Koeman, rivalità Oranje: van Gaal allena con la paura

L'allenatore del Southampton spiega le differenze tra sé e il suo Maestro. Storia di un rapporto logoratosi 10 anni fa all'Ajax

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Nessuna solidarietà tra connazionali all’estero: la rivalità non ha confini.

Ronald Koeman, allenatore del Southampton, parla del collega Louis van Gaal in termini tutt’altro che solidali, dopo la sconfitta del Manchester United in casa dello Swansea.

I Saints sono a un punto dal quarto posto, occupato proprio dallo United, e Koeman evidenzia nuovamente l’antagonismo con colui che lo portò a Barcellona come viceallenatore (c’era anche Mourinho nello staff): “van Gaal allena incutendo paura ai suoi uomini; è un dato di fatto e non è sempre una cosa positiva”, scrive il Mirror.

Il rapporto tra i due si logorò all’Ajax nel 2004, quando Koeman era allenatore mentre van Gaal era direttore. I ruoli erano ben delineati solo sulla carta. 

Koeman, nella propria autobiografia, ha lamentato continue interferenze del maestro, che continuava ad inserirsi nelle relazioni con la squadra e ad essere presente durante ogni allenamento. Frizioni che vennero amplificate dalla vicenda Ibrahimovic (Koeman lo voleva per un’altra stagione, van Gaal lo vendette alla Juventus nell’ultimo giorno di mercato) e dalle accuse pubbliche nei confronti dell’allenatore (“non giochiamo più da Ajax”) che portarono all'allontanamento di van Gaal.

Dopo una decade, Koeman non dimentica quanto ha appreso, ma rimarca le differenze con l’allenatore dei Red Devils: “indubbiamente, quando assumi van Gaal, porti in squadra tanta qualità. Tuttavia, ti ritrovi anche una figura che pensa di sapere tutto e ciò comporta scontri”.

Io e lui – prosegue il 51enne – siamo molto diversi. Sono stato suo assistente al Barcellona tra il '98 e il 2000: ho imparato davvero tanto; lui, però, tratta i giocatori in maniera totalmente diversa da me. Io non metto così tanta pressione sulle loro spalle. A volte i giocatori hanno bisogno di qualcuno che li sappia ascoltare e confortare: serve un allenatore più calmo di van Gaal.  Non è un caso che la federazione olandese, dopo l’ultimo mondiale, abbia cercato un allenatore che, prima di tutto, avesse un approccio più soft”.

 

Di Karim Barnabei

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