Eurolega, il quintetto della 5^ giornata di Top16

Ecco i migliori 5 giocatori dell'ultimo turno di Eurolega

0 condivisioni 0 commenti

Share

Dontaye Draper (Efes Istanbul), da gregario di lusso al Real, a leader di una squadra ambiziosa come l’Efes. Dontaye Draper, nella partita più delicata, contro l’Olympiacos imbattuto e dopo la scoppola di Nizhny Novgorod, si è preso in mano la squadra. 4 su 4 da 3 con 2 triple nel momento più caldo quando i turchi sono riusciti a scrollarsi di dosso la banda del Pireo. E l’amico di Carmelo Anthony, finalmente, ha fatto a vedere a tutti che può essere un leader.

MarQuez Haynes (Maccabi), nel Maccabi in grande crescita è arrivato anche il suo acuto, un acuto straordinario proprio nella partita più difficile, contro il Real Madrid, nella rivincita della finale 2014. E il Maccabi ha vinto ancora, grazie soprattutto ai suoi 17 punti e alle 5 triple segnate su 8 tentativi. I tre errori sono arrivati solo nel finale, prima solo canestri: ogni volta che il vicecampione d’Italia con Siena ha alzato la mano ha fatto punti, pesanti, che hanno impedito al Real di scappare.

Davis Bertans (Laboral Kutxa), l’EA7 ci ha messo molto del suo. A Vitoria però una bella spinta verso il baratro è arrivata nei primi cinque minuti quando il lettone controllato dagli Spurs ha infilato una serie pazzesca di triple da ogni posizione e ogni distanza. 19 punti alla fine, 16 nei primi 5 minuti, più o meno gli stessi che tutta Milano ha raggranellato a fatica nel primo quarto. Il talento di Davis Bertans sembra finalmente sbocciato.

Andrei Vorontsevich (CSKA Mosca), si parla di Teodosic, di De Colo, a volte di Weems o Jackson. Nella stagione perfetta, finora, del CSKA però c’è anche e soprattutto la mano di questo siberiano trapiantato a Mosca, troppo spesso sottovalutato. Contro il Nizhny Novgorod ha segnato 22 punti, preso 9 rimbalzi e tirato 9 su 14 dal campo. Vorontsevich è uno che fa tutto e lo fa bene: difende, aiuta, recupera, passa la palla, tira da 3, ha una fisicità rara per un giocatore con mani così morbide. Eppure se ne parla poco e lui risponde con i fatti.

Ante Tomic (Barcellona), quando gioca così non ci sono dubbi, è il miglior lungo dell’Eurolega. Contro lo Zalgiris è andato vicino alla perfezione: un solo errore dal campo, 16 punti, 9 rimbalzi e 5 assist. Ed è proprio quel modo di trattare la palla che lo rende quasi unico: un 2.17 con le mani fatate, sia quando deve segnare, sia quando deve mandare a canestro i compagni. A volte è un po’ troppo morbido però, quasi sempre, è uno spettacolo per gli occhi.

di Geri De Rosa

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.