Un matematico nella NFL

John Urschel, che ha appena concluso la prima stagione con i Baltimore Ravens, era già noto all'università per la sua brillantezza

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Già al termine del suo percorso accademico a Penn State, un college molto noto per la tradizione nel football anche se caduto in disgrazia negli ultimi anni per gli strascichi di uno scandalo a fondo sessuale, John Urschel era stato segnalato tanto per le sue doti da giocatori quanto per quelle in aula. Studente da 4,0 di media, ovvero il massimo che si possa ottenere, Urschel proprio per questo spiccava su tutti i candidati a giocare nella NFL nel 2014: i Baltimore Ravens lo scelsero al quinto giro del draft, dunque non tra i migliori, dandogli poi spazio in 11 partite, di cui 5 da titolare, comprese quelle di playoff a Pittsburgh e New England. 

Dunque non una curiosità o un tizio entrato per caso in un roster, ma un giocatore vero, anche se la sua carriera è appena partita. Nei giorni scorsi però Urschel è finito nei notiziari per la sua vera specializzazione, quella da matematico: con alcuni colleghi ha infatti pubblicato sulla rivista (di solito si dovrebbe dire "prestigiosa rivista", ma non la conosciamo) Journal of Computational Mathematics un saggio dall'impervio titolo "A Cascadic Multigrid Algorithm for Computing the Fiedler Vector of Graph Laplacians". Non abbiamo la minima idea di cosa sia, ma di norma le riviste scientifiche, prestigiose o meno, non buttano dentro acriticamente il primo articolo che venga loro inviato (altrimenti si chiamerebbero "quotidiani") e dunque gli elogi a Urschel piovuti da ogni parte, sono meritati. Il ragazzo, che è canadese, ha 23 anni, è alto 1.90 e pesa 135 chili, ma sono dettagli che influiscono al massimo sulle sue risorse da giocatore, non sul resto. Che poi si sia alle prese con un personaggio particolare lo si deduce da quanto ha scritto su The Players Tribune, sito online lanciato da Derek Jeter, l'ex fuoriclasse dei New York Yankees, che ospita solo articoli di giocatori. Commentando la decisione di Chris Borland dei San Francisco 49ers di ritirarsi dopo una sola stagione, per il timore delle ripercussioni a lungo termine dei colpi presi in campo, Urschel ha sostanzialmente ammesso di invidiare Borland per il coraggio, ma ha anche aggiunto che non riuscirà ad emularlo perché è troppo grande il suo amore per il football.
di Roberto Gotta

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