Vanishing spray? Spariscono anche i gol su punizione

Sorprendentemente, l’utilizzo della bomboletta da parte degli arbitri non ha favorito le reti segnate da calcio piazzato, anzi

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Nei primi due weekend di Premier League l’introduzione del vanishing spray ha suscitato diversi momenti di ilarità, come quando l’arbitro John Moss l’ha inavvertitamente spruzzato in faccia a Cazorla, ispirando cori dei tifosi dagli spalti ogni volta che la bomboletta veniva estratta. Gli unici a non ridere sono stati gli attaccanti, che nelle prime due giornate in Inghilterra hanno inquadrato la porta solo 4 volte su 21 calci piazzate, nonostante le barriere fossero rigorosamente alla distanza regolamentare di 9.15 metri.


Adesso che abbiamo valicato il confine di metà stagione, è curioso constatare che, con l’utilizzo del vanishing spray, anche l’arte di segnare da calcio di punizione appare sempre più evanescente: in Premier League i cecchini dei calci piazzati stanno vivendo una delle stagioni più misere degli ultimi 10 anni. Proseguendo con l’andamento attuale, si stima che a fine stagione saranno 26 i gol segnati su punizione: ben al di sotto dei 39 dell’anno scorso (quando Touré, Mata, Baines sono stati protagonisti assoluti in questo senso), per una cifra che rappresenta il secondo peggior record nelle ultime 14 stagioni, cioè dal 2001/2002.

Fino a fine gennaio (data alla quale risalgono i nostri dati) erano stati tirati 246 calci di punizione diretti: 1.12 per partita. Una media bassa soprattutto se comparata alle cifre da record del 2008/2009: 1.72 per match, con 31 gol su punizione in  652 tentativi. Non è una coincidenza se quella è stata l’ultima e più splendente stagione di Cristiano Ronaldo in Inghilterra: al Manchester United ha segnato da free-kick 10 volte su 164, con un tasso di realizzazione di 6.1%. Sempre a partire dal 2001/2002, Thierry Henry è stato il giocatore che ne ha fatti di più 12 (con conversion-rate di 8.3%).

E’ difficile dare spiegare il perché, bisognerebbe aspettare diversi anni prima di poter costruire un paragone adeguato. Intanto, ecco una possibile spiegazione.

Sorprendentemente nelle ultime 5 stagioni, esclusa quella in corso, è stato Francesco Lodi del Catania a registrare i più alti tasso di conversione e numero di conclusioni nello specchio della porta da punizione. Senza mettere in dubbio le sue abilità, questo successo deriva anche dagli insegnamenti di Gianni Vio, specialista di calci piazzati per il Catania. E' famosa la sua teoria della 'confusione organizzata' che prevede lo spostamento mirato di diversi giocatori davanti alla barriera avversaria per distrarre il portiere. Pensandoci, l'effetto della bomboletta spray fa esattamente l’opposto: niente più disordine, barriere ferme e palloni esattamente nel punto giusto.

Detto questo, non è è affascinante pensare che, bombolette o no, conti di più il piede di Cristiano Ronaldo o  di Thierry Henry, piuttosto che uno spray evanescente?

di Teo Zanchetta

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