Il quintetto di Geri De Rosa

I migliori 5 dell'ultimo turno di Eurolega

0 condivisioni 0 commenti

Share

Marcus Williams (Stella Rossa Belgrado), nella fantastica rimonta serba sui campioni in carica del Maccabi c’è la mano di questo sottovalutato playmaker capace di punire gli israeliani a suon di triple e assist. 17 punti alla fine, 9 dei quali quasi consecutivi nel 20-0 di parziale con cui la Stella Rossa ha ribaltato la partita, riaccendendo una piccola speranza playoff.

Ryan Toolson (Unicaja Malaga), in molti in Europa hanno spinto verso il canestro la sua tripla, quella che allo scadere ha permesso all’Unicaja di battere l’Efes e di tenere aperto il discorso per il quarto posto nel girone. Prima però c’è stato molto altro che l’ex giocatore di Treviso e Montegranaro ci ha fatto vedere. In tutto 25 punti, 8 falli subiti e 6 su 13 dal campo: quando tira così Toolson ci ricorda che zio Danny, Danny Ainge, qualcosa gli deve aver insegnato.

Juan Carlos Navarro (Barcellona), ad Atene, per la prima volta quest’anno, si è visto quello vero, quello che segna tanto e, soprattutto, nei momento giusti. Il Barcellona è l’unica squadra che ha saputo vincere, in questa stagione, ad OAKA e lo ha fatto due volte. L’ultima vale un bel pezzo di playoff, dove, se Navarro sarà questo, il Barca sarà davvero una brutta bestia da affrontare.

Reggie Redding (Alba Berlino), se il tentativo dell’Alba di fare il guastafeste prosegue, in un girone che sembra aver già eletto le fantastiche quattro dei playoff, lo si deve a questo ventiseienne prodotto di Villanova. Redding ci aveva già provato a Barcellona spaventando i catalani fino all’overtime: contro lo Zalgiris si è superato producendo una partita 27 punti, 7 rimbalzi e 5 assist. E le speranze dell’Alba non sono ancora tramontate.

Othello Hunter (Olympiacos), di sicuro, rispetto agli altri lunghi d’Eurolega, l’ex senese è un privilegiato perché gioca con Spanoulis, uno che sa come far felici i compagni. Poi però del tuo ce lo devi mettere e al Forum Hunter lo ha fatto ampiamente, prendendo il posto di Bryant Dunston nei momenti caldi, sbagliando solo due tiri sui nove tentati e annullando quel Samardo Samuels che solo otto giorni prima ne aveva segnati 36 a casa del Nizhny Novgorod. Nove mesi dopo è arrivata una piccola rivincita su quel parquet su cui l’anno scorso aveva perso lo scudetto.

di Geri De Rosa

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.