemente mostruoso. Nella serata che ha tenuto in vita le speranze milanesi, il capitano ha giocato forse la migliore partita in ormai quasi quattro anni di maglia Olimpia. 29 punti, massimo in carriera in Eurolega, 7 rimbalzi e 4 assist, 13 punti a marchiare un fantastico terzo periodo, il tutto a coronamento di un mese da 25 punti di media in quattro partite. La stella di Gentile è definitivamente esplosa, speriamo che resti ancora per un po’ dalle nostre parti. 

Jaycee Carroll (Real Madrid), la partita non era semplice, contro il Maccabi campione d’Europa; la situazione nemmeno visto che il Real arrivava da due sconfitte consecutive tra coppa e campionato. Alla causa “blanca” allora ha pensato questo mormone ex compagno di Moss e Cerella a Teramo, spesso low profile, ma assoluta garanzia di rendimento. Sette punti all’inizio del primo quarto a dare il via al primo break, nove nei primi tre minuti del terzo a confezionare il secondo parziale, quello decisivo: e la pratica Maccabi è stata esaurita. 

Marko Banic (Alba Berlino), zitti zitti i tedeschi di Sasha Obradovic sono ancora lì a spaventare per il quarto posto Panathinaikos e Maccabi. Nella vittoria, sofferta, contro la Stella Rossa la scena è stata tutta di questo croato, finora solo gregario, capace sì di migliorare le squadre già forti, ma mai di prendersele in mano di suo. Finora appunto: perché 18 punti e 8-10 dal campo in Eurolega e a questo punto della stagione non si trovano per strada, sono il marchio di un giocatore vincente.

Ioannis Papapetrou (Olympiacos), a proposito di potenziali stelle, questa a breve esploderà. Sempre che la sfortuna finalmente lo lasci in pace perché il quasi ventunenne da Patrasso ha visto la sua stagione messa fortemente a rischio da una brutta frattura da stress. Rientrato a fine febbraio ha subito avuto impatto: nella partita con l’Efes, poi, è stato addirittura decisivo. 12 punti alla fine, 10 nei primi 5 minuti del quarto quarto, quando la partita si è aperta in due: i classici punti che, prima di essere contati, vanno soprattutto pesati.

Sasha Kaun (CSKA Mosca), a Nizhny Novgorod ha stupito un po’ tutti sbagliando uno dietro l’altro i primi tre tentativi dal campo. In effetti questa è un’assoluta rarità per uno come lui, che in otto stagioni di Eurolega, in 134 partite giocate, può vantare il 70% dal campo. E’ durata poco però: dopo i primi tre errori, Kaun ha segnato tutti gli altri cinque tiri tentati guidando, come spesso è accaduto quest’anno, il CSKA ad una vittoria molto preziosa nella corsa verso i primi due posti nel girone.  

Di Geri De Rosa


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