Eurolega, il quintetto della 10^ giornata di Top16

Ecco i migliori 5 giocatori dell'ultimo turno di Eurolega

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Gal Mekel (Nizhny Novgorod), poteva essere l’uomo nuovo dell’EA7 in queste Top 16, lo è per il Nizhny Novgorod. L’israeliano però ha provato ugualmente a dare una mano all’Olimpia e alla sua classifica timbrando la vittoria sul Laboral Kutxa con i suoi 20 punti, i 7 assist e, più in generale, una leadership sorprendente a meno di un mese dal suo arrivo. Grazie anche a lui in tanti, nel gruppo F, possono ambire al quarto posto.

Andrew Goudelock (Fenerbahce), l’uomo che Kobe Bryant chiamava “mini-mamba” mancava da un po’: ha scelto il momento giusto per tornare all’eccellenza. Sei triple segnate su sette tentativi, 24 punti e il suo Fenerbahce sbanca la casa dell’Olympiacos che era imbattuto al Pireo da ormai un anno. E ora i turchi di Obradovic volano, il primo posto nel girone è sempre più vicino.

Alessandro Gentile (EA7 Milano), nella notte di Mike D’Antoni, capitano e leader della leggendaria Olimpia degli anni ’80, non poteva non brillare il capitano e sempre più leader di questa Olimpia, che tra stenti e incertezze è comunque ancora in corsa per i playoff. In una serata non facile vista l’ottima prova di Malaga, Gentile si è messo sulle spalle la squadra, segnando ma anche facendo segnare, sempre con le scelte e la faccia giusta. Il terzo ventello della sua Top 16 è solo l’aspetto più visibile di una grande crescita in termini di leadership e carisma.

Ante Tomic (Barcellona), sarà ogni tanto un po’ morbido, un po’ timoroso quando il gioco si fa fisico, però che eleganza, che classe e che efficacia. Il Maccabi e “Big Sofo” hanno provato a metterlo fuori partita ma il croato ha risposto con le sue armi: la tecnica, le finte, il senso del canestro e, novità di quest’anno, la visione di gioco. E lo spareggio per il secondo posto si è colorato di blau-grana grazie alla doppia doppia del fuoriclasse croato, condita da 6 assist e da 35 di valutazione.

Sasha Kaun (CSKA Mosca), non è il miglior momento della stagione per il CSKA. Ciononostante è arrivata la vittoria e la certezza di un posto ai playoff, segno di una continuità di rendimento importante anche in una fase di calo di forma generale. Kaun, uno che il suo lo garantisce sempre, quando gli altri scendono, sa come mantenere o far salire il livello: i 16 punti segnati contro l’Efes dell’ex Krstic, massimo in stagione in una delle giornate più importanti, ne sono la più chiara testimonianza.

Di Geri De Rosa 

 

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