Il quintetto di Geri De Rosa

I migliori 5 dell'ultimo turno di Eurolega

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Bogdan Bogdanovic (Fenerbahce), l’impresa della giornata è decisamente quella di Mosca, quella per cui il Fenerbahce non solo ha inflitto la seconda sconfitta stagionale al CSKA ma lo ha anche superato al secondo posto in classifica. In un’impresa portata a casa di squadra, la pennellata decisiva l’ha messa questo strepitoso ventiduenne che gioca come un veterano, che può allo stesso tempo gestire la squadra o segnare i punti decisivi. E’ lui, più di ogni altro, il prolungamento in campo della mano di Obradovic.

Fernando San Emeterio (Laboral Kutxa Vitoria), nel Baskonia che sbanca Istanbul e mette in seria discussione il quarto posto dell’Efes non poteva che brillare lui, l’unico superstite dei tempi aurei, quelli in cui nei Paesi Baschi c’era una delle migliori squadre d’Europa. All’Abdi Ipekci San Emeterio ha dominato la partita dall’inizio alla fine in un modo ben più incisivo di quanto i suoi 22 punti finali dicano. E a Vitoria cominciano a fare sogni di playoff.

Nate Linhart (Maccabi Tel Aviv), in una partita chiave per il secondo posto, senza Landesberg, il Maccabi aveva bisogno di un extra-sforzo da parte di chi finora ha giocato di meno. E l’ex veneziano si è fatto trovare pronto giocando 32 minuti di grande qualità, segnando poco (4 punti) ma incidendo molto. Lo testimoniano i dieci rimbalzi ma soprattutto le due stoppate, arrivate fra l’altro nei momenti chiave di una partita decisa dai particolari.

Justin Doellman (Barcellona), in una partita delicata per il suo Barcellona, in un periodo non semplice dopo la sconfitta in coppa del Re, Justin Doellman ha tirato fuori una delle migliori prestazioni dell’anno, rispedendo a casa le ambizioni di un Alba Berlino che ha provato a ripetere l’impresa di Tel Aviv. Senza fare i conti però con l’MVP della Liga ACB 2013-14.

Samardo Samuels (EA7 Milano), nella Milano tornata alla vittoria c’è stato un fantastico one-man show: 36 punti, 9 rimbalzi, 11 falli subiti, 14 su 16 dal campo per un superlativo 47 di valutazione, il terzo dato di sempre nella storia dell’Eurolega. Lo show russo di Samuels è stato fantastico, a renderlo memorabile però ci hanno pensato gli altri, mettendo per 40 minuti il giamaicano nelle condizioni di essere inarrestabile. Un one-man show diventato one-team show.

 

di Geri De Rosa

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