Lampard, ospite a casa sua dopo 13 anni

Frank Lampard dopo il passaggio al Manchester City tornerà per la prima volta a Stamford Bridge

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• Frank Lampard ha giocato 13 stagioni con il Chelsea

• Dopo il passaggio al Man City, oggi per la prima volta entrerà a Stamford Bridge da avversario

Chelsea-Manchester City: in diretta su Fox Sports sabato alle 18.30


Per evitare di sbagliare spogliatoio, come successo a Van Persie, Frank Lampard dovrà fare attenzione; arrivato a Stamford Bridge sarà come percorrere il corridoio di casa sua: quando cambi la disposizione delle stanze, sbagliare porta è un attimo.

All’Etihad invece per capire di aver segnato in quella giusta ha impiegato pochi secondi: dopo il gol gli occhi subito lucidi, scioccati da un momento troppo difficile da mettere a fuoco. La mano, che ferma la gioia di David Silva, e la bocca, che a stento contiene l’emozione, sono quelle di un tifoso del Chelsea che ha appena ricevuto un pugno allo stomaco.

A fine partita si era poi preso quell’applauso rimasto tra le mani lo scorso anno, quando a maggio, per l’ultima in casa del Chelsea, del suo futuro non si sapeva ancora nulla. Quei tifosi avevano salutato più la stagione conclusa al terzo posto, che non il loro numero 8. Oggi però per Lampard sarà diverso, ospite a casa sua indossando colori sbiaditi, provando le emozioni più sature.

Insomma, un copione imprevedibile per un giocatore che sulla carta, anzi sul contratto -col New York City- avrebbe dovuto riposare qualche mese prima dell’inizio dell’MLS. Invece dopo il gol al suo passato, (arrivano) quello al Leicester e quello al Sunderland, all’ultimo istante. Risultato: Lampard non si muove, si gioca il titolo fino a giugno. Colpo di scena di un avventura che forse lo stesso Frankie non avrebbe potuto immaginare nemmeno per le proprie favole, quelle che scrive, ripensando a se stesso bambino e che dedica alle figlie.

“Non esulterei contro il Chelsea nemmeno tra un milione di anni, anche se a Stamford Bridge mi fischiassero per 90 minuti e il mio fosse il gol-vittoria”. Dichiarazione d’un amore lungo 13 anni che non può finire in così poco tempo, anche se Mourinho sostiene esattamente il contrario.

Nel tunnel degli spogliatoi, cercando la porta giusta, Lampard riascolterà mentalmente il CD della sua carriera. La canzone di questa stagione sarà come una bonus track, la traccia in più in fondo alla lista, quella che non ti aspetti, non conosci e non sai come andrà a finire.


di Davide Bernardi 

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