Laboral Cuxca - Olimpia Milano 102-83

Tracollo a Vitoria, ora la qualificazione è un miraggio

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Una serata senza stelle, con la grandine che riempie cuori e polmoni e consegna all’Olimpia l’ennesima brutta sconfitta di queste sue top 16: a Vitoria infatti l’EA7 non va oltre un significativo 102-83 per il Laboral Cuxca e torna a casa con un bilancio di una sola vittoria in 5 partite. L’incubo comincia dai primi secondi di partita perché sul parquet sembra esserci solo Vitoria. 

Ad aprire le danze ci pensa Bertans: il giovane lettone segna da ogni distanza possibile, immarcabile sia da lontano che da vicino e quando, dopo 16 punti segnati in 5 minuti, si siede in panchina per rifiatare il suo lavoro ha un seguito prima con le invenzioni di James e poi con quelle di Adams che chiudono un primo quarto da favola per i baschi: 6 su 6 da 2 punti, 6 su 9 da 3 e 16 punti di vantaggio.

Vantaggio che si dilata nel secondo periodo perché la musica non cambia: Tillie è l’uomo nuovo per il Laboral Kucxa e la partita sembra prendere una direzione ben precisa sul +25 per i padroni di casa. Milano a questo punto ha però un sussulto: con capitan Gentile a spingere sull’acceleratore e Kleiza a pescare il jolly da lontano mette assieme un parziale di 10-0 che le da un po’ di ossigeno fino al -12 ma Vitoria riprende a macinare gioco e canestri e con James va negli spogliatoi sul 61-42 ma soprattutto con nelle mani tutta l’inerzia della partita. Chi si aspettava una reazione milanese nella ripresa deve subito ricredersi perché il Laboral Kuxca non ha nessuna intenzione di rallentare: James detta i ritmi offensivi dei baschi, dall’altra parte del campo Milano si disunisce e i baschi dilagano con Couseur che firma in maniera rocambolesca il +23 e a nulla serve la buona volontà di Moss e Gentile. Vitoria vola sul +25 trovando sulla sirena del terzo quarto anche la soddisfazione di fare segnare il giovane Diop. Gli ultimi 10 minuti sono solo accademia. 

La squadra basca allenta la pressione e diminuisce la percentuali ma Milano non ha più la forza per rialzarsi: il Laboral arriva al massimo vantaggio sul +29 con due triple consecutive di Adams e Banchi è costretto a diventare paonazzo nel time out per cercare di evitare la peggior figura europea della sua stagione. Serve solo a limare il disavanzo per il -19 finale che rende la missione playoff dell’Olimpia quasi impossibile.

di Pietro Paolo Colnago

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