Busquets rinnova con il Barcellona

Contratto firmato fino al 2020, noi vi spieghiamo per punti perché il centrocampista spagnolo è fondamentale per i blaugrana

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• Arrivato al Barcellona a 17 anni, ha esordito in prima squadra sotto Guardiola

• Titolare fisso nei 3 di centrocampo, ha 'fatto fuori' diversi nomi grossi

• A 26 anni ha già vinto un Mondiale, un Europeo, 2 Champions e 4 Liga

La notizia è sui giornali spagnoli già da parecchie ore: Sergio Busquets ha firmato un rinnovo di contratto che lo terrà in blaugrana fino al 2019, con l’opzione per un altro anno. In questo articolo vi spieghiamo in pochi punti perché lui è così importante per il Barcellona.

- Il suo cuore è blaugrana al 100%: è entrato a far parte del settore giovanile a 17 anni e suo papà, Carles Busquets, è stato portiere (non brillantissimo) negli anni ottanta. Due anni dopo ha esordito in prima squadra in Copa Catalunya, prima del debutto in Liga il 13 settembre 2008 contro il Racing Santander: 90’ pieni, 1-1 il risultato finale. Lanciato da Guardiola, sotto il quale ha giocato anche nel Barcellona B, non è un canterano, ma è l’unico prodotto ‘puro’ del guardiolismo sopravvissuto della sua generazione blaugrana: i vari Bojan e Giovani dos Santos sono tutti quanti emigrati altrove.

- Detto che sa giocare anche da difensore centrale all’occorrenza, da quando si è impadronito del centro del campo nel consueto 4-3-3 del Barcellona, non si è più mosso: nell’ordine, ha ‘fatto fuori’ gente come Xavi (spostato a sinistra), Yaya Touré (venduto al Manchester City), Mascherano (arrivato da top player e arretrato in mezzo alla difesa) e Song (tornato a Londra, sponda West Ham).

- All’età di 26 anni vanta già un palmarès di livello: una Coppa del Mondo, un campionato europeo, due Champions League, quattro campionati spagnoli, giusto per citare i titoli principali. Uno dei più influenti all’interno dello spogliatoio, da questa stagione Busquets è uno dei capitani del Barcellona designati da Puyol, del quale raccoglie l’eredità e la maglia numero 5. I tifosi del Barcellona lo chiamano "El Quitanieves", cioè “Lo Spazzaneve”, per  le sue caratteristiche in campo che sono quelle di rottura del gioco avversario e un po’ per le movenze nella corsa.

di Redazione Fox Sports

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