Da Rotterdam a Roma, ecco Wesley Hoedt

La Lazio è pronta a chiudere per il difensore dell’AZ e noi vi raccontiamo chi è

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• Un altro olandese per la Serie A e per la Lazio

• La carriera di Wesley Hoedt

• Il paragone con Stefan De Vrij

Per imparare a conoscerlo partiamo dalla pronuncia. Wesley è facile e siamo abituati a dirlo grazie a Sneijder. Il cognome, Hoedt, è altrettanto facile: Ut, con il dittongo “oe” che si pronuncia “u” come in De Boer, Koeman e tutte le parole olandesi, mentre la “d” è muta.

Quello che interessa più da vicino gli appassionati di calcio, e i laziali in particolare, è vederlo all’opera. Wesley Hoedt è un classico difensore centrale di stampo nordico, che fa della fisicità il suo punto di forza. Non potrebbe essere altrimenti visto il metro e 92 centimetri di altezza, che lo rendono un dominatore dell’area di rigore sulle palle alte.

Naturale paragonarlo a Stefan De Vrij, il difensore che la Lazio ha preso dal Feyenoord la scorsa estate. Le caratteristiche sono molto simili. Ciò che manca a Hoedt è sicuramente l’esperienza del compagno di reparto, che ha due anni in più di lui, ma alla sua età (20 anni) era già stato protagonista di due stagioni da titolare in mezzo alla difesa del Feyenoord.

Hoedt ha fatto il suo esordio assoluto in prima squadra a fine 2013, in Europa League: titolare contro il Paok a qualificazione già ottenuta. Fino a fine stagione ha giocato solo un’altra, esordendo in Eredivisie giocando il secondo tempo contro il Roda. Durante la stagione in corso, dopo il pasticcio che ha portato al doppio cambio d’allenatore dell’Az Alkmaar (da Van Basten a Haar passando per Pastoor), è stato il neoallenatore Haar a dargli fiducia e lanciarlo in prima squadra. Hoedt, che è nato ad Alkmaar e non si è mai mosso dalla sua città crescendo nelle giovanili dell’AZ, ha giocato in maniera ottima fino alla pausa invernale, diventando un perno di una delle difese meno battute in Olanda, protagonista di 4 “clean sheet” di fila tra novembre e dicembre.

Un'altra incognita è data dalla sua condizione fisica. In Olanda il campionato è appena ripreso dopo una pausa invernale tutto sommato non lunga, ma durante la quale tutte le squadre vanno a svernare a sud. L’AZ Alkmaar è andato in Portogallo, ad Albufeira, ma in che condizioni si sarà allenato il ragazzo, oltretutto distratto dalla lunga trattativa per andare a giocare all’estero? Alla prima di campionato alla ripresa l’AZ ha battuto sotto la neve il Dordrecht ultimo in classifica, ma lui non c’era: fuori rosa perché vuole andare via. Ora che sta per riuscirci gli toccherà assaggiare i metodi di allenamento italiani: l’aiuto di De Vrij e Braafheid sarà fondamentale per il suo inserimento.

 

di Marco Frisoli

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