Il quintetto della 6^ giornata di Top 16

Spanoulis-Fernandez-Smith-Bjelica-Vazquez

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Il quintetto di questo turno di Eurolega:

Vassilis Spanoulis (Olympiacos), ennesima apparizione in questo quintetto del fuoriclasse del Pireo. Del resto non poteva mancare chi ha inflitto la prima sconfitta dell’anno al CSKA: Spanoulis lo ha fatto guidando i suoi con 19 punti e 5 assist e vincendo, soprattutto, il duello con lo splendido Milos Teodosic di questa stagione. Basta e avanza per l’ennesima convocazione tra i migliori cinque della giornata.

Rudy Fernandez (Real Madrid), quando lui gioca così non ce n’è per nessuno, neanche per un buon Barcellona massacrato nonostante una prestazione neanche da buttare. La sensazione, molto forte, è che il Real Madrid sia il grande favorito per la vittoria finale e non solo perché potrà giocare le Final Four in casa; lo è perché è l’unica ad avere Rudy Fernandez, l’uomo che più di tutti può decidere una partita.

Devin Smith (Maccabi), Jeremy Pargo con una supertripla all’ultimo secondo ha vinto la partita di Istanbul, il Professore però l’ha determinata, ha fatto sì che il Maccabi fosse lì a giocarsela. 24 punti, 5 su 8 da 3, 4 assist: a casa del Galatasaray il capitano dei campioni d’Europa ha fatto il leader, l’uomo più carismatico di una squadra sempre più forte, che comincia a preoccupare tutti.

Milko Bjelica (Efes Istanbul), non è certo il Bjelica più famoso e neanche il più forte. Milko però spesso sa essere decisivo come il suo omonimo Nemanja del Fenerbahce. Non sarà un atleta da urlo il montenegrino ma conosce altri modi per lasciare il segno. Lo ha fatto a Milano prima con le triple (per percentuale è il migliori tiratore da 3 dell’Eurolega) e poi buttandosi dentro in maniera lenta ma inesorabile. E il canestro più importante, quello del +1 a 90 secondi dalla fine, di pura intelligenza cestistica, lo ha segnato lui.

Fran Vazquez (Unicaja Malaga), alla fine la prima vittoria per gli andalusi è arrivata. Quella di Fran Vazquez però non è stata certo la prima buona prestazione, anzi! Il miglior stoppatore della storia dell’Eurolega, secondo nella storia della Liga ACB, è ancora in grado di fare la differenza. 14 punti, 8 rimbalzi, 4 recuperi sono cifre pesanti così come molto pesante era il suo avversario, quell’Art Parakhouski che nelle ultime settimane ha saputo far male a gente come Samuels e Krstic. Contro il galiziano, invece, non c’è stata storia.

di Geri De Rosa

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