Mou: zero sconfitte contro le grandi della Premier

Sabato alle 18.30, in diretta su Fox Sports, il Chelsea sfiderà il City: l'happy one non ha mai perso uno scontro diretto da quando è tornato sulla panchina dei Blues

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• Mourinho, da quando è tornato al Chelsea, non ha mai perso in 12 partite di Premier contro City, United, Liverpool e Arsenal

• Attualmente il Chelsea è primo in classifica con 5 punti di vantaggio sul Manchester City

• Sabato alle 18.30, in diretta su Fox Sports, la squadra di Pellegrini giocherà a Stamford Bridge

Quando le strade di Mourinho e del Chelsea si sono incrociate di nuovo, all'inizio della scorsa stagione, lui è stato semplicemente percorso dalla felicità. Tornare a casa d'altronde fa quest'effetto, ti riempie, ti dà quella forza che pensavi di aver perso, che senti l'obbligo di trasportare in quello che fai. Anche per uno come lui, l'uomo dei momenti importanti, quello che non trema quando sale la pressione, è stato così fin dal primo istante in cui ha ripreso posto sulla sua panchina.

Il suo secondo Chelsea ha una caratteristica unica, è invincibile quando conta di più, quando tutto il mondo si ferma per guardarlo: zero sconfitte e 8 vittorie in 12 partite in Premier contro le due squadre di Manchester, il Liverpool e l'Arsenal. Nella scorsa stagione Mou ha umiliato Wenger con un clamoroso 6-0 e battuto Citizens e Reds, che si sono giocati fino in fondo il titolo, all'andata e al ritorno, senza peraltro mancare di farlo notare…

Quest'anno nelle trasferte di Anfield, Old Trafford e Ethiad sono arrivati 5 punti, contro l'Arsenal una secca vittoria per 2-0: insomma in certe partite José non lo batti. Intelligenza tattica e uso raffinato della psicologia sono rimasti quelli, ma in più, ora, lo anima una sensazione che difficilmente aveva provato prima, perché speciale lo è stato sempre, ma così felice forse mai. Vincere contro il City significherebbe andare a +8 sulla seconda in classifica, sconvolgendo la storia di questa Premier League.  La sua di storia, Mou l'ha sconvolta quando ha scelto di tornare lì dove la sua carriera è definitivamente svoltata, a Stamford Bridge, la casa dell'happy one. Quello che non ha mai perso uno scontro diretto.

di Edoardo Testoni

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