#FearTheBeard Antenucci, il James Harden del Leeds

Ecco l'intervista all'attaccante italiano del Leeds United, capocannoniere degli Whites, in esclusiva per Fox Sports

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• Antenucci ha raggiunto quota 10 gol in campionato

• Ha segnato con Fulham e Blackpool nelle ultime 2 giornate

• Ecco le sue parole in esclusiva a www.foxsports.it

Due cose condividono James Harden e Mirco Antenucci: la barba e la capacità di segnare. In NBA, l’americano è il top scorer degli Houston Rockets, l’italiano è il capocannoniere del Leeds United con 10 gol segnati in 22 da titolare. #FearTheBeard è il motto che li accomuna: non è un semplice Tweet, ma un avvertimento per gli avversari. Lo racconta la storia degli ultimi sette giorni. Fulham-Leeds: entra Antenucci e segna dopo 8 minuti, Blackpool-Leeds: stesso ritornello, entra, segna e salva i suoi dalla sconfitta contro l’ultima in classifica. Unico italiano, tra quelli in giro per l’Europa, in rete nello scorso weekend.


Due gol che hanno già convinto i tifosi, due gol che offriranno qualche spunto di riflessione all’allenatore degli Whites, Redfearn, che ultimamente ha tenuto l’ex Ternana, Spezia e Torino più in panchina che in campo: “Non conosco il motivo di queste scelte, ma le rispetto”, ha dichiarato Mirco Antenucci in esclusiva a Fox Sports. Due gol che sommati agli altri otto significano doppia cifra raggiunta alla prima stagione in Championship, tanto quanto tutti gli altri attaccanti del Leeds messi insieme: “Sinceramente non mi aspettavo di toccare questo traguardo, non conoscevo il livello del campionato”.

“A Blackpool abbiamo trovato un campo bruttissimo, e io ho giocato anche in C2… Affrontavamo gli ultimi in classifica: forse l’abbiamo presa un po’ sottogamba”. Ma per Antenucci, quelli con la divisa arancione (colore ufficiale del Blackpool), non sono un avversario qualunque. All’andata, 8 novembre 2014, ha segnato il suo gol inglese più importante a livello personale, perché qualche ora prima era nata sua figlia Camilla. In una città, Leeds, che evidentemente è molto prolifica (inteso proprio nel senso di ‘prole’), visto che anche la figlia del suo compagno di squadra Bellusci è nata in quei giorni.

Adesso c’è la pausa delle nazionali: “Ne approfitterò per tornare a casa con moglie e bimba perché sono otto mesi che non torno in Italia. Non è stato facile nei primi tempi ambientarsi, ma grazie anche a tutti gli altri italiani del Leeds adesso sto bene", ha specificato il giocatore portato in Inghilterra dal suo agente Silvio Pagliari.  "Qui il calcio è meno tattico e più intenso: se c’è una cosa che mi manca è proprio lavorare sugli aspetti più teorici del gioco ma, allo stesso tempo, fare solo una sessione di allenamento al giorno, di mattina, non è male”.

“Per il prossimo anno non mi voglio ancora porre degli obiettivi specifici a livello personale, a livello di squadra vediamo, dipende molto anche da come si rinforzeranno le altre”, Mirco Antenucci impara dal passato recente. Meglio giocare a carte coperte e tenere segreto il traguardo, per sorprendere tutti con altri 10 gol e magari con una promozione in Premier League. E per portare la barba anche a Old Trafford, ad Anfield e all’Emirates: #FearTheBeard Rooney e Aguero, siete stati avvertiti.

di Teo Zanchetta

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